Secondo giorno di ritiro in Trentino, a Dimaro, per il Napoli di Rafa Benitez. Dopo l’annuncio dell’acquisto di Michu, ieri pomeriggio, lo spagnolo è in campo già da questa mattina. La curiosità è tutta per lui. Per smentire, ed allontanare, quelle perplessità che ne hanno accompagnato l’acquisto per le sue condizioni fisiche. Tutto risolto, a quanto pare. Lo spagnolo è il primo, assieme a Lorenzo Insigne, a scendere in campo per una “sgambata” sotto lo sguardo attendo dei due preparatori atletici. Lo spagnolo freme, è ansioso di dimostrare che l’infortunio è soltanto un brutto ricordo. Benitez arriva in campo verso le 9.45. Breve discorso al gruppo e poi tutti in campo. Rapidi passaggi e fraseggi, rispecchiando il lavoro svolto 12 mesi fa. Dopo una mezz’oretta la partitella che dà subito le indicazioni che si cercavano. Michu è un jolly. Viene incontro a prendere la palla quando agisce centralmente nei tre rifinitori, svaria da destra a sinistra, e non disdegna il ruolo di centravanti. Schierato accanto a Zapata ed Hamsik. Esercitazione che inizialmente è attacco contro difesa, che diventa successivamente una partitella su trequarti di campo. Mezz’oretta di partitella su ritmi elevati ma non troppo, i carichi si fanno sentire. Crampi per Insigne che paga il ritardo di una settimana di preparazione.


A fine allenamento, la prima conferenza stampa stagionale di Rafa Benitez.

Tante le domande per l’allenatore spagnolo, al secondo anno sulla panchina azzurra : "Ogni anno si impara sempre qualcosa, conosciamo meglio la piazza. Ogni situazione può essere affrontata con maggiore esperienza. Anche con la società non sapevo determinate cose, ma invece c'è un livello alto anche della comunicazione".

Per quanto riguarda la situazione Conte – Juventus :  "Ho sentito, ma io penso alla mia squadra. La rosa della Juventus è sempre stata la più forte e lo sarà ancora. Non cambia molto, non credo che siamo diventati i favoriti. Allegri è un tecnico forte come Conte, vediamo che succede ma il livello sarà sempre alto".

Altre domande sul “nuovo Napoli” e sulle differenze rispetto alla scorsa stagione :  "Vogliamo giocare un buon calcio, avendo più equilibrio. Per fare questo bisogna cambiare un pò di cose, ma per ora è perfetto. Stanno andando avanti tante cose, come la struttura. Per me recuperare Hamsik, Mesto, Zuniga, Maggio, significa che siamo più forti e poi ci sono quelli arrivati a gennaio e cerchiamo altri giocatori per migliorare, ma dipende anche da quelli che ci sono se trovano un accordo".

Su Hamsik e Michu :  "Possiamo giocare 4-3-3, 4-1-4-1, la posizione di Marek non è un problema, l'importante è farlo giocare con fiducia In ogni allenamento si vede la sua qualità, farà 10-12 gol. Michu? E' un giocatore che può fare due ruoli, la punta e la seconda punta. Ha inserimento, sa giocare col compagno, lui ha grande tempo d'inserimento per fare gol".

Sul perchè ha scelto Koulibaly : "E' elastico, veloce, forte di testa e che gioca con due piedi. Ora devo lavorare perchè non è lo stesso giocare in Belgio o in Italia. E' una questione di tempo e lavoro. Per me ha futuro".

Per quanto riguarda i nuovi acquisti si è soffermato molto, tornando anche sul mancato acquisto di Mascherano : "Sapevamo tutti che Mascherano avrebbe fatto al caso nostro, ma il giocatore non era a disposizione. Ha un contratto con il Barcellona, e non era disponibile sul mercato, nonostante i nostri continui contatti. Prenderemo qualcuno che sicuramente sarà utile alla causa. Serve un giocatore forte fisicamente, forte di testa, che calcia con i due piedi e che può arrivare alla conclusione (sorride). Sicuramente sarà un calciatore che come Callejon e Mertens, anche se partirà in sordina rispetto alle attese, sarà una sorpresa a lungo andare". Tutte le strade porterebbero a Kramer. L'offerta del Napoli sarebbe stata adeguata a 10 milioni più bonus legati a presenze e prestazioni. La richiesta del Bayer Leverkusen, proprietario del cartellino del ventitreenne tedesco, è sempre di 15 milioni. Le parti sembrerebbero vicine, ma con il Napoli "mai dire gatto se...". 

Sul Napoli sempre più spagnolo : "Parlando con un amico, dicevamo che in ogni caso gli spagnoli hanno una mentalità adatta ad ambientarsi subito, per la lingua e per caratteristiche di ambiente. Il mercato spagnolo è molto florido ed i costi sono più contenuti rispetto a quello inglese e tedesco. Se dovesse capitare un'occasione per prendere un giocatore spagnolo, perchè no".

Ultima domanda sul campionato e sulla competitività della squadra : "Non ha senso comprare 5-6 giocatori inutilmente, dobbiamo capire come si muove il mercato per rinforzare la rosa nei punti giusti. Siamo già competitivi, ma cerchiamo sempre di migliorare per puntare sempre al vertice ed a vincere più partite possibile".