Stoner vince e riapre il mondiale, Lorenzo e Rossi out

Stoner vince e riapre il mondiale, Lorenzo e Rossi out

In Olanda vince Stoner su Pedrosa ed un fantastico Dovizioso. Lorenzo fuori alla prima curva, "tirato giù" da Bautista. Il mondiale è riaperto.

Il Gran Premio d’Olanda è fondamentale per il "fenomeno" Casey Stoner. Oltre ad ottenere il primo posto, riapre il mondiale e arriva a 140 punti, raggiungendo Lorenzo. Quest’ultimo è stato vittima di un incidente alla prima curva: Bautista perde l’avantreno, cade e falcia il pilota maiorchino ex leader del Mondiale. Lorenzo, così, vede svanire il suo vantaggio e se ne esce zoppicante ed arrabbiato dalla pista, nonostante le scuse di Bautista. Il mondiale si riaccende e per lo spagnolo sarà dura combattere contro uno Stoner che in questo Gp ha avuto modo di ritrovarsi e riaffermare il suo valore.

Il primo giro si chiude con Pedrosa davanti a Stoner, Spies, Dovizioso, Bradl, Rossi, Barbera, Hayden e le CRT di Aleix Espargarò e di Michele Pirro. Anche Stefan Bradl, campione del mondo della Moto2, cade. Spingono le Honda di Pedrosa e Stoner che mostrano tutto il loro valore e si portano a 5 secondi su Dovizioso e più di 10 su Hayden. Verso la metà della gara, Stoner rimane sempre incollato a Pedrosa e tenta in tutti i modi di superarlo, attuando una tattica psicologica non indifferente che da sempre sembra mettere in difficoltà il compagno di team spagnolo. Intanto Crutchlow sorpassa Rossi che sembra in difficoltà e perde molte posizioni. Al sedicesimo giro il Dottore è costretto a rientrare ai box dato che la sua gomma posteriore presenta dei “buchi” che gli impedivano di continuare la gara. Un particolare sfortunato che va ad accentuare un fine settimana abbastanza complicato per il pilota italiano, sia dal punto di vista agonistico che relazionale con lo staff Ducati. Il pilota, infatti, al seguito delle Qualifiche era stato molto critico nei confronti del reparto corse Ducati, poco soddisfatto dal lavoro svolto, soprattutto dato che i problemi da lui sollevati non sembrano trovare soluzione o, addirittura, non presi in considerazione.

Intanto Stoner davanti riprende il comando attuando un sorpasso alla "vecchia maniera" che abbiamo già visto tante volte nelle gare della precedente stagione. A cinque giri dal termine l’australiano si distacca da Pedrosa di 1″645, mentre dietro avviene uno spettacolare duello tra Spies e Dovizioso. Nessuno dei due vuole abbandonare il terzo gradino del podio per diversi motivi. L'americano vuole cercare di concretizzare il suo lavoro e del suo team e cercare una svolta in una stagione non cominciata nel migliore dei modi. L'italiano, invece, vuole continuare il percorso positivo intrapreso, riscontrando un buon feeling con la Yamaha e auspicando ad un posto come compagno di Lorenzo per la prossima stagione. Nelle retrovie Crutchlow è sempre quinto davanti alle Ducati di Hayden e Barberà. Nell’ultimo giro Dovizioso passa Spies portandosi in terza posizione mentre Stoner va a vincere la sua terza gara del 2012. Sul podio Pedrosa e uno strepitoso Andrea Dovizioso. Rossi chiude 13° un altro gp no, ma non demorde. Infatti sottolinea la sua grande volontà di voler continuare a provare a lavorare sulla Ducati, mostrando lo spirito e l'iniziativa caratteristica del 9 volte campione del mondo.

Nonostante il weekend difficile e con una brutta caduta, Stoner riesce ad ottenere un eccellente risultato, "inaspettato", come lo ha definito lui, soprattutto a causa dei dolori successivi alla caduta in prova. Oltre a gare piene di colpi di scena, il bello dello sport è l’umanità dei piloti. Tanto di cappello all’australiano che ha ammesso la non completa soddisfazione nella vincita della gara senza Lorenzo in pista. 

MotoGP World Championship 2012
Assen, Classifica Gara

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 26 giri in 41’19.855
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 4.965
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.994
04- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 14.775
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 22.074
06- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 31.660
07- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 59.107
08- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’04.441 (CRT)
09- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1’06.980 (CRT)
10- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’25.087 (CRT)
11- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – + 1’32.103 (CRT)
12- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR MotoGP – + 1’33.797 (CRT)
13- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – a 1 giro
14- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – a 1 giro (CRT)