Bilancio in crescendo

Terminata la prima parte del ritiro, la Roma si appresta a partire per gli Usa con rinnovata fiducia: Zeman è soddisfatto del lavoro svolto finora, in attesa di buone notizie dal calciomercato. Oggi c’è stato l’Open Day allo stadio Olimpico: un’opportunità di assistere alla presentazione della squadra e dei nuovi arrivati, aspettando Destro, sempre più vicino...

Bilancio in crescendo
Il calore del tifo giallorosso

In queste ore dovrebbe (nel calciomercato il condizionale è d’obbligo) definirsi l’affare Destro. Il giovane attaccante dell’Under 21 non era nemmeno in panchina questo pomeriggio nell’amichevole del Siena, alcune indiscrezioni lo vorrebbero già in viaggio verso la Capitale. La Roma sembra aver superato la concorrenza delle milanesi e soprattutto della Juventus che, secondo quanto affermato dal DS dei toscani, Stefano Antonelli, in giornata aveva rilanciato. I giallorossi sono convinti di aver fatto tutto il possibile per aggiudicarsi le prestazioni del centravanti marchigiano che avrebbe accettato, già ieri sera alla presenza di Sabatini e dell’AD Fenucci da una parte e gli agenti del calciatore dall’altra, un quadriennale a salire da 1,5 a 2,3 milioni di euro l’anno. A far stare più tranquilli i capitolini ci ha pensato il presidente del Genoa Preziosi che, nel tardo pomeriggio, ha riscattato la seconda metà del calciatore dal Siena (ai toscani come contropartita tecnica dovrebbe andare Lamanna) e poi ha affermato: “Questa è la manna per la Roma”, sbloccando, di fatto, la situazione. La formula dell’acquisto sarebbe quella di prestito per 5 milioni di euro con il diritto di riscatto fissato a 7 milioni ed una contropartita tecnica che potrebbe non essere più Piscitella, come stabilito in precedenza, ma Verre. I dirigenti romanisti temono ancora l’inserimento della Juventus, che spera in un mancato accordo tra Roma e Genoa per poi approfittarne. Se non dovessero esserci dietrofront clamorosi, la vicenda dovrebbe essere davvero prossima alla conclusione. Nelle prossime ore potrebbe esserci l’annuncio ufficiale dei giallorossi, sarebbe un grande colpo di mercato per un giocatore che in molti vedono come futuro centravanti della Nazionale.

L’attenzione è dunque tutta su Destro ma i giallorossi stanno monitorando il mercato dei difensori. Si va, infatti, perfezionando l’acquisto del terzino Piris e non si perde di vista nemmeno l’esterno tedesco Jung per completare l’organico sulla fascia destra ma non si escludono sorprese per l’out sinistro dove Josè Angel continua a non convincere. Da qui al 31 Agosto può ancora succedere di tutto però verrà sicuramente acquistato un altro difensore centrale, dopo la partenza di Juan e il non riscatto di Kjaer. A meno di sorprese, la mediana, con gli arrivi di Tachtsidis e Bradley (e di Florenzi) sembra al completo, così come l’attacco. Ceduto Borini al Liverpool i tifosi attendono rinforzi che facciano fare il salto di qualità. Destro è ad un passo, sarebbe un eccellente viatico per ricominciare a pensare in grande.

Il ritiro

I giallorossi guardano al futuro con ottimismo, confortati dalle ottime risposte del ritiro di Riscone di Brunico. Quasi due settimane di fatica, al ritmo di due sedute di allenamento al giorno, fatto che non si verificava dai tempi di Spalletti. La famosa, e temuta, preparazione zemaniana, in questa prima fase basata maggiormente sul fondo, corsa e gradoni a farla da padroni, ha dato le prime indicazioni al tecnico boemo, come sempre con le idee molto chiare ed assolutamente schietto nelle dichiarazioni, in merito a gerarchie e ruoli o sul calciomercato. Come non citare le battute su Pizarro (“come centrale di centrocampo prima di lui vedo De Rossi e Tachtsidis”), su capitan Totti (“come esterno sinistro l’ho visto correre di più e meglio rispetto a 13 anni fa”) o sull’affaire Destro (“più siamo e meglio è, sarebbe bello avere questo tipo di problemi”, “può giocare in tutte le posizioni dell’attacco ma visto il cognome...”), insomma gli anni passano ma la dialettica del mister è rimasta la stessa.

Le note positive non sono mancate: Burdisso si è ripresentato alla grande dopo il lungo infortunio della scorsa stagione, Lamela è riuscito a battere persino il record sulle ripetute, che deteneva Eusebio Di Francesco. Sorprendente la tenuta atletica dell’argentino che però nelle tre amichevoli svolte è apparso ancora un pesce fuor d’acqua. Chi ha stupito tutti e si è ritagliato un ruolo da protagonista sia in allenamento sia nelle partite, è Nico Lopez, il giovane attaccante uruguagio  acquistato la scorsa estate, al quale ha fatto bene l’anno trascorso nella Primavera: veloce, determinato e a proprio agio come esterno del 4-3-3. E poi c’è lui, Francesco Totti, la guida di un gruppo formato da giovani molto interessanti, Florenzi su tutti, in attesa dei rientri dei nazionali e di qualche innesto di spessore (l’americano Bradley rappresenta un buon inizio). Il capitano si divide nel ruolo di centravanti, che preferisce, ed esterno, preferito da Zeman, e mostra un fisico da ventenne; le sue parole in conferenza stampa, da sprone alla società nell’acquisizione di grandi giocatori, non sono piaciute al DS Sabatini ma dimostrano la particolarità del numero dieci giallorosso: essere, oltre che il più grande calciatore della storia romanista, il primo tifoso, il garante di una squadra competitiva.

Le note negative riguardano soprattutto la difesa. Dopo la risoluzione contrattuale di Juan, servono altri rinforzi per completare un reparto che lo scorso anno ha lasciato molto a desiderare. Il neoacquisto Dodò è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio al ginocchio e, nonostante la dirigenza ne sottolinei il grande potenziale, mancano calciatori di affidabilità, anche perché i vari Rosi, Heinze, il redivivo Taddei e soprattutto Josè Angel, per diversi motivi, non garantiscono la dovuta copertura. E’ vero che Zeman adotta un calcio offensivo e che, da sempre, si preoccupa poco della fase difensiva ma, a maggior ragione, affidargli giocatori di sicuro rendimento renderebbe il compito più semplice. Castan, il ventiseienne brasiliano fresco vincitore della Coppa Libertadores, è un ottimo primo tassello. Complessivamente, come logico che sia, al gruppo manca ancora brillantezza, dovuta ai duri carichi di lavoro ma, come visto nelle tre amichevoli, tra una gara e l’altra ci sono stati segnali di miglioramento.

Tra oggi e domani

Bagno di folla quest’oggi allo stadio Olimpico per la presentazione della squadra. Ventimila persone hanno sfidato il caldo e sin dalle ore 15 hanno riempito la Curva Sud e la Tribuna Tevere (ingresso gratuito) per dare il primo saluto stagionale ai propri beniamini. Ovazioni per Pjanic, Burdisso, Osvaldo e, naturalmente, Totti; fischi, invece, per Borriello, Josè Angel e Rosi. Sono stati  presentati per primi Zeman e lo staff tecnico, oltre ai nuovi acquisti: Dodò, il giovane brasiliano Lucca, Castan (“E’ un onore indossare questa maglia, prima di me l’hanno portata molti brasiliani che hanno lasciato il segno ed anche io voglio farlo”), Bradley e, a sorpresa, il greco Tachtsidis (con il Genoa scambio di comproprietà: ai liguri Bertolacci più un milione di euro). Zeman, accolto da un autentico boato, ha preso la parola e, rivolto alla Curva Sud, ha ringraziato i suoi tifosi: Sono abituato a questa gente che sta vicino a noi, alla Roma. Spero che quest'anno vi divertiate e voi riusciate a farci vincere. Per me voi siete importantissimi. Spero che veniate sempre, nelle gioie e nei dolori, aiutandoci ad andare avanti e responsabilizzandoci per fare quello che dobbiamo fare. Ora vi lasciamo per una settimana. Speriamo che anche in Usa riusciamo a far fare una bella figura alla nostra squadra e alla nostra città. Poi torneremo e faremo calcio sul serio”.

Entro le 23 la squadra dovrà rientrare a Trigoria, dove dormirà, per poi partire domani alla volta degli States. I proprietari americani non vedono l’ora di ospitare Totti e compagni per dare visibilità al marchio romanista. Sono in programma tre amichevoli di lusso: contro i polacchi dello Zaglebie Lubin a Chicago (22 Luglio), il Liverpool a Boston (25 Luglio) ed infine contro la nazionale di El Salvador a New York (27 Luglio). Una tournèe importante per il marketing ma anche per mettere nelle gambe minuti utili per salire di condizione e al cospetto di avversari ostici, in primis gli inglesi, in vista della seconda fase della preparazione, con un nuovo ritiro, probabilmente in Austria, ai primi di Agosto.