Un Lecce spento perde una grande occasione, 1-2 con il Parma

La partita chiave per i salentini si trasforma in disfatta; un ottimo Parma trova il doppio vantaggio nella ripresa ed amministra poi il match.

Un Lecce spento perde una grande occasione, 1-2 con il Parma
Getty Images
Lecce
1
2
Parma
Lecce: Benassi, Tomovic, Esposito, Miglionico, Giacomazzi (min 14st Obodo), Bertolacci (min 1st Oddo), Delveccgio, Blasi, Di Matteo, Di Michele, Muriel (min 27st Seferovic)
Parma: Pavarini, Paletta, Lucarelli A., Feltscher, Jonathan (min 14st Biabiany), Valiani, Valdes, Galloppa, Gobbi, Giovinco (min 35st Okaka), Floccari
SCORE: 0-1 min 22st Giovinco; 0-2 min 33st Paletta; 1-2 min 38st Tomovic.
ARBITRO: Mazzoleni

Donadoni mette in campo Feltscher (che sarà poi autore di un’ottima gara) e Pavarini dal primo minuto, mentre Cosmi schiera Muriel con Di Michele, causa forfait di Corvia durante il riscaldamente. Il Lecce sciupa la chance di superare il Genoa ed abbandonare il terz'ultimo posto in classifica. Giovinco sblocca su punizione nella ripresa, dopo un primo tempo spento di entrambe le squadre; Paletta raddoppia e mette in cassaforte la partita, che il Lecce riapre con Tomovic ma senza riagguantarla definitivamente. Parma salvo matematicamente, mentre il Lecce sarà costretto a fare punti pesanti nel prossimo turno di campionato a Torino contro la Juve.

PRIMO TEMPO – I primi 20 minuti della partita le due formazioni li passano a studiarsi a vicenda, senza trovare varchi significativi per far male, l’unica occasione capita all’ 8’ , con un palo clamoroso del Lecce su punizione perfetta calciata da Di Michele, con Mirante già battuto. Al minuto 24, il Parma si affaccia in avanti, e con facilità arriva al tiro, con Valiani, un diagonale di destro che sfiora il goal del vantaggio. I crociati replicano con Jonathan che dopo una bella discesa al 31’ scarica una rasoiata di destro che esce di poco a lato. Un Lecce che in questa prima frazione sembra attento a non scoprirsi, data la delicatezza ed importanza del match, soprattutto dopo la sconfitta del Genoa di questa mattina. I gialloblù guadagnano invece campo minuto dopo minuto e amministrano il gioco senza lasciare le ripartenze ai salentini, e l’assenza di Cuadrado ha di certo tolto un po’ di fantasia e velocità al centrocampo. Nel finale brivido per il Parma, quando Giacomazzi non trova l’impatto con la sfera davanti l’estremo difensore, su ottimo cross dalla sinistra.

SECONDO TEMPO – Cosmi passa i primi dieci minuti ad urlare ai suoi nel tentativo di svegliarli, dato che i salentini non sembrano aver cambiato marcia. Parma pericoloso al 10’, quando Giovinco prova il gran gol da fuori di contro balzo, ma la palla vola alta di poco. Prova di vantaggio, che arriva al minuto 22, con la stessa formica atomica che trasforma meravigliosamente una punizione, lasciando incolpevole Benassi. Il Lecce è chiamato ad una reazione d’orgoglio, ma sono ancora i crociati (veramente ben messi in campo da Donadoni) a macinare gioco con Valiani e Galloppa che recuperano una grande quantità di palloni a centrocampo. Al 33’ Paletta si inventa fantasista ed insacca in rete la palla del 2-0 con un tocco sotto vellutato, direttamente su assist da calcio di punizione dalla sinistra; colpevole la difesa salentina che ha lasciato il difensore crociato tutto solo e liberamente indisturbato nel colpire. Reazione subito del Lecce, Delvecchio stoppa in area e calcia forte, Pavarini respinge sui piedi di Seferovic che però calcia male di prima intenzione. Il neo entrato, pochi minuti dopo, si vede inoltre annullare un goal, giustamente per fuorigioco. I giallorossi accorciano quindi le distanza al 38 ‘ con Tomovic: calcio d’angolo battuto sul primo palo e bravo il difensore a trovare la girata vincente di testa. Nel finale, però, gli uomini di Cosmi provano ad affondare alla ricerca del pareggio, a testa bassa, ma non trovano né spazi né occasioni significative, restando anche in 10 uomini per l’espulsione di Esposito, per doppia ammonizione. L’ultimo lampo della partita lo regala Seferovic allo scadere (il più ispirato tra i suoi) che di fronte a Pavarini, gli calcia addosso.

Prestazione da incorniciare per i ragazzi di Donadoni, che con la quarta vittoria consecutiva sfornano una gara perfetta, per nulla deconcentrati ed appagati da una classifica più che tranquilla; per i salentini invece la situazione si complica, seppur restando a meno un punto dal Genoa. Oggi, forse impauriti dall’importanza della partita hanno sciupato un’occasione importante, ed ora sono costretti ad andare a fare punti a Torino mercoledì prossimo.