Sono passati due anni da quell’incidente sul circuito malese di Sepang che spezzò un’altra giovane vita, quella del 24enne pilota di MotoGP Marco Simoncelli. Due anni in cui il ricordo di questo sfortunato giovane è rimasto vivo anche grazie alle innumerevoli iniziative realizzate per ricordarlo.

Il 20 gennaio 1987 il piccolo Marco vede la luce in quel di Cattolica, figlio di Paolo (un gelataio appassionato di motori) e Rossella (casalinga che teme la velocità), ma vivrà la sua vita a Coriano. Fin da bambino dimostra una predilezione per i motori: a 4 anni riceve la prima moto, una Suzuki minicross 50, a 7 comincia a correre in minimoto nella sua città. Ha 12 anni quando vince il suo primo titolo italiano di minimoto battendo lo storico rivale Andrea Dovizioso, cosa che ripete anche l’anno successivo. A 14 anni disputa anche il campionato europeo chiudendo al secondo posto, mentre a  15 anni comincia a frequentare il Liceo, ma senza abbandonare i motori: prenderà parte al Trofeo Honda NR (salendo per due volte sul podio)ed al campionato italiano 125 GP in sella ad una Honda, ottenendo come miglior piazzamento un quarto posto a Misano.

Nel 2002 vince il Campionato Europeo di Velocità con una 125, ottenendo come premio la possibilità con Aprilia di partecipare a tre Gran Premi nel Motomondiale in Repubblica Ceca, Portogallo e Brasile: il suo miglior risultato sarà il 13° posto nella penisola iberica. Il 2003 è l’anno del suo debutto ufficiale nel campionato del mondo con un’Aprilia 125 del Team Matteoni: il miglior piazzamento è il quarto posto ottenuto durante il GP conclusivo a Valencia e chiude la stagione al ventunesimo posto iridato.  Il 2004, con il team Rauch Bravo, è stato un anno altalenante: ottiene la pole position e la prima vittoria mondiale sul circuito di Jerez, sotto la pioggia, ed in condizioni simili ha ottenuto la pole position anche a Brno, ma sono molte le cadute e gli inconvenienti, quindi conclude la stagione con l’undicesima posizione nella classifica piloti. L’anno successivo decide di rimanere in 125cc nonostante la sua statura poco adatta a quella categoria, e con lo stesso team, che però diventa Nocable.it Race, ottiene nuovamente la vittoria a Jerez, a cui seguono un secondo posto in Catalogna e quattro terzi posti in Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia: riesce a lottare sempre per le prime posizioni, ma non va oltre il quinto posto finale in classifica iridata.

Nel 2006 debutta nella categoria 250cc con una Gilera RSV 250, ma la stagione si rivela difficile, soprattutto per il fatto che il suo capotecnico Rossano Brazzi si ammala dopo le prime gare e si trova impossibilitato a seguire il giovane pilota durante la stagione: Simoncelli ottiene come risultato di rilievo un sesto posto in Cina ed il decimo posto nella classifica piloti. L’anno successivo Aprilia gli toglie la moto ufficiale ed il romagnolo torna sotto la guida di Aligi Deganello, suo capotecnico in 125: stagione avara di risultati, con due sesti posti in Francia ed in Olanda come migliori piazzamenti ed un nuovo decimo posto in classifica iridata. Il 2008 è stato il suo anno: comincia con un doppio zero nelle prime due gare della stagione, ma da quel momento solo in Cina ed a San Marino il “Sic” non salirà sul podio, ottenendo sei vittorie stagionali, tre secondi posti e tre terzi posti, per un totale di dodici podi che gli varrano il suo primo titolo mondiale con una gara d’anticipo, sul circuito malese di Sepang. Nel 2009 decide di rimanere ancora nella categoria intermedia: è costretto a saltare il primo appuntamento in Qatar per infortunio, e chiude il secondo GP della stagione in Giappone al 17° posto, ma da quel momento ricomincia a farsi vedere nelle prime posizioni, ottenendo sei vittorie e dieci podi complessivi, ma è vittima anche di tre ritiri in Catalogna, a San Marino ed a Valencia che gli permetteranno di conquistare solamente la terza posizione in classifica iridata.

Il 2010 è l’anno dell’esordio in MotoGP con una RC212V del team di Fausto Gresini: il miglior piazzamento è un quarto posto nel penultimo appuntamento mondiale in Portogallo, chiudendo all’ottavo posto nella classifica piloti. Arriviamo così al 2011, il suo secondo anno nella categoria regina: esordisce con un quinto posto in Qatar, e dopo qualche prestazione altalenante conclude la gara di Brno al terzo posto, ottenendo il primo podio mondiale. Seguono una dodicesima posizione ad Indianapolis e tre quarti posti, ma a Phillip Island conclude la gara al secondo posto, che significa un nuovo podio mondiale per il giovane romagnolo.

Penultimo appuntamento del motomondiale 2011, circuito di Sepang: è una pista di cui Simoncelli ha un bel ricordo, visto che nel 2008 ci ha vinto il suo primo titolo mondiale. Il giovane pilota aveva concluso le qualifiche in quinta posizione e scattava così dalla seconda fila, dietro a Colin Ewards e davanti a Nicky Hayden. Comincia la gara ed al secondo giro Simoncelli perde il controllo della sua Honda, ma nel tentativo di rimanere in sella taglia trasversalmente la pista, esattamente nel momento e nel punto in cui sopraggiungono Colin Edwards e l’amico fraterno Valentino Rossi: inevitabile l’impatto, con il giovane di Coriano che rimane a terra immobile e la gara che viene immediatamente interrotta. Troppo gravi le lesioni a testa, collo e torace, inutile ogni tentativo di rianimarlo: ai medici della Clinica Mobile non resta che constatare il decesso del 24enne pilota italiano.

È grande l’impatto che questa tragedia ha avuto sui colleghi di pista, ma anche in tutto il mondo dello sport: il Milan, squadra di cui era tifoso, ha giocato con il lutto al braccio; in tutte le manifestazioni sportive, alla Camera dei Deputati e in varie istituzioni locali è stato osservato un minuto di silenzio; la settimana successiva durante il GP di Formula 1 in India molti piloti portavano il 58 sul casco, e Sebastian Vettel ha dedicato la sua vittoria a Marco Simoncelli ed al collega delle quattro ruote Dan Wheldon, altro pilota recentemente scomparso. Durante il GP di Valencia, ultimo appuntamento del Mondiale 2011, i piloti di tutte e tre le categorie, con un 58 ben visibile su caschi, tute e moto, hanno compiuto prima delle gare un giro di pista commemorativo dietro alla Honda del Simoncelli guidata per l’occasione da Kevin Schwantz, idolo del giovane pilota, e sistemandosi poi con le moto accese in griglia di partenza per un “minuto di casino” al posto del classico minuto di silenzio.

Loris Capirossi poi, alla sua ultima gara in un campionato del mondo, ha chiesto e ottenuto di poter correre con il 58 in carena, prima che questo numero venisse definitivamente ritirato. Maverick Viñales, pilota 125cc, alla fine della gara fece il giro d’onore con una bandiera sulla quale c’era una foto di Simoncelli. Michele Pirro, pilota del team Gresini ma nella categoria Moto2, ottenne la vittoria sul circuito di Valencia dedicandola allo sfortunato collega, mentre anche Stefan Bradl, neo campione del mondo della categoria, portò uno striscione sul podio in ricordo del giovane pilota italiano. All’inizio della stagione 2012 Fausto Gresini decise di cambiare la livrea della sua moto da bianca a nera in segno di lutto, ma tornò poi al colore originario durante il GP del Mugello. Il 18 ottobre 2012, in occasione dell’appuntamento in Malesia, venne apposta una targa commemorativa sulla curva 11 del circuito, proprio quella in cui Marco Simoncelli perse la vita. Dal 2012 il premio “Rookie of the Year” (miglior debuttante dell’anno) per la categoria MotoGP è stato intitolato al pilota di Coriano.

In tutto il mondo vengono tutt’ora organizzate biciclettate, raduni motoristici, partite di calcio, mostre per ricordare questo giovanissimo pilota. Ricordiamo in particolare la Fondazione Simoncelli, nata per volere dei genitori e della fidanzata Kate Fretti: si tratta di una O.n.l.u.s. con l’obiettivo di sostenere e promuovere progetti di solidarietà e cooperazione a favore dei soggetti più deboli e svantaggiati, continuando un percorso che Marco Simoncelli aveva già avviato parallelamente alla sua carriera di pilota.

Domenica 17 novembre allo Stadio Tardini di Parma, la Nazionale Cantanti e la formazione “Amici del Sic” scenderanno in campo per disputare una partita che ha lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di un centro diurno per persone disabili a Coriano, la città di Simoncelli. Tanti i nomi illustri che hanno già confermato la loro partecipazione: per la Nazionale Cantanti citiamo Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Enrico Ruggeri, Paolo Belli e Marco Masini, mentre tra gli “Amici del Sic” troviamo, oltre al capitano Valentino Rossi, Cesare Cremonini, i comici di Zelig Sergio Sgrilli e Giovanni Vernia, il comico di Colorado Marco “Baz” Bazzoni, i calciatori Marco Materazzi e Christian Abbiati. Ma ricordiamo anche “Buon Compleanno Sic”, l’evento, giunto quest’anno alla seconda edizione, realizzato dalla famiglia Simoncelli il giorno del compleanno di Marco: una serata al 105 Stadium di Rimini in cui si alterneranno sul palco vari comici, ma in cui si onora soprattutto la memoria di questo giovanissimo ragazzo con una grande passione per i motori ed il sogno di arrivare in alto nel suo mestiere.