Il Basilea non smette di sorprendere
Altra impresa della formazione di Vogel, che con Stocker allo scadere trova il goal che fa esplodere il St. Jakob. Partita molto vivace nella prima frazione, e in calare nella seconda. Equilibrio rotto quasi allo scadere dal goal, che deciderà poi l'incontro, degli svizzeri
Temperatura intorno allo zero quasi annullata dal tutto esaurito al St. Jakob Park di Basilea, dove il Bayern è ospite per l’andata degli ottavi di finale della Champions League. Gli svizzeri sono sicuramente la sorpresa, insieme all’Hapoel Nicosia, ed hanno conquistato il secondo posto nel girone C a scapito del Manchester United, battuto 2 a 1 in un infuocato scontro diretto. Percorso non tanto facile neanche per i bavaresi, che si hanno vinto il girone, ma non hanno avuto assolutamente vita facile.
Arbitra il nostro fischietto Rizzoli; terreno di gara non in perfette condizioni, ma subito brivido al ‘1 minuto, con Gomez lanciato a rete ma bravo Sommer ad intervenire tempestivamente, ma neanche un minuto ed il portiere compie un autentico miracolo su Ribery, che a botta sicura da un metro fallisce il possibile vantaggio. Partita che promette sicuramente emozioni con il Bayern a gestire il possesso di palla nei primi 10 minuti. All ’11 altro errore di Ribery che entra in area di rigore dalla sinistra e di piatto destro prova il tiro a giro, debole, e smanacciato da Sommer in angolo, ancora decisivo. Opportunità anche per il Basilea al ’15, con Streller che anticipa di sinistro il difensore su cross dalla destra ma bravo Neuer a deviare in angolo, dal quale arriva la palla gol più nitida sin’ora, con Dragovic che trova bene l’anticipo di testa, e l’estremo difensore si salva con l’aiuto del legno, palla che poi danza sulla linea prima di essere allontanata da Badstuber. Ma la partita e vivissima, e dopo due minuti, Frei, scordato dalla difesa all’altezza del dischetto del rigore centra in pieno la traversa con un sinistro di prima. Basilea che sfortunato sta rispondendo all’iniziale dominio bavarese. Nuovo lampo del Bayern al ’28 con una fucilata da fuori area di Alaba, palla che prende un giro strano, ma trova ancora l’estremo difensore pronto, che in due tempi controlla il tiro. Primo tempo che scivola via con un ritmo in calare, e senza ulteriori emozioni ne da una parte ne dall’altra.
Nessuna sostituzione per Heynckes e Vogel, e riparte il match con gli undici effettivi, che non hanno deluso le aspettative dei rispettivi allenatori nella prima frazione, dando vita ad uno spettacolo più che piacevole. In ombra fin qua Kross, che non ha trovato palloni giocabile, e forse neanche la posizione adatta in campo, mentre tra i padroni di casa, ottimo primo tempo dei due gioiellini Shaqiri e Xhaka, rispettivamente classe ’91 e ’92. Primo squillo del Basilea che al minuto 48, con il suo capitano Streller, che incorna debolmente su buon cross di Shaqiri: nessun problema per Neuer. Dobbiamo attendere invece il ’62 per il primo tiro in porta del Bayern, con Abala, che lascia partire un sinistro a giro dal limite ma non centra lo specchio. Punizione dal limite di Robben, poi, che non va oltre la barriera, batti e ribatti in area con rovesciata finale di Gomez parata da Sommer. Al ’70 entra Muller per Ribery, dopo solo due minuti il tedesco rovina addosso all’estremo difensore del Basilea che rimane un po’ a terra tramortito. L’intensità di questo secondo tempo è di certo inferiore rispetto al primo, le due squadre hanno dato tanto e creato molto nella prima frazione, e questo fattore sembra prevalere in campo.

Nel momento di stallo del match, gran break all’85 del neo entrato Zoua, che supera 3 uomini in orizzontale partendo dalla fascia sinistra, serve un assist al bacio a Stocker sul filo del fuorigioco che da ottima posizione non fallisce col mancino, esplode il St. Jakob. 4 minuti di recupero e di speranze per il Bayern Monaco di riportarsi in pareggio; Heynckes si gioca anche la carta Olic per un insufficiente Kross, ma i minuti passano inesorabili e il Basilea porta a casa questa sfida d’andata dei quarti di finale.
Il Bayern nella sua storia non aveva mai perso in Svizzera, che quest’anno è terra ostile per le grandi della Champions.
Tra due settimane la sfida di ritorno in Germania, e questa vittoria renderà la gara ancora più affascinante, e di sicuro dura per i bavaresi, che dovranno sudarsi la qualificazione contro un Basilea umile e ben organizzato.




