Test Aragon: splende Lorenzo, fatica Rossi

Quattordici i piloti che mercoledì si sono dedicati ad una giornata di test sul circuito di Aragon. Risultati positivi e soddisfacenti per il team Yamaha, molto meno invece per la Ducati, soprattutto per Valentino Rossi.

Test Aragon: splende Lorenzo, fatica Rossi
I piloti della categoria regina in pista

Ancora una volta la Yamaha torna a raccogliere i risultati migliori in pista, purtroppo senza potersi confrontare con la Honda del team ufficiale, grande assente a causa dell'impossibilità di lavorare con la nuova gomma anteriore di Bridgestone. Il leader della classifica mondiale Jorge Lorenzo ha corso per 59 giri segnando, negli ultimi minuti, il tempo migliore in 1'49”187 davanti al suo compagno di squadra. Il maiorchino nel tardo pomeriggio dichiara: “E’ stata una giornata di test importante: al Motorland Aragon non è mai facile trovare una buona messa a punto, a maggior ragione quest’anno con la 1000 che ha caratteristiche ben diverse rispetto alla 800. Parlando del nuovo motore, a mio avviso non ci sono grandi differenze. Di sicuro questa giornata di test è utile per tutti noi al fine di prender una decisione se utilizzare o meno il nuovo propulsore nel prossimo futuro. Adesso gli ingegneri e progettisti Yamaha hanno qualche dato in più sul quale riflettere e decidere il da farsi nelle prossime settimane”.

 

Il ritrovato Ben Spies dopo un inizio di stagione alquanto deludente e la elementare scivolata nel Gran Premio della Catalunya, ora deve dimostrare di meritarsi la sella della Yamaha ufficiale. Il numero 11 sostiene: “Abbiamo lavorato molto bene con la moto e la nuova elettronica, siamo riusciti a sfruttare tutto il potenziale. Rispetto alle attese la pista oggi era molto veloce, meno sporca del previsto, questo ci ha sicuramente aiutato a trovare un buon bilanciamento per il futuro. Sento che sto tornando a sfruttare il potenziale della moto.”

 

Seguono le due Yamaha Tech 3 del simpatico Cal Crutchlow e del nostro Andrea Dovizioso, quarto dopo aver percorso tredici giri in meno rispetto al suo compagno di squadra. Il brittanico che arriva dal campionato Superbike, racconta: “Eravamo preoccupati che il tracciato fosse un pò sporco ma il grip delle gomme non era male. Mi piace la nuova elettronica e il motore, perciò è un giorno positivo, sarei potuto andare ancora più veloce, ma ho fatto alcuni piccoli errori in uno dei miei giri migliori mentre avevo le gomme nuove. Abbiamo passato molto tempo a lavorare sul set-up del telaio perché voglio che la mia moto curvi sempre meglio. Yamaha ha fatto un ottimo lavoro e ora la moto va bene su ogni pista, perciò sono sicuro che quando torneremo qui per la gara, farò ottime cose”.

 

Anche Dovi è contento dei risultati finali e ammette: “Non sono mai andato forte in questa pista in passato, ma oggi sono stato molto veloce e costante e ora ho un grande feeling con la Yamaha: è bello guidare questa moto. I punti di forza della Yamaha, come la frenata e l’entrata in curva, sono perfetti per questa pista, così quando torneremo per la gara sono sicuro che sarò molto competitivo. Qui siamo riusciti a confermare il miglioramento dall’elettronica e non vedo l’ora di usarli la prossima settimana a Silverstone”.

 

Il quinto tempo è di un Hector Barbera che, come già accaduto, finisce davanti alle due Ducati ufficiali, precedendo Hayden. Tramite il comunicato della marca italiana, Nicky fa sapere: “Non avremmo potuto sperare in un meteo migliore di quello che abbiamo trovato oggi qui ad Aragon. Era caldo ma la temperatura non era insopportabile e ci ha permesso di fare un buon lavoro. La giornata è iniziata bene, siamo riusciti a trovare subito delle cose positive. Nel pomeriggio abbiamo provato alcune modifiche più sostanziose ma non siamo riusciti ad andare più forte. Ci sarebbe piaciuto essere un po’ più vicini al top ma abbiamo comunque raccolto delle informazioni valide e, mettendo insieme tutto, speriamo di fare un passo in avanti la prossima volta”.


Valentino Rossi, invece, è ottavo e nonostante sia stato il pilota più presente in pista con 78 giri, il distacco dalla testa rimane di 1”1. Il nove volte campione del mondo, spiega così l'ottavo posto e le sue sensazioni: “È andata abbastanza bene perché era importante girare un po’ in questa pista di cui non conoscevo bene tutti i “segreti”. Mi spiace solo aver avuto un problemino alla fine del turno, forse un filo della centralina che si è rotto, che mi ha tenuto fermo al box per quindici minuti, impedendomi di usare la seconda gomma morbida che avevo a disposizione. Penso che altrimenti avrei potuto togliere ancora qualche “decimino”. Non abbiamo fatto in tempo a riprovare il forcellone in alluminio ma abbiamo comunque trovato alcune cose positive quindi possiamo dire che è stato un buon test”.




MOTOGP, Motorland Aragon, 06/06/2012
Test collettivi (classifica finale)

1. Jorge Lorenzo - Yamaha - 1'49"187 - 59 giri
2. Ben Spies - Yamaha - 1'49"442 - 57
3. Cal Crutchlow - Yamaha - 1'49"687 - 67
4. Andrea Dovizioso - Yamaha - 1'49"887 - 54
5. Hector Barbera - Ducati - 1'50"196 - 64
6. Nicky Hayden - Ducati - 1'50"204 - 66
7. Alvaro Bautista - Honda - 1'50"294 - 56
8. Valentino Rossi - Ducati - 1'50"369 - 78
9. Stefan Bradl - Honda - 1'51"146 - 72
10. Karel Abraham - Ducati - 1'51"977 - 19
11. Michele Pirro - FTR-Honda - 1'52"452 - 51
12. Yonny Hernandez - BQR-Kawasaki - 1'52"502 - 64
13. Colin Edwards - Suter-BMW - 1'52"589 - 53
14. Ivan Silva - BQR-Kawasaki - 1'53"929 - 69