Juve da primato: lavori in corso

Il pareggio con il Siena non permette alla Juventus di iniziare la sua fuga dal Milan, ma alla luce dei risultati della giornata di campionato la squadra piemontese può ancora sorridere.

Juve da primato: lavori in corso
Matri ci prova ma non riesce a bucare la rete (Getty Images)

Questa Juve non s'ha da battere. Ancora una volta ieri la truppa di Antonio Conte ha mantenuto l'imbattibilità con il Siena, terminando la partita con uno scialbo zero a zero. Imbattuti si, ma non vincenti però: una vittoria allo Juventus Stadium, ieri per la prima volta non tutto esaurito a causa del maltempo, avrebbe permesso alla Vecchia Signora quell'allungo sul Milan che dopo lo stop con la Lazio ieri non è andato oltre il pareggio con il Napoli. Un passo falso a metà dunque, perchè la testa della classifica è ancora in mano ai Bianconeri che confermano il loro punticino di vantaggio sugli uomini di Allegri, ma con la gara di Parma ancora da recuperare.

 
Non disperare deve essere il motto, specie dopo una giornata in cui nessuna delle prime cinque in classifica ha vinto, ma il cantiere Juve ha ancora alcune cose da limare per permettersi il lusso di pensare allo scudetto. Ha ragione Conte perciò a dire che il Milan è ancora favorito per la vittoria finale, e non per sminuire il grande lavoro dei giocatori juventini come ha dichiarato Allegri, ma perchè alla Juve, che ha già fatto un enorme passo avanti rispetto alle scorse annate, manca ancora qualcosa per tornare ad essere grande. E la gara di ieri ancora una volta ha mostrato i limiti di questa squadra: una formazione che costruisce così tanto e può contare ogni volta su un possesso palla superiore alla media, non può permettersi di realizzare così poco, specie se poi davanti l'attacco deve fare i conti con un avversario da difesa ad undici (come era già accaduto con il Chievo) e un Pegolo in grande spolvero che non ne ha fatta passare una.
 
Quel che manca, sempre di più, è una punta di peso in grado di graffiare quando necessario, un Trezeguet dei tempi d'oro con il solo compito di buttarla dentro. Il nuovo acquisto Borriello ancora non ha contribuito dal punto di vista dell'incisività, Vucinic spende moltissimo per la squadra ma finalizza poco, Matri è brillante a giorni alterni e Quagliarella e Del Piero, le arme in più di Conte, poco possono fare dalla panchina. In più ieri anche Pepe e Marchisio, condottieri dell'impresa fin qui compiuta,  non sono sembrati completamente recuperati dai recenti infortuni, con il primo soprattutto che è dovuto uscire già nel primo tempo passando il testimone a Giaccherini.Da registrare positivamente invece il lavoro delle fasce, con Lichtsteiner che dopo un mezzo turno di riposo torna a galoppare tra difesa e attacco e con De Ceglie che sembra finalmente recuperato e promosso. inoltre, come sempre, la coppia Barzagli Chiellini continua a non mollare un colpo, diventando ogni giornata di più una solida certezza, nell'attesa di integrare Caceres che è finalmente disponibile.
 
All'ordine del giorno dunque una iniezione di cinismo necessaria sia per la sfida di mercoledì proprio con il Milan in Coppa Italia, sia per la gara col Bologna di campionato dove gli undici di Conte potranno provare nuovamente la fuga dai rossoneri, impegnati con l'Udinese e senza Ibra che dopo l'espulsione per lo schiaffo ad Aronica rischia una lunga squalifica.