Il punto sul Milan: un’intera formazione in uscita

Sessione di calciomercato movimentata in casa rossonera, specialmente in uscita: dai portieri agli attaccanti uno schieramento completo si appresta a cambiare aria. Analizziamo le cessioni importanti.

Il punto sul Milan: un’intera formazione in uscita
(Getty Images)

Ridotta ormai a una telenovela, la questione Thiago Silva ha sicuramente fatto discutere dirigenza e tifosi: da una parte “una proposta che non si può rifiutare” è stata prima aggirata e poi accettata, illudendo il popolo rossonero. Dall’altra appunto i tifosi hanno di che rammaricarsi nel vedere partire uno tra i difensori più forti al mondo, se non effettivamente il più forte. Ma oltre al brasiliano anche Ibrahimovic ha giurato fedeltà al club parigino dopo due anni al Milan. Che poi sia stato anche questo un suo sogno che maturava fin da quando era bambino è tutto da verificare. Ma i presupposti per una rivoluzione si erano manifestati già a fine campionato quando Nesta, Gattuso e Inzaghi annunciarono il loro addio ai colori rossoneri dopo una vita passata con il club di Via Turati. E ora è tempo di ripartire da zero, tirando un po’ la cinghia agli ingaggi. Sono comunque considerevoli le uscite di scena dal palcoscenico del club più titolato al mondo, vediamo nei dettagli.

PORTIERI

Flavio Roma lascia il Milan dopo 3 anni. Dal 2009 per lui una sola presenza in Supercoppa Italiana. Ha collezionato una Supercoppa (2011) e uno Scudetto (2010-2011). Al momento risulta svincolato

DIFESA

Alessandro Nesta, nelle file rossonere dal 2002, per lui 10 anni di Milan. Con le sue 310 presenze ha portato a casa 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane, 2 Scudetti, 2 Supercoppe europee, 2 Champions League e 1 Mondiale per Club. Ha firmato con il Montréal Impact.

Thiago Silva, arrivato nel 2009 ha conquistato i tifosi con la sua tenacia e grinta, ma soprattutto umiltà. Ha totalizzato 119 presenze contribuendo senza dubbi al diciottesimo scudetto. In trattativa ormai terminale con il PSG.

Djamel Mesbah, ex militante del Lecce acquistato nella scorsa stagione ha giocato 12 partite. Giocherà nel Torino.

Gianluca Zambrotta, 35 anni lascia il Milan dopo 4 anni. Con la maglia rossonera ha vinto uno scudetto (2010/2011) e una Supercoppa italiana

CENTROCAMPO

Gennaro Ivan Gattuso, il “Ringhio” nazionale. Parte integrante del Milan anche quando non era tra i titolari. Grinta unica e voglia di non arrendersi mai, il centrocampo era il suo campo di battaglia. Lascia il Milan dopo una vita, 13 anni di successi e vittorie in quello che con lui è diventato il “Club più titolato al mondo”. Ha firmato con il  Sion FC, squadra svizzera.

Alberto Aquilani, travagliata permanenza al Liverpool divenuta poi un prestito al Milan nella stagione passata. Il suo contratto parlava chiaro : 23 presenze e si ha l’obbligo di riscatto. Ma Allegri ha tenuto presente la clausola facendogli giocare 21 partite. Ora ritornerà al Liverpool.

Mark Van Bommel arrivò a Milano nel Gennaio del 2011. 50 presenze e un importante contributo allo scudetto 2010/2011. Ha firmato al PSV Eindhoven.

Clarence Seedorf, altra bandiera del Milan. 36 anni di esperienza e quel carisma da “Senatore” che lo contraddistingue in campo. Dal 2002 passò al Milan lasciando il segno sulle tappe più importanti del club. Ormai i tempi erano maturi e il suo addio segna un cambiamento radicale. Giocherà in Brasile con il Botafogo.

ATTACCO

Filippo Inzaghi, nemico numero uno dei guardalinee e dei fuorigioco. Decisivo nell’era Ancelotti ma ormai troppo emarginato nella gestione Allegri. Un’altra istituzione sulla via di appendere le scarpette al chiodo, dopo 11 anni a tinte rossonere.

Zlatan Ibrahimovic, un attaccante a tutto tondo. La sua supremazia è tale da mettere a disagio anche i suoi compagni di squadra. Ha segnato il 40%  dei gol rossoneri nella stagione passata e ha contribuito a cucire il tricolore nel 2010/2011. Inserito nel pacchetto “Thiago”, sembra essere fatta per il suo arrivo a Parigi nel PSG.

 

Una formazione vera e propria lascia il Milan ma soprattutto il calcio italiano il quale sembra risentire della scure economica che aleggia da un po’ di tempo nel clima politico nazionale. Una sessione di calciomercato dettata da una sorta di “spendig review” volta a ridurre i costi in previsione di un futuro più giovane e competitivo, anche se non sarà facile e ci sarà da rimboccarsi le maniche e lavorare sodo.