A.C.A.B. al cinema, altro che "Distretto di Polizia"...
Ottimo esordio alla regia per l'autore della serie "Romanzo Criminale".
"Celerino, figlio di puttana...celerino figlio di puttana". La filastrocca inizia a bassa voce, poi sale, sale ... sempre più. La violenza si scatena. Le strade e le piazze si trasformano in un campo di battaglia. Si affrontano i poliziotti in tenuta (si fa per dire...) antisommossa e bande organizzate pronte a tutto per far male al suo nemico in divisa, il poliziotto. Stefano Sollima, dopo aver diretto con successo la serie "Romanzo Criminale", debutta sul grande schermo firmando A.C.A.B.
Tratto da un romanzo di Carlo Bonini, la storia ripercorre i tragici eventi rimbalzati alla cronaca della violenza urbana in Italia, dal G8 di Genova fino alla morte di Gabriele Sandri. Un film duro, violento. La macchina da presa non copre la veritá, tutto ciò che si vede corrisponde alla devastante sceneggiatura della cronaca, dove le parti sono vittima di un mondo governato dall'odio, un mondo che ha perso ogni regola. Sono lontani i poliziotti di "Distretto di Polizia" e "Squadra Mobile", in "A.C.A.B." si scende in campo al fianco di Cobra, Negro e Mazinga, nomi in codice di tre celerini, tre guerrieri che "per un pugno di euro" devono far rispettare l'ordine pubblico e portare a casa la pelle. Un film ansiogeno: tensione e stress rapiscono lo spettatore che si mette al fianco di un cast in perfetta form, con le facce e gli atteggiamenti giusti. Un debutto alla regia che conferma l'inizio di una sicura e apprezzata carriera.
A.C.A.B., acronimo di "All Cops Are Bastard", in italiano "Gli sbirri sono tutti bastardi", è un'espressione nata negli anni '80, quando il gruppo inglese The4-Skins intitolò così un loro brano. Il modo di dire si diffuse rapidamente tra gli Ultras e i gruppi politici di estrema destra e sinistra.
Da vedere
TITOLO: A.C.A.B.
REGIA: Stefano Sollima
SCENEGGIATURA: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti
CAST: Pierfrancesco Favino,Marco Giallini, Filippo Nigro,Domenico Diele, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo


