Dovizioso – Ducati è fatta

Dovizioso – Ducati è fatta

D come Dovizioso Andrea, come Ducati e come due, la durata del contratto tra loro. Sarà un altro italiano a vestire il rosso della casa di Borgo Panigale e a rilanciare la Desmosedici.

Tra Crutchlow, Barbera, Edwards e Dovizioso l'ha spuntata proprio il forlivese. Sarà infatti Andrea a salire in sella alla moto che ancora per quest'ultima stagione sarà di Valentino Rossi. Team ufficiale quindi al completo con lo schieramento dell'americano Nicky Hayden e dell'attuale pilota del team Tech 3. Decisione scontata? Forse. Il Dovi, autore di una gran bella stagione finora sulla Yamaha satellite, aveva puntato gli occhi sul team bianco e blu fin da subito, sperando di venire promosso nel team ufficiale per il 2013. Ma la crisi tra i rossi ha mischiato le carte in tavola creando subbuglio. Il mercato è rimasto in stand by fino alla comunicazione della decisione di Valentino, la cui presenza nel Motomondiale si è dimostrata essere ancora una volta al centro di tutto. Che faccia secondo o sesto, con trenta secondi di ritardo, è lui il più richiesto da team e sponsor. Anche per questo Dovi aveva a sua disposizione due opzioni: restare nel team Tech 3, con qualche agevolazione in più ma senza avere un futuro immediato costruttivo, oppure cambiare aria e approdare alla Ducati.

 

La possibilità che soddisfa la sua voglia di correre con una moto ufficiale è per l'appunto l'ultima citata. Scelta coraggiosa e difficile, se si considera che la D16 è da rimettere a posto e se si butta un occhio ai risultati poco brillanti che il signor Rossi e Nicky segnano attualmente. Andrea è un collaudatore molto attento e preciso, è un pilota importante dal punto di vista tecnico e con l'Audi al comando – e quindi più denaro da investire – potrebbe essere il protagonista della svolta. Poco personaggio, di poche parole, potrebbe essere proprio colui di cui la Ducati ha bisogno.