70 volte “Auguri Ago!”

Domenica, quando sullo storico circuito inglese di Silverstone si disputeranno le gare del sesto appuntamento del Motomondiale, il più grande pilota motociclistico di tutti i tempi spegnerà settanta candeline.

70 volte “Auguri Ago!”
Giacomo Agostini in pista

Classe 1942, di origini bresciane e con 15 titoli mondiali in tasca, Giacomo Agostini è da tutti considerato il più grande motociclista di tutti i tempi, il pilota che la storia l'ha vissuta, l'ha fatta, l'ha scritta. Se si parla di lui, le parole che si ripetono sono sempre tre: successi, innumerevoli e irripetibili, vittoria, che peraltro coincide con il nome della figlia, e mito per ogni generazione passata presente e futura appassionata di moto. L'innato talento e la forte passione lo hanno reso invincibile di fronte ai tanti avversari che si sono succeduti in pista negli anni '60 e soprattutto '70. Tempi in cui questo sport si stava conoscendo ed evolvendo, in cui quello che si era in grado di fare in pista superava di gran lunga il valore della moto che si aveva a disposizione.

Tutto ebbe inizio fin dalla tenera età, ma nonostante l'accesa passione, per volere paterno dovette incominciare a fare sul serio solo dopo aver compiuto i diciotto anni, quando nel 1961 si fece regalare la mitica Morini 175 Settebello. La sua compagna di avventure lo portò a muovere i primi passi nel mondo delle corse e lo rese interessante agli occhi di Alfonso Morini, grazie al quale venne ingaggiato ben presto come pilota ufficiale. Inanellando una serie di successi, iniziò nel 1965 la lunga collaborazione in sella alla MV Augusta, con cui esordì partecipando alle gare di livello mondiale. Negli stessi anni correva sia nella categoria 350 cc che nella 500 cc, vincendo in molte occasioni entrambi i campionati. Con un esorbitante bottino di 122 vittorie, vinse sette titoli nella 350 e otto nella 500, lasciando a bocca asciutta tutti i suoi avversari per ben tre anni consecutivi in entrambe le categorie (1968, 1969 e 1970). Si tratta di numeri da capogiro che portano solo il suo nome in tutto il mondo, si tratta di risultati che nessuno prima d'allora era riuscito a raggiungere. Lo speciale talento ha sempre contraddistinto il suo stile di guida, facendolo diventare ben presto il mago delle due ruote, il mito internazionale di tutti coloro che adoravano questo mondo sportivo. Difficile ormai che qualcuno possa eguagliare o migliorare il suo record del numero dei titoli, perché oltre all'inimitabile carattere che Ago aveva in pista, sono cambiati i tempi e soprattutto i regolamenti.

Incredibile il numero dei suoi successi e la supremazia che ha dimostrato nel motociclismo: carattere intraprendente, non ha mai abbandonato completamente il mondo delle corse. Dopo essere sceso dalla sella ha intrapreso positivamente il ruolo di manager, mentre era anche testimonial di sponsor e marchi famosi. Inoltre nel 1999 venne scelto per commentare, al fianco di Federico Urban, il campionato del Motomondiale, che con la sua presenza, la sua voce, le sue lezioni di meccanica e la sua conoscenza a tutto tondo, raggiunse livelli di audience sorprendenti. Tutt'ora viene interpellato per domande a cui è difficile dare una risposta o anche per un semplice punto di vista, consapevoli del fatto che, nonostante siano passati tanti anni e molte cose siano cambiate, riesce ancora ad avere una visione completa ed obiettiva, e anche perché, se c'è una persona da interpellare in ambito motociclistico, quella persona non può essere che Giacomo Agostini. Domenica diventa grande anche lui, il Re del motociclismo.