Roma, colpi di Ferragosto

Baldini e Sabatini sono pronti a dare l’assalto al difensore centrale per completare una rosa di alto livello. Il DS segue la pista brasiliana, Marquinhos in arrivo, Uvini forse. Intanto il DG chiude la polemica Zeman-Marotta: “Il mister ha espresso un’opinione personale, il resto è solo inutile polemica”

Roma, colpi di Ferragosto
(Getty Images)

La Roma si gode un breve e meritato riposo dopo le fatiche del secondo ritiro di Irdning, arricchito da altre due amichevoli vittoriose, seppur con formazioni di basso livello. Ferragosto libero, la ripresa degli allenamenti è fissata per giovedì pomeriggio, quando la squadra si ritroverà per preparare il battesimo stagionale all’Olimpico, domenica 19 alle 20:45, avversari i greci dell’Aris Salonicco, in vista dell’esordio casalingo della settimana successiva con il Catania. Contro gli etnei mancherà l’acquisto più importante dell’estate, Mattia Destro, squalificato, per cui il peso dell’attacco sarà affidato alla coppia della scorsa stagione, Osvaldo, sempre più a suo agio negli schemi zemaniani, e Francesco Totti, che sta smaltendo il dolore alla caviglia sinistra ma sarà pronto ancora una volta a trascinare i compagni alla vittoria. Zeman ha confidato di avere già in testa l’undici base, gli ultimi dieci giorni prima del via serviranno a sciogliere gli ultimi dubbi, per il ruolo di esterno destro d’attacco (Bojan è infortunato, Lamela è favorito su Nico Lopez), e l’interno destro di centrocampo (Bradley e Tachtsidis non sono al meglio, in pole Florenzi), e soprattutto ad accogliere a Trigoria il nuovo difensore.

LE ULTIME MOSSE - Sabatini ha promesso a Zeman un forte difensore centrale che possa contendere il posto alla coppia titolare Burdisso-Castan e far crescere il promettente Romagnoli. Visto che per giocatori di esperienza il cammino si è complicato negli ultimi giorni, Rhodolfo sembra sfumato per questioni economiche, alta la richiesta di 15 milioni di euro ed il croato Lovren è extracomunitario e per il momento non tesserabile dai capitolini, le attenzioni dei dirigenti giallorossi si è spostata su calciatori giovani e promettenti, considerati già in grado di migliorare l’organico. E’ ormai fatto l’acquisto di Marquinhos, mancherebbero solo pochi dettagli prima dell’annuncio ufficiale. Il giovane brasiliano, dotato di passaporto portoghese, diciotto anni compiuti a maggio, arriva dal Corinthians: la formula dovrebbe essere del prestito con diritto di riscatto. Scatto fulmineo e personalità, in Brasile giurano che il ragazzo abbia un potenziale elevato ed anche Baldini e Sabatini sono rimasti impressionati dalle sue doti.

Non viene abbandonata nemmeno l’ipotesi Uvini, non è ancora chiaro se si voglia prendere il ventunenne del San Paolo per tenerlo o girarlo in prestito, si sta, però, tentando di abbassare la valutazione che a giugno era di 3 milioni di euro. Al ragazzo, medaglia d’argento con il Brasile (non da titolare) alle Olimpiadi, è interessato anche il Napoli ma Sabatini ha una corsia preferenziale. Non è comunque escluso che a fine mercato non arrivi anche un difensore di esperienza, il sogno è il portoghese Rolando. Per quanto riguarda il capitolo cessioni, il DS giallorosso continua il suo lavoro di sfoltimento della rosa. Dopo gli addii di Pizarro ed Heinze, è in partenza Stefano Okaka, destinazione Parma, mentre è più complicato trovare una soluzione per Simone Perrotta, data l’età, e Marco Borriello, a causa del suo alto ingaggio. Sull’attaccante ci sono diversi club, in Inghilterra (Tottenham su tutte), in Spagna (sondaggio del Valencia) e in Italia: le milanesi sono interessate, soprattutto il Milan, meno percorribili le strade che portano a Genova, sponda rossoblù, e Firenze. La Roma sarebbe disposta a non incassare un euro dal cartellino pur di liberarsi del pesante ingaggio del napoletano. L’affare potrebbe sbloccarsi nelle ultime ore di mercato.

TENSIONE SULL'ASSE ROMA TORINO - Nell’ultima conferenza stampa del ritiro di Irdning, Zeman aveva risposto in modo sibillino alla domanda sulla regola che vieta ad un tecnico squalificato di sedersi in panchina ma non di allenare. “Anche un giocatore squalificato si allena. Se squalificato per molto tempo però non credo sia giusto. Quanto tempo? Almeno tre mesi. Fino ad ora non capisco fino in fondo, non ho letto tutte le carte, però penso che se si vuole debellare questa cosa bisogna essere più decisi”. Il boemo non fa il nome di Conte, squalificato dalla Disciplinare per 10 mesi nell’ambito della vicenda calcioscommesse, però arriva dritto e colpisce nel segno.

Infatti il DG della Juventus, Marotta, ai microfoni di Sky, ha risposto in modo netto al tecnico di Praga, chiamandolo anche in causa per un episodio passato.“Come delegato della Juventus ritengo inopportuna l'uscita di Zeman, visto che si riferiva a Conte. O è una boutade e trova il tempo che trova o era mirata: dice di non aver letto le carte, quindi non riesce a dare un significato ad una condanna di primo grado di un suo collega per omessa denuncia e non per illecito. L'omessa denuncia può nascere anche dalla denuncia di un singolo calciatore che non trova riscontro in altre decine di colleghi che affermano il contrario. Il codice di giustizia sportiva è obsoleto, lo dicono in molti. Squalificare un allenatore è un grave danno per una società: non ci sono prove concrete, questo codice obsoleto va riformato, e il regolamento dice che l'allenatore può svolgere la sua attività nell'arco della settimana. Mi auguro che il presidente dell'Assoallenatori prenda una posizione sulle parole di Zeman. Ho tanti ricordi del boemo, ma anche un'immagine chiara: quando allenava il Lecce, in un Lecce-Parma 3-3, abbandonò la panchina a 10' dalla fine fumando la sua sigaretta e dando le spalle. Dovrebbe darci una risposta su questo piuttosto che interessarsi a vicende che non gli appartengono”.

A chiudere la querelle ci ha pensato il DG romanista, Franco Baldini, intenzionato a smorzare i toni della questione.Un'opinione personale, ed in quanto tale da ritenersi legittima, fornita in seguito ad una domanda generica ed alla quale negli stessi termini è stata data risposta, tralasciando l'uso che della risposta è stato fatto, ha generato un'altra inutile polemica”. Il dirigente capitolino ha chiuso l’argomento citando i Giochi di Londra ed auspicando un clima più sereno. “Abbiamo appena finito di realizzare, attraverso le Olimpiadi, quanta bellezza lo sport sia invece in grado di generare, bellezza che la As Roma davvero non vorrebbe rendersi complice nel disperdere. Una volta rilevato, da parte nostra, la profonda differenza tra regolamenti e sentenze con quelle che sono invece semplici ed inutili illazioni, ci auguriamo ed auguriamo a tutti un buon Campionato”.

La sfida sul campo ci sarà il prossimo 30 Settembre ma la dialettica tra Roma e Juventus è appena cominciata. Tra Zeman ed i bianconeri non scorre buon sangue e nessuno dei protagonisti sembra volerlo nascondere. D’altra parte la polemica, da sempre, è il sale del calcio, l’importante sarà non cadere in strumentalizzazioni o forzature ed il boemo è troppo furbo ed intelligente per cadere in simili trappole. Appuntamento al prossimo episodio.