Allegri: "E' un momento importante per il Milan"

Nella conferenza stampa pre Parma-Milan, si rivede Massimiliano Allegri, che ha scontato la squalifica rimediata contro l'Udinese e siederà dunque in panchina domani pomeriggio.

Allegri: "E' un momento importante per il Milan"
Massimiliano Allegri, vigilia della sfida contro il Parma

Giorno di vigilia in casa rossonera; domani alle 18 è in programma la sfida contro il Parma e il Milan è chiamato a confermare i buoni risultati ottenuti dopo la prima vittoria in casa di mercoledì. Si parla subito appunto di El Shaarawy, l'eroe della serata: "Se i giovani giocano è merito loro e della società che lavorato bene sul settore giovanile. El-Shaarawy è molto migliorato, soprattutto nei momenti senza palla. Ha molto qualità, tecniche e fisiche. Deve capire che non ha ancora fatto niente. Nel calcio la forza di un grande giocatore è quella di rimanere ad alti livelli per tanto tempo. E' un ragazzo intelligente e che capisce. E' un momento importante per lui e per il Milan. Come ho detto diverse volte, di Milan c'è n'è solo uno: non dieci. L'obiettivo principale di tutti è quello di migliorarsi". Sulla formazione di domani Allegri conferma il rientro di Boateng, rivela che probabilmente Bojan partirà dall'inizio e che Pazzini è molto importante nell'economia della squadra, sottolineando che prima di arrivare in rossonero erano tre mesi che non giocava. Sul modulo: "Non sono molto per i moduli. Bisogna giocare le partite con dei buoni concetti e cercare di difendere o attaccare. Quest'anno in Italia è molto difficile, le squadre difendono molto bene e basse. Ci sono meno spazi. Per far bene in un campionato bisogna cercare di non prendere gol. I numeri? Cambia poco, dipende da chi scende in campo".

Allegri torna in panchina dopo aver scontato il turno di squalifica e racconta che mercoledì era comunque tranquillo perchè in panchina c'era Tassotti e che gli hanno fatto molto piacere non solo le sue  dichiarazioni ma anche quelle dei giocatori, che in settimana hanno dichiarato di essere con lui e che in casa Milan l'ambiente è sereno: "Mi fa piacere se sono con me. Sono loro che vanno in campo. Se faccio meno danni li aiuto a vincere qualche partita in più. Se c'è buon gruppo vuol dire che c'è rispetto fra tutti. Se un giocatore quando viene chiamato in causa e non è pronto non è una mancanza di rispetto verso di me, ma verso i loro compagni. L'allenatore deve scegliere i giocatori giusti. Non si possono avere antipatie o simpatie, almeno a livello professionale". E a proposito di giocatori, Pato si unirà alla squadra subito dopo la trasferta di San Pietroburgo, Flamini ha avuto un'infiammazione al ginocchio operato, mentre Zapata è pronto al rientro.

Sul campionato afferma che quest'anno è molto lungo ed equilibrato, la Juve rimane la favorita, il Napoli non ha più l'impegno di Champions e in più ci sono Roma e Lazio. Senza dimenticare l'Inter, prossimo impegno in campionato del Milan. Ma prima c'è Parma e il Milan deve continuare ad avere coraggio. Perchè è facile recuperare, ma si fa in fretta a rimanere troppo indietro.