Manning giocherà nei Denver Broncos

Manning giocherà nei Denver Broncos

Peyton Manning giocherá con i Denver Broncos nella prossima stagione; in queste ore sta definendo i termini del contratto con il vicepresidente John Elway e il direttore del salary cap Mike Sullivan. La domanda che tutti si fanno a questo punto è: e Tebow?

L’affaire Manning si avvia verso una rapida conclusione, in uno stile discreto proprio del personaggio; niente a che fare con “The Decision” di Lebron James un paio di stagioni fa. Entrambe grandi stelle nelle rispettive discipline, i due sono all’opposto in termini di glamour. Questione di esperienza. Peyton Manning, il free agent piú desiderato degli ultimi anni, firmerà con i Denver Broncos, lasciando da parte le due opzioni piú spettacolari: Miami e S.Francisco. In realtà i Dolphins erano fuori gioco giá da un po’ e sembrava che il 4 volte MVP fosse sempre piú vicino ai Titans, un’opzione che gli avrebbe permesso di incontrare per due volte l’anno i suoi Colts. Mancano solo alcuni particolari: la NFL deve approvare l’ingaggio (non ci sono problemi in questo senso) e il contratto avrá delle clausole riguardo la possibilità che Manning possa nuovamente soffrire problemi al collo. In realtà al momento pare che sia in grado di lanciare perfettamente, e d’altronde questa era la condizione “sine qua non” per trovare una squadra . Manning è tornato quello di prima? Lo sapremo solo all’apertura della stagione, il 5 settembre. Quello che sappiamo è che sono bastati una quarantina di minuti di lanci in allenamento per convincere i dirigenti dei Broncos che il ragazzo è ancora in grado di fare il suo mestiere.

Scusa se vado a Denver
Ieri (lunedì, ndr) Manning ha chiamato il coach di Tennesse, Mike Munchak, per comunicargli la sua decisione: “Vado a Denver”. Una telefonata non facile che ha spento i sogni dei Titans e ha portato una certa quantità di eccitazione nello staff dei Broncos, che ora si attiveranno sul mercato per dare a Manning gli strumenti necessari per poter lavorare al meglio. Il quarterback ha bisogno di protezione in campo, e di bersagli. Per i Titans una doccia fredda, dopo che il proprietario Bud Adams aveva offerto a Manning un contratto “a vita” per rimanere nella stessa division in cui ha giocato durante tutta la sua carriera da professionista. Il primo pensiero riguardo a questa decisione, oltre all’attesa per rivedere Manning lanciare, va al quarterback titolare dei Broncos, Tim Tebow. Non un tipo qualsiasi. Tebow l’anno scorso prese per mano Denver a metá stagione (1-4 il record dopo cinque partite) e li portó fino ai playoff a furia di miracoli e preghiere, scatenando la Tebowmania e dando l’impressione di poter essere l’uomo franchigia dei Broncos nei prossimi anni; un quarterback che potesse sostituire John Elway nel cuore dei tifosi. L’acquisizione di Manning cambia completamente lo scenario, ma è presto per dire cosa succederá. 
 
Tebow, please don't cry
Uno dei possibili scenari è che Tebow rimanga a Denver a fare la riserva di Manning, da cui puó imparare moltissimo: l’ex Colts ha comunque 35 anni e realisticamente potrebbe giocare ancora per un paio di stagioni, forse tre. Tebow potrebbe umilmente aspettare e crescere all’ombra di Manning come fecero Steve Young a S.Francisco (Montana era il titolare) e piú recentemente Aaron Rodgers a Green Bay (con Favre in campo fino a 39 anni). Sia Young che Rodgers hanno raccolto i frutti di questa scelta, vincendo entrambi un Super Bowl; Rodgers è in tempo per vincerne ancora, ovviamente. Ma chissà che il ragazzo tutto casa e chiesa non abbia altri progetti in mente: chissà come ha preso la notizia. A Denver giá si dice: “Tebow Who?”, tanto per far capire l’aria che tira. Tutto d’un tratto il suo posto di QB titolare è saltato: la cittá di Denver è ansiosa di vedere al’opera Manning, uno dei migliori di sempre nel suo ruolo. In confronto a Manning (2 Super Bowl giocati, 1 vinto, 4 volte miglior giocatore della regular season e tutti i record possibili per la franchigia dei Colts) Tebow è un ragazzino con una manciata di partite alle spalle e niente di piú. Un ragazzino, sì, ma con diverse possibilità davanti. Se Tebow decidesse di andarsene, le offerte non mancherebbero: e infatti giá si parla di alcune squadre interessate: Miami, Jacksonville, Buffalo, addirittura i Patriots.
 
Il dado in ogni caso è tratto e nei prossimi giorni si conosceranno le reazioni di Tebow in merito alla questione. Va tenuto conto che l’arrivo di un giocatore come Manning è un’autentica rivoluzione, e lo sarebbe stato per qualunque altra squadra, 49ers, Titans o Miami. La squadra e i GM lo ascolteranno per capire quello di cui ha bisogno per esprimersi al meglio e faranno di tutto per accontentarlo. Avrá il potere che si merita. Avrá il potere di mettere il veto su un giocatore, o di spingere la squadra a tagliarne uno. Per adesso l’unica cosa certa è che a Denver non si parla d’altro.