Verratti, la Juve non è così vicina

Marco Verratti dal ritiro della Nazionale rimanda al mittente le voci di un sicuro approdo a giorni in bianconero. La Juve è ancora un sogno, ma la promozione in A del Pescara ha rimesso le carte in tavola.

Verratti, la Juve non è così vicina
Verratti, la Juve non è così vicina

Marco Verratti viene considerato da tutti il nuovo Pirlo. Ne dovrà scorrere ancora tanta di acqua sotto i ponti per il giovane centrocampista pescarese, ma le premesse ci sono tutte. Pure la disposizione in campo parla chiaro: nato come trequartista, è stato messo solo quest'anno davanti alla difesa da quel santone di Zeman, ripagando il tecnico boemo con un'ottima annata. In casa Juve si fa il suo nome da quasi un anno, ma fino a quando non viene data l'ufficialità, si sa quanto le trattative possano cambiare direzione da un momento all'altro.

La convocazione nel pre ritiro è stata il premio che Prandelli ha voluto dare al giocatore, finito così inevitabilmente sotto la lente d'ingrandimento di tanti club. Madama si è fatta avanti per prima, ma stando alle ultime dichiarazioni di Verratti, il passaggio a breve in bianconero non sembra così più sicuro: "La mia prima scelta è la Juventus, poi è ovvio che ci sono tantissime cose da vedere, ma la prima scelta resta la Juve". Il concetto è chiaro, i colori bianconeri hanno la priorità, ma se prima sembravano gli unici da poter indossare, ora la situazione è leggermente cambiata.

Verratti non ha mai nascosto la fede juventina e l'idea di indossare quel pesantissimo numero 10 già a partire dal prossimo anno, può solo che allettare: "È il sogno di tutti, sarebbe un onore poterla indossare quella maglia. A chi chiederei l'autografo? A tutti, ma se devo sceglierne uno dico Pirlo, il più forte centrocampista del mondo". Insomma, nessuno sgarbo alla Signora, il problema è che le aspettative su di lui sono tante, mentre i suoi 19 anni sono forse pochi per reggerle. In teoria questa sarebbe la scusa ufficiale, che comunque non pare campata per aria.  L'altra faccia della medaglia pare proprio composta da Napoli e Inter, piombate sul gioiellino di Zeman, e disposte ad una spietata concorrenza a Marotta. La dirigenza del Pescara non può che fregarsi le mani ora, e se la Juve non vuole farsi scappare il centrocampista dovrà tenere muscoli saldi e chiudere al più presto.

Oltre al calciomercato, c'è comunque il sogno europeo. Il pre ritiro a Coverciano potrebbe essere solo un assaggio per gli anni a venire, ma in ogni caso una gran bella esperienza: "Finora i giocatori della Nazionale li ho visti solo nelle figurine e in tv", ha dichiarato ai microfoni sdi Sky Sport. Non c'è che dire, un'ottima professione di umiltà per quello che un giorno potrebbe dirigere il centrocampo azzurro a bianconero. A Pirlo, visti i 32 anni, qualche minuto di riposo servirebbe. Lo sa Prandelli e lo sanno in corso Galileo Ferraris. Ora, è solo questione di sapere quanto prevarrà la volontà del giocatore o della dirigenza abruzzese.