Re Lionel III: Messi vince ancora il Pallone d'Oro
09/01/2012 -Leo Messi vince il terzo Pallone d'Oro consecutivo, eguagliando il record di Platini. La Panchina d'Oro va al tecnico blaugrana Pep Guardiola, il gol più bello del 2011 è quello messo a segno dal brasiliano Neymar contro il Flamengo. José Mourinho e CR7 (assenti) a mani vuote.
Ancora lui. Con la vittoria del terzo Pallone d'oro consecutivo, Leo Messi eguaglia anche il record di Michel Platini, che vinse il prestigioso trofeo per tre stagioni di fila (dal 1983 al 1985) con la maglia della Juventus. Più che profetico l'olandese Johan Cruyff, fuoriclasse di Ajax e Barça che ha vinto questo premio ben tre volte (anche se non consecutivamente, nel 1971, 1973 e 1975) e che considera la Pulga il migliore di tutti i tempi, prospettando per lui una carriera oltre ogni limite immaginabile, come dichiara ad Olè: “Messi sarà il giocatore che vincerà il maggior numero di Palloni d'oro nella storia, ne vincerà cinque, sei, sette. È impareggiabile, gioca un altro campionato”. Anche lo scozzese sir Alex Ferguson spreca complimenti per Lionel: “Un giocatore al livello di Pelé e Maradona, che avrebbe potuto giocare e brillare in qualsiasi epoca. In ogni caso, se fossi in lui, non cambierei squadra, perché appunto il Barça è la migliore”. Per la consegna del premio arriva il brasiliano Ronaldo, soprannominato Fenomeno non per caso, e sul palco salgono anche Blatter e Platini. Messi ringrazia in maniera particolare i suoi compagni, senza i quali non avrebbe potuto conquistare questo premio per tre anni di fila: “Come dico sempre, è importante ciò che otteniamo attraverso il lavoro del gruppo. Senza i miei compagni non sarei arrivato da nessuna parte”.
Ecco la Top 11 del 2011, votata dagli utenti del sito FIFA.com: un 4-3-3 con Casillas in porta, Dani Alves terzino destro, centrali Piqué e Vidic, terzino sinistro Sergio Ramos; a centrocampo Xavi, Xabi Alonso e Iniesta; in attacco, Cristiano Ronaldo, Messi e Rooney. Sul palco non salgono i giocatori del Real Madrid, assenti (così come il loro allenatore José Mourinho) in quanto impegnati con la sfida di Copa del Rey contro il Malaga: a fare le veci dei blancos, Zidane e Butragueno. Sir Alex Ferguson vince il premio FIFA Presidential Award 2011, un riconoscimento al manager scozzese, vera e propria istituzione del calcio europeo, alla guida dei Reds da 25 anni.
Alla Kongresshaus di Zurigo viene anche premiato il gol più bello del 2011: in lizza, oltre al solito Messi (con un gol all'Arsenal nella scorsa Champions League), anche il brasiliano Neymar e l'inglese Rooney. Ad aggiudicarsi il premio è proprio il giovane Neymar, con la perla messa a segno contro il Flamengo, saltando con una finta meravigliosa il difensore al limite dell'area; deluso Rooney, dato che la sua sforbiciata in volo nella vittoria del derby contro il City avrebbe sicuramente meritato la gloria di un riconoscimento internazionale.
CR7, già nella storia del Real Madrid
Un cannibale. Per lo meno, per quanto riguarda i gol. Impressionante, infatti, lo score realizzativo di Cristiano Ronaldo da quando veste la camiseta blanca: 113 le reti segnate in 112 apparizioni con i galacticos. CR7 ha vinto il Pallone d'Oro nel 2008, anno magico per il Manchester Utd, e compare nella classifica stilata da France Football per questo premio dal 2004. Il portoghese dovrà accontentarsi di qualche Scarpa d'Oro, finchè ci sarà Messi...
Si scrive Xavi, si legge Barça
Genio assoluto. Il Barça, in una parola. Xavi Hernandez ha collezionato la presenza numero 600 con la samarreta blaugrana il 10 dicembre scorso, diventando il giocatore più vincente nella storia di questo club (con 19 trofei conquistati). Arrivò a un passo dalla conquista del premio già nel 2010, quando, già campione d'Europa con la Roja, si presentò alla premiazione da campione del Mondo in Sudafrica 2010. Anche stavolta gli è andata male. Xavi è il Barcellona, la sua classe non si discute. La stessa Pulga lo elogia e lo ringrazia: “Per me lui è indispensabile. Mi permette di giocare come meglio credo”. Messi, però, è ancora qualcosa di più. Se solo segnasse quanto la Pulga...
E l'Italia sta a guardare
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Piange l'Italia, presente soltanto nella prima lista dei 50 con Totò Di Natale, escluso poi dalla successiva selezione dei migliori 23. Un premio che equivale moralmente alla vittoria del Pallone d’Oro è l'invito rivolto da Sepp Blatter in persona a Simone Farina, il difensore del Gubbio passato agli onori della cronaca per aver rinunciato di partecipare a una combine, denunciando il fatto. A Zurigo c'è anche Chantal Borgonovo, moglie di Stefano, segno che anche quei prestorici della FIFA hanno cominciato ad occuparsi e preoccuparsi della SLA. Giancarlo Abete, presidente della FIGC, commenta così il momento di declino del calcio nostrano: “Non ci sono italiani e non solo quest’anno, ma negli ultimi anni. C’è comunque una fisiologica difficoltà di ricambio nel nostro paese, che non riguarda solo il mondo del calcio; comunque, stiamo contrastando questa difficoltà con un lavoro serio per cercare di rimanere nel gruppo di testa”.
Sognando la Panchina d'Oro con Allegri e Conte

Pep Guardiola, José Mourinho e sir Alex Ferguson: sono loro i tre allenatori più bravi del mondo. L'allenatore catalano si aggiudica la Panchina d'Oro e anche su questo titolo non c'erano grandi dubbi. Così dichiara il tecnico, che dedica la vittoria al suo vice Tito Vilanova, reduce dalla rimozione di un tumore negli scorsi mesi: “Giocatori come Xavi, Messi e Iniesta non hanno bisogno di essere indirizzati dall'allenatore. Loro adorano giocare a calcio. Hanno delle motivazioni incredibili. Li puoi aiutare per qualche anno, ma poi vanno da soli. Se siamo qui, è perché rappresentiamo delle grandi squadre con dei grandissimi giocatori. Il nostro è un gioco collettivo, non individualista e non possiamo essere valutati come Federer e Nadal”. Sarebbe un orgoglio per il nostro calcio vedere in lizza a Zurigo l'allenatore milanista Massimiliano Allegri o il bianconero Antonio Conte, magari già dall'anno prossimo. Forse è molto più che una speranza, un sogno. Crederci? Non costa nulla.


