Rossi: "Podio? Difficile"

Alla vigilia del Gran Premio della Catalunya, il nove volte campione del mondo rilascia alcune dichiarazioni sulla sua relazione con la Desmosedici, su un circuito dove ha trionfato nove volte, l'ultima, nel 2009, in maniera spettacolare.

Rossi: "Podio? Difficile"
Valentino Rossi #46 (Getty Images)

L'anno scorso firmò un quinto posto, un risultato niente male per essere la prima stagione in Ducati e non avere un gran feeling con le due ruote italiane. Dopo l'inaspettato secondo posto sul Bugatti, tutto il team arriva qui con il morale alto e tanta voglia di lavorare e migliorarsi. Le giornate di test al Mugello ha dato esiti positivi, ora dobbiamo solo aspettare di vederne i risultati in pista, a partire proprio da questo gran premio.

 

Risultati promettenti - Valentino Rossi fa il punto della situazione: “Due domeniche fa abbiamo ottenuto un bel risultato perché abbiamo sfruttato bene la pista bagnata, situazione in cui sappiamo di poter essere competitivi, mentre, in condizioni normali sull’asciutto, siamo consapevoli che dobbiamo ancora crescere. Alcune delle cose che abbiamo provato la settimana scorsa nei test del Mugello hanno dato risultati promettenti. Sarà interessante poter verificare, su una pista diversa e con molto meno tempo a disposizione per mettere a punto la moto, se effettivamente siano un piccolo passo in avanti. Il circuito di Catalunya è uno dei miei preferiti da sempre e anche se pensare al podio è difficile, dobbiamo fare il massimo quantomeno per avvicinarci ai primi.

 

Vittoriano Guareschi – Il primo pensiero che decide di condividere con i giornalisti è in ricordo alle persone che stanno vivendo il dramma del terremoto in Emilia Romagna, “territorio a cui siamo tutti profondamente legati e a cui appartiene anche la Ducati e tutte le persone che ne fanno parte.” Rientrando nel ruolo di team manager che ricopre Vittoriano Guareschi spiega: “Continueremo ad impegnarci al massimo, andiamo in Catalunya, un circuito veloce, con lunghi curvoni in appoggio che richiedono una buona aderenza. Un bel banco di prova per verificare il lavoro che stiamo facendo. A Le Mans abbiamo avuto la conferma che sul bagnato possiamo giocarcela ma il nostro obiettivo prioritario rimane ridurre il “gap” che ancora paghiamo sull’asciutto.”