Roma, il Destro vincente di Sabatini

E’ il direttore sportivo classe ‘55, il valore aggiunto della Roma, ancora una sua manovra, ancora un colpo da maestro. Mattia Destro, uno dei giovani più promettenti del campionato scorso, indosserà la maglia giallorossa.

Roma, il Destro vincente di Sabatini
Mattia Destro è il nuovo bomber giallorosso (Daylife)

Stavolta la telenovela dell’estate non si è trascinata fino agli ultimi giorni di mercato, la questione Destro si è chiusa con netto anticipo sul termine ultimo. Così come voleva Zeman e come auspicavano i tifosi giallorossi: Mattia Destro è un giocatore della Roma, per l’ufficialità si aspettano le visite mediche che avranno luogo nella giornata di oggi. Intanto il giocatore intercettato all’uscita del ritiro del Siena ha dichiarato sulla nuova avventura: “Sono felicissimo”.

L’ex attaccante di Siena, Genoa e Inter è il perfetto connubio tra una punta di peso e un bomber di movimento, è alto 1 metro e 81 cm e pesa 72Kg, qualche centimetro in meno e qualche Kg in meno di Ciro Immobile. Il biondo attaccante napoletano ora in forza al Genoa è il prototipo della punta centrale utile a Zeman e Destro sembra ricalcare alla perfezione quelle caratteristiche. Un ragazzo di 21 anni in perfetta forma fisica con delle qualità tecniche ancora tutte da esprimere e pronto a crescere fisicamente e tatticamente, non può chiedere di meglio che essere allenato da uno come Zeman e dal suo staff. Il boemo lo ha voluto a tal punto da mettere il suo placet sulla cessione di Borini, che per caratteristiche non poteva che essere apprezzato dal nuovo allenatore della Roma (chi non lo apprezzerebbe?).

Destro nasce calcisticamente nell’Inter, nella primavera nerazzurra impressiona e si guadagna il titolo di bomber; poi finisce al Genoa nell’affare Ranocchia e in seguito va a Siena in comproprietà con i rossoblù. Nell’ultima stagione ha contribuito alla splendida annata dei toscani di Sannino con 12 reti in 30 partite, alcune delle quali di splendida fattura. La Roma lo ha strappato all’Inter che ha puntato sul 31enne Palacio, alla Juve che è stata fino all’ultimo l’avversario da battere in questa trattativa, avendo offerto al giocatore un ingaggio da 1,8 milioni a salire e la possibilità di giocare la Champions; e al Milan di Allegri che pur avendo incassato fior di milioni dalle recenti e clamorose cessioni non è mai entrato in maniera decisa sul giocatore. I numeri dell’affare sono presto detti: 5 milioni finiranno nelle casse del Genoa per il prestito, con il riscatto già fissato a 7 milioni più le comproprietà di Verre e Piscitella. Al giocatore andranno 1, 5 milioni di euro a stagione, bonus esclusi, per 4 anni.

Con l’arrivo di Destro la Roma completa il reparto offensivo, che diventa uno dei più competitivi della serie A: Totti, Bojan, Lamela, Osvaldo, Nico Lopez e Destro appunto. Gli esuberi Tallo, Okaka e Borriello sembrano destinati a cambiare aria. Si abbassa notevolmente l’età media del parco attaccanti giallorosso, con il 36enne Francesco Totti a fare da chioccia a tanti giovani promettenti. La domanda da un milione di dollari, a questo punto riguarda proprio il capitano giallorosso: giocherà? La concorrenza è tanta, giovane e agguerrita. Ma uno spiraglio per il numero 10 viene dalla passata stagione, vinta da Zeman con il suo formidabile Pesacara. L’attaccante, esterno di destra, di quella squadra era il trentaduenne Marco Sansovini che con le sue 16 reti ha contribuito in maniera decisiva alla promozione dei biancoazzurri. Sì, forse è un paragone un po’ forzato, ma è giusto per lasciare intendere che per Zeman la carta d’identità lascia il tempo che trova, le due uniche parole d’ordine del boemo sono: condizione e determinazione.

La Roma intanto è alla scoperta dell’America, dopo il match di Chicago vinto contro i polacchi del Lubin si è trasferita a Boston dove ad accogliere la squadra, oltre a centinaia di tifosi sovraeccitati, c’era James Pallotta. E’ stato proprio Pallotta a confermare recentemente un dubbioso Baldini sul suo ruolo nella società: “Tu sei la Roma”. Queste le parole del manager americano, dedicate al direttore generale, Pallotta conferma Baldini e si afferma sempre di più come reale primo attore della proprietà americana. Stasera a mezzanotte e mezza la Roma affronta il Liverpool in un amichevole di lusso e dal sapore antico (e amaro), sarà l’occasione giusta per vedere i nuovi arrivati all’opera. Bradley, è la vera star insieme a Totti, l’ex Chievo naturalmente gioca in casa e in campo ha già dimostrato qualità e personalità. La sorpresa più lieta (anche perché poco attesa), è stato il greco Tachtsidis centrocampista di 1metro e 91 per 86 Kg, dotato di visione di gioco e di un buon calcio. Una sorpresa per tanti, non per Zeman. Dodò e Castan sono gli altri due nuovi sotto osservazione. La partita di stanotte darà qualche indicazione in più in attesa dei rientri illustri di De Rossi e dell’ultimo colpo del mercato giallorosso: Mattia Destro.