Zeman si ri-presenta: "Ritorno come promesso"

Zemanlandia riapre ufficialmente i battenti. Il giorno dopo aver varcato i cancelli di Trigoria dopo 13 anni, Zdenek Zeman è tornato al centro sportivo Fulvio Bernardini, stavolta per la sua prima uscita conferenza stampa da allenatore della Roma. "Avevo detto che sarei tornato. Gli obiettivi? Dare emozioni e far divertire. Vincere? Ci si deve provare". Baldini: "Non è una terza scelta, merita questa opportunità"

Zeman si ri-presenta: "Ritorno come promesso"
(Getty Images)

Zemanlandia riapre ufficialmente i battenti. Il giorno dopo aver varcato i cancelli di Trigoria dopo 13 anni, Zdenek Zeman è tornato al centro sportivo Fulvio Bernardini, stavolta per la sua prima uscita da allenatore della Roma. L’accoglienza è quella delle grandi occasioni. Già dalle 15 i primi tifosi attendono l’ingresso del boemo. “Daje Maestro con il 4-3-3”, lo striscione che campeggia all’ingresso. Poco alla volta i sostenitori aumentano di numero, e alla fine saranno più di cinquecento a salutare il tecnico boemo, nella passerella che la società gli ha riservato al termine della conferenza su uno dei campi d’allenamento di Trigoria

“L’AVEVO DETTO, PRIMA O POI TORNO”Riprendere da dove aveva lasciato. Il preambolo della conferenza stampa di sabato allo Stadio Adriatico, quando ha dato l’ultimo saluto al Pescara. Riprendere un discorso rimasto interrotto per 13 anni, quando per ‘motivi politici’ lasciò la panchina giallorossa. “L'avevo detto: prima o poi ci torno, anche se l'ho fatto un po' in ritardo – si presenta il boemo -  spero si costruirà qualcosa insieme”. L’obiettivo è quello di sempre: “La squadra dovrà dare emozioni, far divertire. Voglio riavvicinare la gente allo stadio”. Divertire si, ma il sogno per quei tifosi che hanno fortemente sostenuto la sua candidatura è anche vincere. E in questo senso il boemo non si nasconde: “Non ho mai visto un giocatore o un allenatore che non vuole vincere. Ci si deve provare, ci si deve credere”.

Sul mercato non interviene (“Inizia il 1 luglio, stiamo cercando di capire ciò che c'è e ciò che manca”), sugli arbitri e sull’atteggiamento ‘morbido’ mostrato dalla società nella scorsa stagione si toglie qualche sassolino dalla scarpa (“Penso sia sbagliato non parlarne, ma sono un dipendente, se la società lo chiederà non ne parlerò”). E riguardo al suo ritorno nel calcio che conta il boemo giura: "Sono scomparso dal calcio delle prime pagine, è vero, ma non cerco nessuna rivincita. Io volevo allenare e basta, volevo insegnare calcio a qualsiasi livello, aldilà della categoria". Alcuni interrogativi accompagnano l’inizio della sua avventura romana. Su tutti, Zeman è cambiato in questi 13 anni?  "I miei avversari mi criticano, mi conviene dire di essere cambiato. Ma lo vedrete in campo...", la sua risposta sibilina. Eppure, incalzato sulle volte in cui sarebbe potuto tornare, il tecnico ripensa proprio a quegli avversari. "Nel 2006 ero abbastanza vicino ma non si poteva, c'è anche scritto da qualche parte.... Ma non penso di essere stato penalizzato, ho lavorato a Lecce, Avellino o Foggia e mi sono anche divertito Peccato, perché avrei potuto fare qualcosa di più". Inevitabile il riferimento a Francesco Totti, che proprio dal boemo ha ricevuto i gradi di capitano, ma Zeman non si scompone: “Mi aspetto faccia il calciatore, lo gestirò come il resto della squadra”

BALDINI “UNA SCELTA PONDERATA, MERITA QUESTA CHANCE” – Al fianco del boemo il direttore generale Franco Baldini, che introduce l'intervento del tecnico spiegando le motivazioni che hanno portato alla scelta del boemo, che alla fine ha scalzato un Montella sedotto e abbandonato e due sogni impossibili come Villas Boas e Bielsa. Ma per Baldini il boemo “non è una terza scelta, è una scelta ponderata, che ha avuto bisogno di tempo. Non è dovuta dal fatto che altri interlocutori possano aver detto no. Tutt’altro, nessuno ci ha rifiutato e la cosa ci inorgoglisce. I nostri interlocutori avevano dato la disponibilità a venire, noi abbiamo preso Zeman. I motivi? Semplice, vogliamo un gioco attrattivo, un gioco che valorizzi i giovani e porti la gente allo stadio. Lui si merita questa chance”. Lo stesso Baldini poi, nel corso della conferenza, ufficializza le date della preparazione. Il 3 luglio il raduno a Trigoria, poi due giorni dopo la partenza per Riscone di Brunico, dove la squadra sarà in ritiro fino al 17 luglio.