Milan, una punizione indigesta

Solo un pari per il Milan dalla trasferta del Tardini: all'ennesima magia di El Sharaawy risponde una magistrale punizione di Galloppa. Allegri non è soddisfatto del risultato: "La squadra oggi ha giocato molto meglio, nella ripresa abbiamo creato tante occasioni ma non l’abbiamo chiusa. Ci fa rabbia perché quando concedi poco o niente all’avversario bisogna poi vincere."

Milan, una punizione indigesta
PARMA
1 1
MILAN

Che quest’anno per il Milan sarebbe stato durissimo in Via Turati lo sapevano tutti ma, dopo quella che potrebbe essere definita la migliore partita di questa stagione, anche un pareggio è difficile da mandare giù.

Allegri, al rientro dalla squalifica, schiera in campo un 4-3-3 dalle salse barcelloniane o, come va di moda definire questo modulo, 4-3-3 con il “finto nove”: Bojan viene schierato per la prima volta dal primo minuto al posto di uno spento e stanco Pazzini, con El Sharaawy e Boateng al suo fianco. Allegri concede un turno di riposo anche a Montolivo, mentre Zapata torna (cosi come Boateng) dopo un turno di squalifica. 

PRIMO TEMPO SOTTOTONO - Come ci ha abituato in questo inizio di stagione, il Milan parte forte, ma non riesce ad essere pericoloso a causa di un possesso palla sterile e senza velocità. Ne approfitta il Parma, che non vuole fare da comparsa e prova a dire la sua con forza. Al 21esimo contatto tra Zapata e Lucarelli in area di rigore rossonera, ma Rocchi lascia proseguire. Il Milan sembra spaesato, il centrocampo rossonero sbaglia l’impossibile in fase di impostazione e non arriva mai dalle parti di Mirante. Il primo e unico tiro del Milan nel primo tempo giunge solo al 43’, quando El Sharaawy recupera un buon pallone sulla sinistra, appoggia a Bojan che dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Poco, troppo poco per pensare di essere usciti dalla crisi.

LA FACCIA BELLA DELLA MEDAGLIA - E’ Ancora Stephan El Shaarawy, sempre lui a far esultare i rossoneri. La rete del vantaggio dei rossoneri arriva al 5’ della ripresa, grazie ad uno splendido contropiede innescato da Bojan: quattro contro tre, assist al bacio per il Faraone, scatto a fulminare Zaccardo e spaccata ad infilare Mirante con un tunnel. E’ il momento migliore per il Milan, tanto che gli uomini di Allegri avrebbero anche l’occasione di raddoppiare ma Boateng spreca sotto gli occhi sgranati dei tifosi rossoneri tutti un assist al bacio dell’ottimo Bojan: errore senza scuse del ghanese che di testa, tutto solo davanti a Mirante, manda a lato. Il Boa si riscatta poi al 12esimo con una staffilata che esalta i riflessi di Mirante, ma qualche minuto prima è provvidenziale Nocerino a salvare il risultato sul tiro a botta sicura di Gobbi. 

CAMBI SBAGLIATI - Quando il Milan sembra essere a corto di fiato, Allegri corre ai ripari attingendo al meglio che la sua panchina offre. Parliamo nell’ordine di Montolivo, Robinho e Pazzini. Il primo non fa in tempo ad entrare e regala una punizione dal limite al Parma che Galloppa non può non sbagliare, beffando un colpevole Abbiati sul suo palo. Robinho, inserito subito dopo il pari, non riesce a fare un passaggio giusto, anzi sbaglia di tutto e di più e al termine della gara litiga con Ambrosini e Bonera, “rei” di avergli chiesto di andare con loro a salutare i tifosi. Nervosismo eccessivo quello del brasiliano, evidentemente consapevole della sua prova opaca.


 

PUNIZIONE INDIGESTA - Non va proprio giù ad Allegri di aver lasciato tre punti in questa maniera, soprattutto nel momento in cui i rossoneri potevano dilagare. Ai microfoni dei giornalisti il Mister rossonero non si nasconde: "Juve-Roma? Non riusciremo a vederla, perché saremo in pullman ma sarà sicuramente una bella partita. Non abbiamo fatto il raddoppio e poi ci hanno raggiunto su una punizione dove dovevamo comportarci meglio, non solo in barriera ma in tutta l’azione. La squadra oggi ha giocato molto meglio, nella ripresa abbiamo creato tante occasioni ma non l’abbiamo chiusa. Ci fa rabbia perché quando concedi poco o niente all’avversario bisogna poi vincere. Credo che questo sia il quinto gol che prendiamo su calcio da fermo. La squadra nel primo tempo ha gestito la palla facendo un possesso palla forse sterile, non abbiamo creato tanto però non abbiamo concesso niente, solo un paio di cross. Nel secondo tempo loro si sono allungati e meritavamo la vittoria ma nel calcio è così, quando non riesci a chiudere vieni poi punito".

Spazio anche per un commento alla prestazione di Bojan, alla prima da titolare: "Bojan ha giocato una buona partita, soprattutto è stato molto lucido nell’allargare il gioco. È un giocatore che ha dei buoni tempi di gioco. Per la prima volta che giocava titolare ha fatto una buona partita. Bisogna essere molto arrabbiati per il pareggio di questa sera, perché quando giochi così è giusto uscire con i tre punti". Su El Sharaawy, leader di questo baby-Milan: “El Shaarawy in crescita? E' normale che abbia una crescita, è un ragazzo che ha forza, è resistente e veloce, questi suoi recuperi per me sono una normalità. Sono contento, la sicurezza in se stesso sta crecendo. Lo stesso De Sciglio a sinistra ha giocato una partita molto buona, con i giocatori giovani è così, bisogna aspettarli, hanno degli alti e bassi ma è normale”. Chiosa finale sui cambi: “Montolivo e Robinho non titolari? Ho fatto questa scelta perchè Montolivo rientrava da un infortunio, Robinho era un mese che era fuori e non volevo rischiarli dall'inizio. Ero convinto che con i cambi la squadra potesse avere dei vantaggi. Peccato, abbiamo avuto delle buone occasioni, poi quella punizione. Forse il fallo invece che farlo al limite dell'area potevamo farlo a centrocampo".