Lazio, niente fischi: bisogna vincere

I capitolini, dopo la sconfitta con polemiche di Udine, tornano in campo per sfidare il Siena. I biancocelesti devono rimanere agganciati al treno per la Champions dopo le occasioni sprecate nel girone di ritorno che hanno rimesso in corsa le rivali . Reja dovrà ancora una volta fare i conti con l'emrgenza, mentre i toscani sono ad un passo dalla amtematica salvezza.

Lazio, niente fischi: bisogna vincere
Edy Reja è obbligato a vincere per continuare a sperare nella qualificazione Champions
Lazio
Siena / 20:45

A tre giorni dalla gara incriminata di Udine, con il gol di Pereyra arrivato dopo un triplice fischio proveniente dalle tribune, la Lazio torna in campo. I biancocelesti hanno sprecato e gettato  via tutto il vantaggio maturato e adesso la corsa alla Champions League si fa in salita. I capitolini sono appaiati con Inter e Udinese, mentre il Napoli, dopo la vittoria di ieri sul Palermo, ha provato l'allungo. La Lazio deve riuscire a restare attaccate con i partenopei con cui è in vantaggio negli scontri diretti e, in caso di arrivo appaiate, befferebbe la squadra di Mazzarri. Più complicato l'arrivo a tre o a quattro dove molto dipenderà dal risultato dell'ultima giornata quando la squadra di Reja sfiderà l'Inter, tornata prepotentemente in corsa dopo la cura Stramaccioni.

UOMINI CONTATI - Reja arriva ad una delle sfide decisive della stagione in piena emergenza. La rissa nel post gara del Friuli ha portato alle squalifiche di Dias e Marchetti, per i quali il campionato è gia finito. Oltre ai due non saranno del match nemmeno Klose, Brocchi e Stankevicius. Tornerà Candreva che ha scontato la squalifica per cumulo di ammonizioni. L'ex Cesena dovrebbe agire insieme a Mauri alle spalle di capitan Rocchi nel 4-3-2-1 pensato da Reja per fronteggiare l'emergenza. Potrebbe tornare, anche se solo dalla panchina, Senad Lulic che si era infortunato durante Lazio - Fiorentina e che da tre giorni è tornato ad allenarsi in gruppo.

LE PAROLE DI REJA - Ieri il tecnico friulano ha parlatio in conferenza stampa, ecco le sue parole:

Su Udinese - Lazio

«Lo sapete perché si sono viste le immagini. Noi abbiamo sentito i tre fischi e pensavo fosse terminata poi ho sentito Bergonzi dire continuiamo continuiamo. Marchetti era a terra perché pensava fosse finita, Gonzalez si è fermato. Io ho gridato a Gonzalez che non era finita, ma ormai era tardi e Pereyra ha segnato. Noi non abbiamo considerato regolare il gol perché non si sa da dove è venuto il fischio. Poi c’è stata una reazione accesa ma credo sia anche comprensibile perché c’erano 15 secondi da giocare. Inizialmente sembrava che Bergonzi volesse scodellare il pallone, poi così non è stato. Il regolamento prevede che se si sente il fischio bisogna scodellare il pallone dove era quando è avvenuto il fischio. Lui non l’ha sentito e io non discuto la sua direzione perché aveva fatto bene. Poi c’è stato questo fischio suo malgrado. La società ha fatto i suoi passi e attendiamo le novità. Bisogna vedere il ricorso come verrà analizzato. Io devo guardare alla gara di domani, non abbiamo i tre punti perché li ha fatti l’Udinese».

Su Lazio SIena,  La squadra ci crede ancora?

«Sì sì. Noi abbiamo parlato, non ci sono alternative, abbiamo questa gara, o dentro o fuori. Per noi è indispensabile vincere, domani chi gioca deve dare il massimo. Dobbiamo trovare la reazione giusta, quella che abbiamo trovato in altre situazioni perché sul piano caratteriale questa squadra ha dato il massimo. Prevalentemente mentale, di vittorie non ne abbiamo avuto molte ultimamente ed è un po’ di tempo che non le abbiamo. C’è un po’ di sfiducia e di sconforto. Ci sono sempre episodi che mettono in discussione, come quello di Udine o quello del gol di Novara. Anche prima e dopo il derby c’è sempre stato da lamentarsi. Mi piacerebbe che domani arrivasse una vittoria e un po’ di serenità per giocarsi la Champions con l’Inter».

LA GARA D'ANDATA - Nel girone d'andata la gara si giocò subito dopo le festività natalizie e la squadra di Sannini impartì una dura lezione a quella di Reja superandola con un secco e netto 4-0 creando le prime crepe nell'armata biancoceleste apparsa fino ad allora praticamente perfetta.  

I CONVOCATI BIANCOCELESTI -

PORTIERI: Berardi, Bizzarri, Scarfagna 

DIFENSORI: Biava, Diakitè, Garrido, Konko, Sbraga, Scaloni, Zauri

CENTROCAMPISTI: Cana, Candreva, Gonzalez, Ledesma, Lulic, Mauri, Onazi, Zampa 

ATTACCANTI: Alfaro, Kozak, Rocchi, Rozzi 

 

I CONVOCATI BIANCONERI -

PORTIER: Brkic, Farelli, Pegolo;

DIFENSORI: Belmonte, Contini, Del Grosso, Pesoli, Rossettini, Rossi, Vitiello;

CENTROCAMPISTI: Bolzoni, Brienza, D’Agostino, Gazzi, Grossi, Mannini, Parravicini, Sestu, Vergassola;

ATTACCANTI: Bogdani, Destro, Larrondo.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI