Lavezzi-Psg, De Laurentiis punta i piedi e chiede la clausola rescissoria

Lavezzi-Psg, De Laurentiis punta i piedi e chiede la clausola rescissoria
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Sembrava tutto concluso e invece non è così. Il presidente De Laurentiis non cede e Lavezzi non andrà al Paris St Germain a meno che i francesi non mettano sul piatto i 30,8 milioni richiesti dalla clausola rescissoria. E’ un vero e proprio braccio di ferro tra il procuratore di Lavezzi, Mazzoni (forte di un accordo per l’ingaggio), e il presidente azzurro. L’offerta di 28 milioni più bonus non ha sbloccato la trattativa come sembrava e le smentite di Leonardo e dello stesso Mazzoni sull’imminente chiusura della trattativa confermano che da Napoli non c’è verso di spostarsi dalla richiesta dei 30,8 milioni. Uno sforzo che i parigini alla fine dovrebbero raggiungere per portare a casa il Pocho e mettere fine a quella che è diventata la prima telenovela di questo mercato.

Presentata anche a Napoli una class action per risarcire i tifosi

Sullo scandalo del calcio inquinato e delle partite truccate l’avvocato Angelo Pisani leader dell’Associazione ‘Noi consumatori’ interviene a tutela dei tifosi e dichara: “Che dovranno essere risarciti e la punizione dovra’ essere severa per chi ha ingannato la buona fede e distrutto i sogni degli sportivi”. Pisani ha poi reso noto “di avere gia’ preparato una class action a tutela della legalita’ e trasparenza nel calcio. In pochi giorni sono arrivate a ‘Noi consumatori’ migliaia di lettere di sfogo, reclami, richieste per ottenere giustizia per una causa di risarcimento danni e rimborso nei confronti di coloro che risulteranno responsabili dello scandalo che ha travolto il mondo del calcio e infranto i sogni e le aspettative sportive dei tifosi”.
 
Pisani ha poi detto che “questo scandalo inquina a cascata l’intero mondo del calcio e provoca l’alterazione dei risultati non solo di una partita di calcio ma anche delle classifiche provocando danni economici e perdite di chance oltre che gravi pregiudizi morali agli amanti del calcio e dello sport in generale”.
 
Pisani ha poi annunciato che “la maxi causa che stiamo preparando per colpire le tasche di chi ha inquinato e chi ha la responsabilita’ oggettiva di queste scandalose situazioni sara’ finalizzata a fare ottenere a tifosi e scommettitori non solo il rimborso delle spese delle scommesse ma anche quello dei biglietti dello stadio, degli abbonamenti alle pay-tv dei costi di ogni danno subito”.