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Zamparini: "Mutti è il mio Mourinho"

Il Presidente del Palermo Maurizio Zamparini esalta la prestazione dei suoi giocatori,ma resta cauto sugli obiettivi finali.

Zamparini: "Mutti è il mio Mourinho"
Getty Images

Sentimenti contrastanti alla fine di una gara completamente a senso unico. Entusiasmo e consapevolezza per aver fatto una grande partita una parte, volti scuri e quasi nessuna voglia di parlare dall’altra. Palermo e Lazio concludono in modo differente la 24esima giornata di campionato in serie A. Gara subito in discesa per il Palermo dopo il gol segnato da Barreto, il primo con la maglia rosanero:  “Il gol ed una vittoria così rendono questa serata indimenticabile per me. Ci sono periodi un po’ meno brillanti ma comunque io credo che nessuno possa dirmi nulla, a livello caratteriale e come impegno ho sempre dato il massimo, le partite si possono giocare più o meno bene ma io darò sempre tutto me stesso in campo. Oggi mi sento davvero bene, ho recuperato un po’ di brillantezza, stiamo lavorando bene a livello fisico e si vede ogni settimana quando scendiamo in campo”.  

Per il presidente rosanero il merito di questa grande prestazione  è tutto di Bortolo Mutti che definisce “il Mourinho del Palermo”. Poi analizza la gara: “abbiamo trovato una Lazio stanca, ma devo dire che gli ultimi acquisti di Donati e Viviano hanno portato serenità all’ambiente. Pure l’arrivo di  Mutti ha cambiato qualcosa. Lui è come un papà per i calciatori”. Ma nonostante l’ottima prestazione del Barbera il patron dei rosanero è ancora molto cauto sugli obiettivi finali: “l’importante è arrivare ai 40 punti, poi si vedrà”. La Lazio di sicuro arrivava al “Barbera” dopo un periodo non fortunato, con tre sconfitte nelle ultime quattro partite (compresa l’Europa League) con 13 gol subiti e solamente 7 gol fatti.

Bilancio che si aggrava dopo la sconfitta di stasera. Di fronte però ha trovato una squadra che in casa non sbaglia un colpo. Quarta vittoria consecutiva e miglior attacco casalingo con 31 gol fatti, più di Milan,Juve e Roma ferme a 24. Per Mutti la chiave del match è stata la prestazione maiuscola di tutto il centrocampo: “abbiamo lavorato bene in settimana ed oggi abbiamo fatto una prestazione maiuscola. Dobbiamo continuare così e migliorare in trasferta dove magari non giochiamo male, ma non riusciamo a portare a casa il risultato,come è accaduto a Cagliari”.

Deluso Edy Reja, espulso anche nel finale, sintomo di una squadra nervosa e per niente tranquilla: “quella di stasera non era la vera Lazio,sono arrabbiatissimo per i gol presi. Sapevo che sarebbe stata una gara difficile,ma non immaginavo così pesante. Stiamo vivendo un momento sfortunato, poi ci si mettono anche gli infortuni e le squalifiche. Dopo l’espulsione di Dias e il giallo a Matuzalem (diffidato salterà Lazio – Fiorentina ndc) spero solo di trovare undici giocatori da schierare domenica prossima in campo. Quando ti mancano tanti giocatori in diversi ruoli, subisci tanti gol. Ripartiamo però con la consapevolezza che siamo sempre una squadra terza in classifica e che quindi qualcosa di buono l’abbiamo pure fatta”.

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