I nomi piú caldi del Draft

Dal 26 al 28 aprile si terrà uno degli eventi principali dell'anno NFL. Quali sono i giovani più interessanti?

I nomi piú caldi del Draft
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INDIANAPOLIS – La stagione è finita da un pezzo, il Combine è già passato e ora non si fa che parlare del draft. Tra il 26 e il 28 aprile, infatti, le 32 squadre del campionato NFL sceglieranno i migliori talenti provenienti dai college. Tante squadre (vedi i Colts) hanno bisogno di tappare alcuni buchi nei propri roster, così come tanti giovincelli si sono resi "eleggibili" per questo turno. Di molti si è sentito parlare, ma di pochi si ha la quasi certezza di un approdo nel principale campionato di football.

Andrew Luck
– Da quando ha avuto inizio la questione Peyton Manning, con il conseguente trasferimento ai Broncos, ogni riflettore si è acceso sul nome di Andrew Luck, promettente quarterback finora in forza al team della Stanford University. Il giocatore si è dimostrato un vincente visto il buon numero di trofei ottenuti al college e già l'anno scorso sfiorò la corona di prima scelta al draft. Giorni fa si è svolto lo "Stanford pro-day", in cui Luck ha messo in mostra le proprie qualità di fronte ad osservatori e giornalisti. Corse, lanci e ogni sorta di esercizio ginnico in quello che è stato un workout (allenamento detto all'americana) dedicato in buona parte all'ormai ex quarterback leader della NCAA.

David DeCastro
– "  Non avrei mai voluto essere altrove, qui mi sono trovato benissimo", ha dichiarato DeCastro, guardia di Stanford, sulla propria esperienza all'università. Questo, infatti, è il momento di dare il via ad una rosea carriera. A partire dall'NFL Combine, dove buona parte degli scout si è trovata d'accordo su un punto: DeCastro ha le movenze del campione. E dopo il pro-day della Stanford University c'è chi ha iniziato a paragonarlo a Steve Hutchinson dei Tennessee Titans. Il suo arrivo in NFL, in ogni caso, appare molto probabile: durante il Combine, infatti, il giocatore ha stregato l'allenatore della squadra offensiva di Cincinnati Paul Alexander, con cui si è intrattenuto per una discussione dopo il workout.

Kendall Wright –
Come potrebbe non finire in NFL un giocatore che, appena entrato nella squadra dell'università, ha disputato tutte le partite della stagione? Quel Wright che, da vero wide receiver, non ha fatto altro che lavorare sulla velocità, dall'NFL Combine al Baylor's Pro Day. A margine del pro day, tra l'altro, si è descritto: "Questo pro day? Ho pensato soltanto a correre". Correre, ricevere, correre, ricevere. E firmare il touchdown. Due curiosità, poi, avvicinano "Mr. Kendall" al principale campionato di football al mondo: all'università ha stabilito il record di 78 ricezioni in stagione e ha pure disputato diverse partite di basket con il team del college. Tant'è vero che Wright ha sviluppato due braccia a dir poco nerborute e un fisico da puro "runner".

Robert Griffin III
– Questo è il "buddy", l'amicone di Kendall Wright. Entrambi della Baylor University, entrambi con il sogno di sfondare in NFL. E' un quarterback ma – sostengono gli scout dell'NFL - è veloce come una lippa, a giudicare dalla rapidità con cui ha corso le 40 yard. C'è da dire, comunque, che Griffin sta vivendo uno scontro a distanza con il "collega" di ruolo Andrew Luck, probabile prima scelta nel draft di aprile. In pochi, però, dubitano sull'ingresso del QB di Baylor in NFL: in ogni caso, però, va cercata la sistemazione più adatta, specialmente perchè Luck sembra già promesso ai Colts. A parte la prestanza fisica notevole e l'abilità nel lancio, poi, RG3 può vantare in bacheca l'Heisman Trophy, riconoscimento assegnato al miglior giocatore della stagione universitaria di football.

Quinton Coples - "Voglio dimostare a tutti la mia versatilità", aveva spiegato Coples durante l'NFL Combine. Perchè lo studente del North Carolina è sì un defensive end, ma non nasconde – e non ha nascosto agli osservatori del Combine – una certa capacità di adattarsi a più ruoli. Probabilmente il suo punto di forza è la reattività, connessa ad una grande abilità nel tackle. Interessante è vederlo in pressing sul quarterback o abbrancare un corridore. Al pro-day della North Carolina, tra l'altro, scout e giornalisti avrebbero distolto gli occhi da qualsiasi giocatore pur di ammirare le gesta di Coples: non si escluda, a questo punto, un inserimento nella top-10 delle scelte al draft. Discorso che vale per tutti i 5 gioiellini citati.