Il ritorno del bianco

Il ritorno del bianco

Ormai a metà stagione il Motomondiale fa tappa in Italia, al Mugello, dove il team Honda Gresini torna alla livrea originale e fa un regalo davvero speciale a Paolo e Rossella Simoncelli.

Son passati nove mesi dall'ultima volta in cui i genitori di Marco Simoncelli sono entrati in un circuito e hanno visto una corsa. Sono già passati nove mesi infatti da quel terribile incidente che è costato la vita al grande SuperSic. In questo week end motociclistico in suolo italico, la sua assenza si è sentita particolarmente, e proprio qui il team di Fausto Gresini ha deciso di onorare Marco riportando al classico colore bianco le sue moto. Alberto Vitaloni, il presidente del gruppo alimentare San Carlo, dichiara: Questo è un momento che suscita grande sentimento. Il ritorno al bianco ci fa rivivere forti emozioni ed è stato fortemente sostenuto da tutti quanti, da San Carlo, dal Team e dalla famiglia Simoncelli. Marco è sempre nei nostri cuori e vedere la moto bianca in pista ci fa pensare a lui ancora di più. Ho dei bellissimi ricordi insieme, ma ciò che rimpiango di più, è di non aver vissuto momenti importanti, con lui, fuori dalla pista e dal mondo delle moto. Lo sto conoscendo meglio ora, attraverso i racconti della famiglia, e porteremo avanti, in suo nome, i progetti che lui avrebbe voluto intraprendere”.

Poco prima che le moto invadessero la pista fiorentina, alla mamma e al papà Simoncelli sono stati donati due regali importanti: la Honda RC212V 800cc MotoGP, compagna d'avventure del Sic, che sarà esposta all'interno del museo dedicato al campione, e una Honda CBR 1000RR Fireblade “Supersic” che verrà messa all'asta su Ebay e il ricavato della vendita sarà interamente devoluto all'Associazione che porta il nome di Marco. La carena di quest'ultima moto è una versione unica al mondo creata da Aldo Drudi, il famoso disegnatore dei caschi di Valentino Rossi. Momenti toccanti quelli della consegna ai due coniugi, visibilmente emozionati come anche lo stesso fausto Gresini. All'atto erano inoltre presenti il vice presidente esecutivo HRC Shuhei Nakamoto e Minoru Kato, direttore Honda Europa.

 

È stato Paolo Beltramo, caro amico di Marco e della sua famiglia, a fare qualche domanda al papà Paolo. Con occhi lucidi e la voce rotta dall'emozione Paolo racconta: “Siamo felici di essere qui. E' emozionante da matti trovare tutta questa gente che ha Marco nel cuore. Non ho piu' guardato le gare, non sono più entrato in un circuito, ma attraverso la fondazione e le lettere che ci sono arrivate ho sempre avvertito l'affetto per mio figlio. Ringrazio la Honda che ci ha fatto questo dono, non credo che sia mai stato fatto un regalo del genere, ma Shuhei Nakamoto ha mantenuto la promessa che mi aveva fatto proprio a Sepang e di questo non finirò mai di ringraziarlo”. Ancora oggi l'emozione nel ricordare Marco è tanta. È pazzesco il vuoto che quel ragazzone riccioluto ha lasciato. Anche per questo in molti hanno deciso di tatuarsi il 58 sul proprio corpo, un modo per portarlo per sempre con sé, un modo per non dimenticare la splendida persona che era.