Rossi: “Non riusciamo a risolvere i problemi”

Rossi: “Non riusciamo a risolvere i problemi”

Una brutta caduta nelle qualifiche e una gara deludente. Con queste poche parole si potrebbe riassumere il week end inglese di Valentino Rossi che in sella alla Ducati continua a ottenere risultati al di sotto delle sue capacità.

Partendo in quarta fila come ultima MotoGP 1000 cc prima delle CRT, il pesarese non iniziava nel migliore dei modi su questo circuito che, come ha voluto sottolineare lui stesso venerdì, non conosce benissimo. Sabato pomeriggio, all'inizio delle qualifiche, è stato vittima, insieme al suo compagno di squadra Nicky Hayden di una brutta e violenta caduta che spiega così: “ Quella curva è un punto molto “infido” della pista perchè si stacca abbastanza forte. C’è una forte compressione, appena dopo la cunetta l’anteriore si scarica: lì noi non abbiamo grip per fermare la moto e, poco dopo aver passato l’avvallamento, non riusciamo più a tenerla. La caduta mi ha lasciato sorpreso: non ero arrivato lungo, non stavo forzando, anzi, ero in una serie di giri consecutivi senza osare più di tanto. Penso sia una situazione difficile da risolvere: così bisogna stare attenti a guidare”. Il poco tempo che ha potuto sfruttare dopo il grande lavoro dei meccanici sulla rossa, non gli hanno concesso di fare un giro veloce, motivo per cui si è dovuto accontentare del decimo posto sulla griglia di partenza.

 

La gara disputata dal giallo 46 è stata spenta e senza brio. Rimasto nella zona bassa della classifica MotoGP è stato impegnato in un solo sorpasso semplice su Hector Barbera, senza poter raggiungere Stefan Bradl che, su una Honda clienti, ha concluso davanti a lui con ben 14 secondi di vantaggio. La situazione della Ducati in genere si va a delineare sempre più disastrosa se si valuta che anche a Nicky Hayden non è andata benissimo. L'americano si porta a casa un settimo posto, dopo aver svolto una prima parte di gara che lasciava ben sperare ad altre possibilità. E invece, sono 15 i secondi che si becca da Jorge Lorenzo e altrettanti li dà a Valentino Rossi.

 

La rassegnazione che si legge negli occhi di Valentino al momento di rilasciare le dichiarazioni post gara è dura e chiudono ogni via di fuga. Le sue parole non lasciano margini di immaginazione. Il “dottore” ammette: “E' stato un week end difficile. A Silverstone è sempre stata dura per me. Questa mattina abbiamo fatto alcune modifiche che mi sembravano funzionare, ma oggi pomeriggio dopo tre giri la gomma dietro scivolava tanto, si muoveva in ingresso curva, non riuscivo ad avere la velocità giusta per uscire forte. Ho fatto di tutto per stare con i piloti davanti a me nei primi giri, ma la moto si è chiusa davanti due volte. Penso che più di così oggi non potevo fare. Possiamo fare tante cose, tante piccole modifiche, ma non riusciamo a risolvere i problemi e gli altri vanno più forti. Anche lavorando di messa a punto i nostri problemi non riusciamo a risolverli. Anche Nicky (Hayden) ha incontrato gli stessi problemi, ma a gomma nuova nei primi giri, al contrario di me, è riuscito ad andar bene. Una soluzione sì, potrebbe esser il nuovo motore, ma non ne sono sicuro, non è detto sia questo. Dalla prossima gara ad Assen speriamo di essere un po' più veloce”. Arrivare in queste condizioni alla sesta gara del campionato significa davvero essere in una situazione critica. La speranza è l'ultima a morire, il team Ducati non può fare altro che aggrapparsi drasticamente a questa, non sapendo con chiarezza dove finisce la speranza e inizia l'illusione.