Hernanes - Mauri, il derby è ancora della Lazio

In una gara piena di cartellini la Lazio trova la vittoria nel suo secondo derby stagionale. Pesa tantissimo l'espulsione al sesto minuto del primo tempo del portiere della Roma. La reazione dei giallorossi è stata veemente, ma una punizione di Ledesma trova impreparata la difesa romanista e premia l'incursione di Mauri, autore del gol decisivo.

Hernanes - Mauri, il derby è ancora della Lazio
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Roma
1 2
Lazio
Roma: 25 M. STEKELENBURG, 3 V. JOSE' ANGEL, 4 S. JUAN(14 P. BOJAN min. 77), 5 G. HEINZE, 11 R. TADDEI, 30 F. SIMPLICIO, 16 D. DE ROSSI, 15 M. PJANIC(7 M. MARQUINHO, min. 57), 10 F. TOTTI, 31 F. BORINI, 8 E. LAMELA(1 B. LOBONT min. 9).
Lazio: 22 F. MARCHETTI, 5 L. SCALONI, 20 G. BIAVA, 3 A. DIAS, 14 J. GARRIDO, 24 C. LEDESMA, 11 F. MATUZALEM, 15 A. GONZALEZ, 8 A. HERNANES(21 M. DIAKITE min. 89), 6 S. MAURI(30 E. ALFARO min. 85), 25 M. KLOSE.
SCORE: 0 - 1 min. 10, Hernanes(R). 1 - 1, min. 16, Borini. 1-2, min. 61, Mauri.
ARBITRO: Bergonzi(ITA). Ammonizioni Scaloni (min. 15), Matulazem (min. 26), Biava (min. 38), Mauri(min. 45+1), Heinze (min. 61), Dias (min. 70), Scaloni(min.87), Diakitè (mi.89), Borini (min. 89), Totti (min.90+1), Bojan(min. 90+2). Espulsioni: Stekelenburg (min. 9), Scaloni (min.87).
NOTE: Serie A - 26. Giornata. Do, 04.03.2012 - 15:00 Olimpico di Roma.

La Lazio vince il secondo derby stagionale mandando in orbita i tifosi biancazzurri e mostrandosi più squadra nel match più importante dell'anno: la partita è stata condizionata dall'espulsione di Stekelemburg, che ha mandato all'aria i piani di Luis Enrique e ha impedito alla Roma di essere davvero pericolosa nell'assedio finale. Ora l'allenatore spagnolo avrá di fronte una settimana complicata; può consolarsi con l'ennesimo gol di Borini, ormai una realtá per i giallorossi e a segno nel suo primo derby.

Il sogno è il terzo posto e con questo obbiettivo che le squadre della capitale si affrontano: sogni, cuore, grinta e cervello tutto questo e molto di più è il derby romano. Luis Enrique può schierare quella che ritiene la sua formazione migliore nei ruoli chiave: Juan comanda la difesa, “l’indisciplinato” De Rossi torna davanti alla difesa, Totti dietro le due punte Lamela e Borini. Per l’argentino si sta aspettando il definitivo salto di qualità nella partita che conta di più, mentre dal neo nazionale italiano viene richiesto di proseguire nelle sue prestazioni di corsa e sostanza. Tutto più difficile per la Lazio che cerca di trovare forza nei problemi, Reja un giorno si dimette e l’altro pure, la difesa piena di defezioni; tutto è affidato ai giocatori più rappresentativi per i biancocelesti Hernanes le cui prestazioni sono in costante miglioramento e il sempreverde Klose. Come ci si aspetta, è la Roma ha fare la partita: la difesa rappezzata della Lazio li costringe a fare una gara d’attesa lasciando il possesso palla agli avversari. Mauri e Hernanes si trovano molto bene spezzando il ritmo dei giallorossi e permettendo a Matuzalem di accentrarsi dalla sinistra e scoccare un sinistro centrale e facile da parare. Incredibile svolta al settimo minuto, brutta palla persa da centrocampo dei giallorossi che permette a Hernanes di verticalizzare fulmineamente in profondità per Klose che dopo aver bruciato Juan, con un guizzo anticipa Stekelenburg che in colpevole ritardo lo stende. L’arbitro dopo qualche indugio concede rigore ed espulsione. 

Fuori Lamela per dar spazio a Lobont il quale non può nulla sul destro preciso dagli undici metri del profeta Hernanes. Tutta un’altra gara ora, Luis Enrique vuole che la sua squadra continui a giocare come se fossero in undici, ma vanno trovati gli equilibri. I biancocelesti proseguono nel lasciare il possesso palla agli avversari consci del fatto che ora possono trovare più spazio per ripartire. La Roma riesce a rispondere grazie ai calci piazzati; da uno di questi Simplicio ributta la palla in area, Juan segue fino in fondo il cross del compagno trovando poi la deviazione di testa di Borini per il gol del pareggio.

L’inerzia della gara cambia ancora, Totti è straordinario nel tornare in difesa per non far sentire l’uomo in meno, mentre la Lazio dovrebbe cominciare a fare la partita e a far correre a vuoto gli avversari ma preferisce continuare a giocare d’attesa. Solo verso il trentesimo gli ospiti provano a fare cambi di gioco e aperture improvvise per trovare spazio dove sfondare e su un cross di Matulazem per un niente Mauri non trova la deviazione vincente. I ritmi dei biancocelesti aumentano, Garrido gioca in posizione avanzata mentre Mauri affianca Klose, tuttavia la Roma è stata brava a trovare gli equilibri e riesce a difendere con tranquillità. Al trentasettesimo un errore di De Rossi in fase difensiva mette Hernanes davanti alla porta ma il brasiliano se la prende troppo comoda permettendo a Juan di portargli via la palla. I giallorossi provano a ripartire con lanci in profondità soprattutto per Josè Angel riuscendo a far salire la propria squadra, nella Lazio si vede solo la personalità di Klose che lotta, recupera palla e prova a scuotere i suoi.

Nulla cambia nella ripresa, i giocatori biancocelesti trovano difficoltà ad allargare il gioco mentre la Roma difende con ordine diretti da Juan e dalla grinta di Heinze. Buono spunto di Gonzalez al quarantanovesimo che dribbla due uomini ma non è lucido nel fare l’ultimo passaggio. La gara rallenta i laziali hanno delle difficoltà a creare azioni pericolosi, Mauri anziché allargarsi affianca Klose rendendo più facile il compito avversario, dal canto suo i romani fanno quello che devono, in dieci serrano i ranghi cercando di contenere il più possibile puntando su ripartenze che non arrivano causa gioco troppo compassato della squadra rivale. Un lampo a ciel sereno si scaglia sulla Roma al sessantunesimo, da calcio piazzato Ledesma supera tutti i giocatori romani trovando l’inserimento di Mauri, dimenticato da Juan, che in spaccata anticipa tutti cogliendo controtempo Lobont. Lazio avanti e gioia immensa per il capitano biancoceleste.

Situazione molto complicata ora per la Roma che sembra non aver le energie per ripartire. Al settantesimo il profeta dimostra di essere più bravo a fare assist liberando sulla sinistra Gonzales che trova questa volta la pronta risposta di Lobont. Le situazioni di superiorità numerica offensiva a favore della Lazio cominciano a essere frequenti ma non riescono a realizzare il gol della sicurezza iniziando a lasciare campo agli avversari che però hanno molta difficoltà a trovare spazio, Borini si prende la fascia destra, Marquinho quella sinistra e proprio da lui parte un cross che Totti è bravo a incornare mandando di poco a lato. Il brasiliano è bravo ha farsi trovare reattivo e sua una sua discesa costringe Scaloni al fallo che gli costa il secondo giallo e conseguente rosso. La Roma ha poco tempo per sfruttare la ritrovata parità numerica Marquinho è il più intraprendente e mette Borini in condizione di colpire di testa da solo senza trovare la porta.

Finisce così con la vittoria della Lazio, il progetto di Luis Enrique ha un altro stop anche se bisogna elogiare il carattere della sua compagine che nonostante l'inferiorità numerica sono riusciti a mantenere la partita in sonstanziale equilibrio venendo punito solo da una disattenzione su un calcio piazzato. Per i biancocelesti la vittoria è frutto dei suoi uomini più forti: Klose che dimostra di essere sempre più un centravanti di livello e di corsa, non soffre le pressioni delle grandi sfide e lascia il segno procurandosi rigore ed espulsione. Hernanes freddo nel trasformare il rigore e lucido nel fornire assist e aperture illuminanti. Mauri capitano coraggioso che alla sua terza gara dopo l'infortunio sigla il gol della vittoria.