Un Verona in crescita e più motivato dopo tre buone partite che hanno permesso ai butei di allontanarsi più dalla zona retrocessione, affronta quest'oggi al Bentegodi alle ore 18 il Napoli di Rafa Benitez, reduce dalla sfida di Europa League che li ha visti trionfare per 3-1.

In vista della sfida, la squadra partenopea dovrà fare particolare attenzione ai contropiedi del Verona, squadra sempre pericolosìssima, con l’eterno Luca Toni che non si ferma mai ed è già arrivato a doppia cifra segnando ben 11 gol in Serie A. Gara che segna anche il ritorno di Jorginho al Bentegodi, contro l'Hellas, da avversario, per la prima volta in carriera. Il Napoli arriva dalla partita di Europa League dove, dopo soltanto due minuti, era già sotto e nella quale ha dovuto correre il doppio. Probabile dunque che nel secondo tempo si potrà far sentire un pò la stanchezza, soprattutto in qualche elemento (Inler, Ghoulam, Callejón e Higuaín piú di tutti). Proprio per questo motivo, Benitez potrebbe pensare a qualche cambio. Mandorlini potrebbe giocare la carta Nico López dopo l’ora di gioco, qualora la partita dovesse mettersi male e nel caso i terzini azzurri diano segni di stanchezza.

Non essendo una squadra col catenaccio nel suo Dna, questo Verona gioca a viso aperto e di solito concede sempre tanti spazi, che gli esterni del Napoli potrebbero aproffitare. Inoltre, un altro punto debole è sui calci piazzati, sui quali non sembrano una squadra sicura e compatta. Sono due squadre che attaccano sicuramente meglio rispetto alla fase difensiva, quindi possiamo aspettarci un gara ricca di gol. Partenopei che partono favoriti su tutti gli aspetti, e se non peccheranno di cinismo come spesso capita, potrebbero vincere la sfida anche abbastanza agevolmente.

Le ultime dai campi

Hellas Verona - Buone notizie nel corso della settimana per mister Mandorlini, che recupera Obbadi, Valoti e Marques. Ionita è squalificato e Márquez (il messicano) non ce la fa. In porta continuerá Benussi, mentre c'è qualche dubbio in più per la difesa. Balotaggio Agostini-Pisano sulla sinistra. Probabile che Pisano, essendo più veloce e bravo nella marcatura, torni da titolare a sinistra, con Sala a destra. Nel caso giochi il primo, Pisano passerebbe a destra. Al centro, Moras e Rodríguez formeranno la coppia titolare. A centrocampo, Tachtsidis e Halfredsson sono inamovibili, ed è probabile il ritorno di Obbadi. Nel tridente ofensivo, l’eterno Luca Toni non si tocca, con Jankovic a sinistra e Juanito Goméz a destra. Nico López, l’uomo del pareggio a San Siro oltre i 90’, dovrebbe entrare a partita in corso e potrebbe fare molto male, dopo aver già segnato al San Paolo quest’anno. I diffidati del Verona sono: Juanito Goméz, Nico López, Valoti e Martic.

Napoli - Sono tanti i problemi, soprattutto in difesa, che hanno obbligato Benítez a convocare il giovane Sebastiano Luperto, che indosserà la maglia numero 96. Fuori rimarrano Gargano, Henrique (squalificato), Koulibaly e Strinic. Tornano invece Insigne e Zuñiga. In porta, ormai in questo momento, il ballotaggio sembra di non esserci più, con Andújar che sarà ancora una volta titolare. Maggio non è al meglio, quindi quasi certo l’impiego dal primo minuto di Giandomenico Mesto, che torna titolare dopo la grande prestazione all’Olímpico contro la Lazio. A sinistra Ghoulam non si tocca, vista anche l’assenza di Strinic, e al centro giocheranno gli unici due disponibili, Britos e Albiol. Nella coppia in mediana saranno tre le opzioni, con Gargano ancora out: David López ha riposato contro i russi, Jorginho ha dato qualche segno di ripresa, e Inler ormai sembra di aver conquistato il posto, dopo 3 grande partite giocate. Probabile la coppia López-Inler, che darà piú garanzie a Benítez soprattutto sul piano fisico. Higuaín al 99% sarà titolare (con Rafa Benítez non si sa mai) e alle sue spalle, probabilmente tornerà il capitano Marek Hamsik dopo aver riposato giovedì. Gabbiadini non è ancora al meglio quindi deve rimanere fuori. Mertens dopo la grande partita contro la Dinamo si è meritato il posto da titolare, con Callejón dall’altra parte. Attenzione ai diffidati: Ghoulam, Albiol, Inler e David López.

Probabili Formazioni:

Hellas Verona (4-3-3): Benussi; Pisano, Moras, Marques/Rodríguez, Sala; Tachtsidis, Hallfredsson, Obbadi; Jankovic, Goméz, Toni

Napoli (4-2-3-1): Andújar; Ghoulam, Britos, Albiol, Maggio/Mesto; David López, Inler; Mertens, Hamsik, Callejón; Higuaín

Precedenti:

Serie A 2014/2015: Napoli 6-2 Hellas Verona

Serie A 2013/2014: Napoli 5-1 Hellas Verona | Hellas Verona 0-3 Napoli

Serie B 2006/2007: Napoli 1-0 Hellas Verona | Hellas Verona 1-3 Napoli

Serie B 2003/2004: Napoli 2-2 Hellas Verona | Hellas Verona 1-1 Napoli

L’ultima vittoria del Verona risale al 13 Gennaio del 2001: vittoria per 2-1 al Bentegodi. Nelle ultime tre sfide, il Napoli si è imposto facilmente: 14-3 addirittura il parziale a favore dei partenopei da quando Benitez siede sulla panchina del Napoli.

Le parole degli allenatori

“Sporchi, brutti e cattivi per fare punti”. Queste le parole che meritano distacco della conferenza stampa di Andrea Mandorlini, che aggiunge ancora: “Non è una partita particolare perché arriva il Napoli, ma è particolare perché dobbiamo fare i punti. Il Napoli ha la stessa valenza di tutte le altre gare in cui abbiamo fatto risultato. Dobbiamo fare risultato contro tutti e contro chiunque”. Naturalmente si sa che sia per l’ex-difensore di Inter e Ascoli, tra altri, non sarà proprio così, così come non lo sarà per i tifosi del Verona che da 14 anni non vedono la propria squadra battere i partenopei. Nel corso della conferenza, parole di grande rispetto sia per la squadra partenopea che per il suo allenatore: “Il Napoli è una squadra, dal punto di vista offensivo, che ha le sue migliori qualità. Negli spazi ti fa male, ma anche nello stretto e nel chiuso, ha grande abilità. Sa dove muovere la palla, ha grandi interpreti. Una squadra difficile e dobbiamo essere concentrati, concedere pochi spazi e poche ripartenze. Si esaltano a campo aperto. Dobbiamo concedere pochissimo, se lasciamo spazio a chi possiede queste qualità puoi anche perdere. Benitez? E' l'allenatore che ha riportato vittorie in questa società, è incerta la sua riconferma, o quantomeno non ha deciso. Ha fatto la storia di tanti club, forse meno all'Inter”.

Dalla parte di Rafa Benítez, un discorso simile, di rispetto e prudenza, parlando dell’ambiente caldo come al solito, che aspetta i partenopei nel Bentegodi: “Verona? Sarà un ambiente molto caldo, sarà una gara difficilissima, non è mai facile giocare dopo una gara disputata il giovedì”. Il tecnico spagnolo ha parlato anche delle diverse assenze, soprattutto nel reparto defensivo, un pò devastato di problemi fisici, ed ha rivelato che tra i convocati ci sarà il giovane Luperto, della Primavera, che già per diverse volte quest’anno si è allenato con la squadra principale: “Difesa in emergenza? Mancheranno Koulibaly e Henrique, convocherò il giovane Luperto dalla Primavera. In difesa siamo contati ma chi è disponibile è pronto e preparato, non mi lamento delle assenze. Maggio e Gabbiadini? Christian credo che sarà convocato, valuteremo Gabbiadini. Sono problemi fisici che si presentano quando si gioca ogni 3 giorni, per questo è importante avere sempre una rosa di livello”. Tra le tante brutte notizie, Don Rafè si è dimostrato soddisfatto di poter contare di nuovo con Zuñiga e Insigne, facendo i complimenti ad entrambi, ritenendo il colombiano come un giocatore che può fare la differenza qualora tornasse sui suoi livelli. Mentre del talento di Frattamaggiore ha detto che è uno dei giocatori piú importante per il futuro del calcio italiano. Parole di un allenatore di livello mondiale che ha sempre creduto nel esterno, anche quando veniva fischiato al suo San Paolo.