Juve: il gruppo o il top player?

Con il campionato terminato da poco e l’Europeo ancora in rampa di lancio, si muovono le prime pedine del calciomercato. Tutte le grandi italiane si stanno muovendo per regalare a tifosi ed allenatori qualche campione: con un occhio al portafoglio.

Juve: il gruppo o il top player?
Drogba nei giorni scorsi ha avuto l'onore di portare per un tratto la fiamma olimpica (Getty Images)

La squadra che dovrebbe avere meno da fare sulla carta è la Juventus campione d’Italia, visti soprattutto i tanti acquisti della scorsa estate e la buona alchimia tattica e umana creata da mister Conte col gruppo di questa stagione. Nonostante ciò Beppe Marotta e Fabio Paratici sono consci che, per confermarsi prima forza in casa e poter sognare in Europa, occorrono ancora due o tre tasselli che mancano all’attuale rosa. Su tutti un grande attaccante che possa capitalizzare al meglio le idee del meraviglioso centrocampo bianconero, e che allo stesso tempo possa fornire quella giusta esperienza internazionale che manca al reparto avanzato degli uomini del tecnico leccese (visto anche l’addio di Del Piero). 

Sembra di tornare indietro di un anno quando si facevano i nomi di Aguero, Giuseppe Rossi, Dzeko, Benzema. Tutti grandissimi giocatori, i cosiddetti top player, poi però accasatisi altrove o rimasti nei loro club. 
Oggi i nomi sono altri Van Persie, Higuain, Suarez e, ancora, Dzeko. Grandi bomber certamente, ma tutti acquistabili a cifre da capogiro, che vanno dai 25 ai 35 milioni di euro. I tifosi della Signora si augurano di non dover passare l’ennesima estate amara, partita con l’acquolina in bocca per il grande nome e terminata a bocca asciutta al 31 agosto. Vivi sono ancora nella memoria dei sostenitori di Madama slogan come “Yes I Kun” o “la Pipita juventina”, che facevano sognare in pompa magna l’arrivo di un grande bomber.
 
Ma proprio la scorsa campagna acquisti può servire da lezione al dg bianconero e al suo staff nel dettare le mosse per il rafforzamento estivo. Tornando di nuovo indietro con la memoria potremmo infatti ricordare che i soldi risparmiati per Aguero (la richiesta dell’Ateltico Madrid ammontava a circa 40 milioni di euro) furono riutilizzati per acquistare Vidal, Lichtsteiner e Vucinic, tre tasselli fondamentali della squadra laureatasi in seguito campione d’Italia. 
Tre grandi giocatori al posto di un fenomeno. Certo quest’anno la situazione è mutata, la base da affinare c’è; ma occorre comunque limare ogni singolo difetto presentando ai nastri di partenza una rosa che possa avere grandi campioni e allo stesso tempo cambi all’altezza dei titolari.
 
Se i soldi che, come si legge dai giornali, la Juve vorrebbe investire su Van Persie fossero utilizzati per acquistare un parametro 0 di livello internazionale come Drogba e un giovane goleador come potrebbe essere Destro (valore sui 10 milioni) Conte si ritroverebbe in casa un giocatore in grado di fare la differenza in campo internazionale e un potenziale campione già rodato nel campionato italiano. Se inoltre si optasse per un mediano come Asamoah, 15 milioni, in grado di fare il vice sia di Vidal che di Pirlo, e su un terzino sinistro come Kolarov (12 milioni) ecco che il “tesoretto” sarebbe reinvestito per coprire le ben poche falle emerse durante la passata stagione. 
Una rosa del genere permetterebbe senza problemi di far sognare anche il tifoso più pessimista.
 
Bisognerà solo attendere qualche mese per capire se Marotta e Conte saranno stati vinti dal nome da prima pagina o se invece preferiranno puntare ancora sul gruppo.