Perchè Manning ha scelto i Broncos

Perchè Manning ha scelto i Broncos

Diverse franchigie erano realmente interessate a Manning, e c’erano almeno due squadre sulla carta migliori dei Broncos che erano pronte ad ingaggiarlo.

La conferenza stampa si può seguire su nfl.com. Il proprietario dei Broncos, insieme possibilmente al vice John Elway, daranno l’annuncio dell’ingaggio di Peyton Manning. Stanno giá trapelando i primi particolari sull’accordo, le cifre, i motivi della scelta. Dal momento in cui è stato chiaro che il QB non avrebbe giocato più per i Colts, era il 6 marzo, si era scatenata una caccia furibonda per averlo in squadra. Posto che in condizioni ottimali Manning è uno dei tre migliori quarterback della Lega, tutte le franchigie con un quarterback appena traballante lo avrebbero ingaggiato volentieri. Ma ovviamente ci sono altri fattori da tenere presente: i soldi, per esempio. Manning = megacontratto, un’equazione che  in situazioni come questa taglia fuori le squadre con poco spazio nel salary cap e che non possono spendere molto.

Dopo le prime 48 ore le pretendenti erano i Miami Dolphins, gli Arizona  Cardinals, i Broncos, Seattle Seahawks, K.C. Chiefs, i Titans, S.Francisco 49ers. Alla fine Manning ha scelto di giocare a Denver, nonostante 49ers e Titans fossero squadre piú solide e con una buonissima stagione 2011 alle spalle, nel caso dei 49ers addirittura ottima. A S.Francisco erano pronti a mettere da parte Alex Smith, dopo aver ripetuto per mesi che Smith poteva diventare una leggenda del club e un giocatore franchigia, come si dice da queste parti. L’anno scorso i 49ers hanno raggiunto i playoff per la prima volta dal 2002, grazie soprattutto ad una difesa tremenda sulle corse e alle capacità del nuovo coach Jim Harbaugh. Anche i Titans sembravano una possibilità concreta perché significavano rimanere nella stessa division dei Colts e poter restare in qualche modo in contatto con la cittá che lo adora.
 
Invece Manning ha deciso per Denver. Anche in questo caso, i Broncos non ci hanno pensato due volte a mettere da parte Tim Tebow, un giocatore che si dimostra sopravvalutato, che l’anno scorso ha  lanciato col 46% (mediocre percentuale) ma è anche riuscito a portare i Broncos ai playoff e addirittura battere gli Steelers prima di cadere contro i Patriots. I Broncos potevano anche continuare con lui e se non ci fosse stata l’opzione Manning lo avrebbero probabilmente fatto. Ora stanno cercando di sbolognarlo a qualcuno, impresa non facile per motivi che vedremo. Prima cerchiamo di capire perché Manning ha scelto una squadra peggiore delle altre che gli offrivano le stesse cifre. Ma di quanti soldi stiamo parlando? Manning firmerá per 5 anni e 95 milioni di dollari. Se rispettasse il contratto smetterebbe alla soglia dei 40; ce lo auguriamo tutti, ma è improbabile.
 
Gita al Country Club
 
Solitamente una squadra prima di ingaggiare un giocatore lo vuol vedere in allenamento, almeno una volta. In questo caso è andata diversamente. La scena è stata piú o meno questa, secondo i resoconti di Nfl Network:i dirigenti della squadra pochi giorni fa si incontrano col giocatore, che sul suo I-Pad mostra un video di una quindicina di minuti girato nei giorni precedenti. Un allenamento di Peyton insieme a Reggie Wayne, il ricevitore compagno di squadra per anni. I dirigenti (Elway, l'allenatore John Fox e altri) non hanno bisogno di vedere altro. La sera stessa si incontrano al Country Club dei Broncos e si inizia a parlare di denaro. La cifra era quella richiesta dal giocatore, cui il gruppo ha risposto: “I soldi non sono un problema”. Non lo erano nemmeno per i 49ers, in realtà. Dunque c’è di piú. I motivi della scelta sono di natura tecnica e sportiva. Nelle altre squadre in lizza Manning avrebbe dovuto adattarsi a uno stile di gioco in parte diverso dal suo; a S.Francisco non si lanciano 35-40 palloni a partita con un Frank Gore in squadra. E a Tennesse c’è Chris Johnson, che ha avuto una brutta stagione ma è pur sempre un RB selvaggio che i Titans pagano profumatamente e vogliono veder giocare. A Denver invece non ci saranno questi problemi: “Benvenuto Peyton” è il concetto, “sei il nuovo assistente allenatore, accomodati”. A partire da adesso, insomma, a Denver si fa come dice lui. Potere assoluto nella scelta dei giochi, delle tattiche, su come modellare l’attacco.
 
L’altro motivo che lo ha portato a scegliere i Broncos è la possibilità di giocare in una Conference diversa da quella del fratello Eli. In questo modo potranno incontrarsi solamente nel Super Bowl, anche se le possibilità che ció avvenga sono abbastanza difficili da calcolare. 
In ogni caso ora sará interessante vedere dove finirà Tebow (potrebbe anche restare e fare la riserva, chi lo sa) e quali giocatori ingaggeranno i Broncos per rafforzare la squadra. Ricevitori, guardie, difensori e quant’altro. Con Manning in squadra si punta al Super Bowl, non c’è dubbio, anche perché il giocatore ha giá una certa etá e non c’è tempo da perdere. Certo che se ci riuscisse si tratterebbe di una delle storie piú leggendarie della NFL.
 
Tebow who?
In linea di massima la situazione è questa: pare che i Broncos cerchino di piazzarlo per avere in cambio qualcosa. Una prima scelta, per esempio. John Elway non ha mai amato lo stile di Tebow e non vedeva l'ora di toglierselo dai piedi. La cittá che lo aveva acclamato fino a un paio di mesi fa coe il salvatore, sta rapidamente assimilando i cambiamenti in vista. "Ora abbiamo Manning. Tebow? Tebow who?". Ma qual è il reale valore di questo quarterback e a chi puó interessare? Tebow è un giocatore atipico per il suo ruolo, non è un QB statico, gli piace muoversi e prendere un tot di corse durane la partita. I numeri della scorsa stagione parlano di un QB che completa meno della metá dei passaggi (46%) ed è riuscito a vincere diverse partite grazie al carattere e a varianti del playbook inventate dall’ottimo coach di Denver. Insomma è un giocatore scomodo, che costringe a uno stile di gioco atipico e pericoloso, due parole che nella NFL non si ascoltano volentieri. Tuttavia Tebow è un giocatore che può portare qualcos’altro in dote: una massiccia dose di biglietti venduti al botteghino per vederlo giocare. Si puó dire di tutto su di lui, manon che sia un giocatore noioso. Per questo i Bills di Buffalo, Miami, i Jaguars, stanno sondando il terreno. La vicenda merita di essere seguita, ha tutti gli ingredienti della tipica telenovela sportiva americana.