Pato e Thiago, gioie rossonere

Balzano agli onori della cronaca e subito si aprono nuove prospettive di mercato per i due giocatori rossoneri. Si parla di un offerta da parte del Psg di 68 milioni di euro.

Pato e Thiago, gioie rossonere
Pato e Thiago, gioie rossonere

Il viaggio di martedì di Galliani a Parigi ha scatenato una serie di ipotesi  di fantamercato che sono andati a riempire la cronaca di questa giornata. Ipotesi smentite quasi immediatamente dall'amministratore delegato rossonero ieri sera al termine della partita di basket tra l'Olimpia Milano e Pesaro:  “Nessuna offerta del Psg per Pato e Thiago. Ero a Parigi per lavoro e ne ho approfittato per andare a trovare Ancelotti e Leonardo. Poi sapendo che giocava Nadal, sono andato a vedere la sua partita di tennis. Se non volevo farmi vedere non sarei andato al Rolland Garros. E' stata solo una rimpatriata tra vecchi amici”. Nel frattempo entrambi i giocatori sono andati a segno nell'amichevole che il Brasile ha disputato contro gli Stati Uniti; il gol di Pato non può che far felice il popolo rossonero visto che non segnava da Milan-Novara di Coppa Italia a gennaio ed ecco perchè si sono fatte insistenti le voci di un ritrono di fiamma dal Psg.

E per chi si cercherà a tutti i costi di tenere, c'è anche chi se ne va: stiamo parlando di Maxi Lopez, che ha espresso tutto il suo rammarico per il fatto di non rientrare nei piani del Milan: "Io sono sempre stato fiducioso sulla mia permanenza, ma con i tempi che corrono, spendere la cifra che serve per il mio riscatto, sapevo che sarebbe stato difficile; quando sono stato chiamato in causa ho risposto presente. Purtroppo ho avuto un piccolo infortunio che mi ha tenuto fuori per qualche settimana, ma ho sempre dato il mio contributo. Mi dispiace, perché ho sempre voluto giocare nel Milan. Purtroppo ho trovato un Milan non messo bene dal punto di vista economico, sono stato sfortunato. Ci tenevo a restare e invece non sarà così". Per il futuro esclude la permanenza in Sicilia e parla di un interesse da parte del Fulham.
 
Un pensiero sulla permanenza di Ibra: "Secondo me rimane, perché è un pilastro del Milan. Il giocatore più importante della squadra, deve sentirsi un leader e al Milan lo trattano bene. Poi nel calcio comandano i soldi, se arriva un'offerta importante magari ci pensa. Decidere spetta solo a lui. Ma secondo me può essere il punto di riferimento del Milan per la prossima stagione". Infine una riflessione su Allegri e i senatori: "Con Allegri ho avuto un buon rapporto, mi sono messo a sua disposizione e ho sempre assunto un atteggiamento positivo. Per quanto riguarda Nesta, Inzaghi e Gattuso, non penso siano scappati da Allegri. Sono giocatori che hanno fatto la storia del Milan. Ho vissuto l'ambiente rossonero per poco, ma quando loro hanno detto addio, mi sono sentito triste. Rino ha fatto una scelta di cuore, non se la sentiva di andare avanti con il Milan e per gli altri che dire, l'età passa per tutti".