Gp Europa: Alonso show, rimonta e vittoria

L’ingresso in pista della Safety Car dà il via a una serie di emozioni: si ritirano Vettel, al comando incontrastato fino a quel momento, e Grosjean, saldamente in seconda posizione. Alonso dà una lezione di carattere e guida a tutti, vincendo dall’undicesima posizione.

Gp Europa: Alonso show, rimonta e vittoria
Fernando Alonso trionfa a Valencia (Getty Images)

Neanche Francis Ford Coppola avrebbe potuto immaginare un copione così avvincente come quello del Gp d’Europa. Alonso, scattato dall’undicesima posizione e dato per spacciato, sorpasso dopo sorpasso si porta fino alle posizioni di testa. Dopo l’ingresso della Safety Car al 29° giro lo spagnolo è abile a sfruttare i problemi tecnici che costringono al ritiro prima Vettel, in testa dal primo giro, e Grosjean, autore di una gara più che positiva. Emozioni nel finale con il contatto che mette fuori gioco Hamilton e Maldonado. Il podio è un revival ferrarista: vince Alonso, anima rossa del presente e del futuro; secondo Kimi Raikkonen, che proprio dallo spagnolo fu sostituito alla Ferrari. Terzo, in maniera fortunosa, ma meritata dopo la sfortuna dei primi sette Gp, il pilota che ha vinto più di tutti: Michael Schumacher, che ottiene il primo podio della sua seconda vita agonistica.

Griglia daltonica – Assenti dalle prime dieci posizioni, le due Ferrari di Alonso (11°) e Massa (13°), in grave difficoltà con le gomme, speravano in una buona partenza per riuscire a entrare nella zona punti. Questa volta il podio sembrava impossibile da raggiungere; a giocarsi le prime tre posizioni dell’ottavo Gp stagionale i soliti nomi: Vettel, favorito dopo l’ennesimo giro perfetto di sabato; Hamilton, carico dalla vittoria in Canada e con una vettura con sospensioni posteriori nuove; le Lotus, pronte ad approfittare dell’occasione ma finora incapaci di capitalizzare la velocità di cui dispongono; Rosberg con una Mercedes imprevedibile. Sempre più spesso nelle posizioni che contano, anche Maldonado voleva dire la sua sul circuito cittadino di Valencia. Qui è importante partire davanti: le turbolenze, infatti, rendono difficili i sorpassi lungo le 25 curve del circuito. Assente dalla griglia di partenza Timo Glock per persistenti problemi allo stomaco. Sulla griglia di partenza tutti i piloti montano gomme soft, ad eccezione di Schumacher, Webber, Perez e Vergne con le medie.

Tanti sorpassi al via - Partenza fulminea di Vettel, che guadagna subito la vetta della corsa; buona la partenza anche di Hamilton, che chiude la traiettoria a Maldonado e difende la seconda posizione. Maldonado viene superato da un temerario e abilissimo Grosjean, che ha avuto un ottimo spunto, mentre il compagno di squadra Raikkonen deve accodarsi a Hulkenberg per qualche curva, prima di riguadagnare la posizione. Alonso sfrutta un ottimo spunto per portarsi subito in ottava posizione, mentre Massa risale al decimo posto. Le Mercedes, invece, sono entrambe partite male: Rosberg scivola indietro e Schumacher non guadagna in maniera significativa. Queste le prime posizioni all’inizio del terzo giro: Vettel, che imposta un ritmo di gara forsennato, Hamilton, Grosjean, Kobayashi, Maldonado, Raikkonen, Hulkenberg, Alonso, Di Resta, Massa.

Ritmo indiavolato – Vettel impone un ritmo imprendibile per tutti gli altri: girando costantemente 1”3-1”4 più veloce degli altri (che girano intorno all’1’46”9) mette da parte un margine di circa 7” nei primi 5 giri. L’aspetto tecnico che conferisce un vantaggio maggiore alla Red Bull sarebbe il tanto contestato fondo: di fatto la vettura di Vettel dimostra di non avere nessun problema di bilanciamento e il tedesco può aggredire la traiettorie come nessun altro in pista.

Incredibile Grosjean – Dopo il grande sorpasso su Maldonado al via, al decimo giro dà nuovamente spettacolo: attacca all’esterno Hamilton, che lo spinge sul cordolo ma deve arrendersi alla maggiore velocità in trazione della Lotus. Subito dopo aver conquistato la seconda posizione Grosjean guadagna 1”5 sulla McLaren che lo segue. L’altra Lotus, intanto, dà del filo da torcere a Maldonado per la sesta posizione: Raikkonen lo attacca, ma riesce a sorpassarlo solo al tredicesimo giro. Dietro di loro sopravanza Alonso che guadagna la settima posizione ai danni di Hulkenberg.

Prima tornata di pit stop – Inizia all’undicesimo giro con la sosta di Button e Perez la girandola di pit stop. Al giro successivo è Massa a fermarsi ai box. Al quindicesimo giro si fermano insieme Raikkonen, Kobayashi, Maldonado. Alonso, che aveva sorpassato la Williams in quinta posizione, risale al terzo posto. Al giro successivo è il turno della Ferrari dello spagnolo, che rientra in pista davanti al finlandese della Lotus. I primi due piloti in classifica, Vettel e Grosjean, si fermano ai box nello stesso giro. Il tedesco rientra in pista conservando la prima posizione e potendo sfruttare le gomme nuove con pista libera, mentre Grosjean si ritrova nel traffico. Alonso ci regala il solito show di sorpassi, dimostrando di essere tra i pochi piloti capaci di duellare spalla a spalla. Lo spagnolo si lascia alle spalle l’insidioso trenino creato da Schumacher, che, con gomme usurate, sta facendo da tappo per i piloti che lo seguono. Situazione sfavorevole per loro, ma che consente di vedere un po’ di spettacolo su un circuito dove i sorpassi sono difficili. Questa la classifica al 22° giro: Vettel, Grosjean, Hamilton e un incredibile Alonso che sorpassa Di Resta (unico a non aver ancora effettuato lo stop). Anche Raikkonen guadagna la quinta posizione sul pilota della Force India.

Safety Car – Al 29° giro entra in pista la Safety Car per pulire la pista dai detriti in carbonio seminati da Vergne in seguito al cedimento del pneumatico posteriore per un contatto con Kovalainen. Si ferma subito Grosjean, seguito da Hamilton, Alonso e Raikkonen. Hamilton subisce gli ormai soliti problemi durante la sosta, mentre Vettel si ferma per ultimo tra i piloti di testa. Questa è una fase cruciale della gara, perché Vettel ha conservato la prima posizione e non dovrà più fermarsi ai box, alle sue spalle si conferma Grosjean, e in terza posizione sale Alonso che approfitta dell’errore dei meccanici ai box durante la sosta di Hamilton.

Riprende la gara al 34° giro: ennesimo sorpasso di Alonso, il più importante perché gli vale la seconda posizione ai danni di Grosjean. Dopo qualche curva Vettel si ferma in mezzo alla pista per un problema tecnico: Alonso è al comando della gara. Newey si mette le mani nei capelli, le tribune esplodono di entusiasmo. Nemmeno il copione più avvincente avrebbe potuto prevedere un finale di gara così. L’altra Ferrari, invece, si ferma ai box per cambiare il musetto dopo aver danneggiato l’alettone anteriore a causa di un contatto con Kobayashi.

Show di Alonso – Battaglia sul filo dei centesimi tra Alonso e Grosjean, che lo insidia alle spalle con una freddezza da veterano. Dietro di loro un’altra coppia di piloti si dà battaglia: Hamilton e Raikkonen, ma il pilota inglese potrebbe essere sanzionato per aver effettuato un sorpasso in regime di bandiere gialle.

Ritiro di Grosjean – Finisce al 41° giro l’ottima gara del pilota della Lotus in seconda posizione: un guasto tecnico lo mette fuori gioco in una gara che lo aveva visto protagonista in positivo. In pista si ritrovano a darsi battaglia per il podio: Alonso, Hamilton e Raikkonen. Alle loro spalle succede ben poco, mentre la vittoria si gioca sulla gestione delle gomme negli ultimi giri.

Emozioni sotto la bandiera a scacchi - La gara si infiamma nuovamente a due giri dalla fine, quando Raikkonen sorpassa agilmente un Hamilton in grave difficoltà con le gomme. Le ultime curve vedono una lotta serrata tra l’inglese e Maldonado: i due si appaiano, nessuno molla l’acceleratore finché si toccano. Hamilton fuori, Maldonado senza alettone lascia il terzo gradino del podio a un incredibile Schumacher. Vince Alonso, in maniera tanto incredibile quanto imprevedibile. Alle sue spalle Raikkonen, abile a sfruttare l’occasione. Primo podio nella seconda vita agonistica per il redivivo Schumi.

Classifica finale:
1 - Alonso
2 - Raikkonen
3 - Schumacher
4 - Webber
5 - Hulkenberg
6 - Rosberg
7 - Di Resta
8 - Button
9 - Perez 
10 - Maldonado