MotoGP: ad Indianapolis splendida vittoria di Pedrosa

Il pilota spagnolo vince una gara in solitaria, beffando il primo rivale Jorge Lorenzo. Andrea Dovizioso, terzo, chiude il podio, mentre uno stoico Stoner ottiene il quarto posto. Settimo Rossi.

MotoGP:  ad Indianapolis splendida vittoria di Pedrosa
MotoGP: ad Indianapolis splendida vittoria di Pedrosa

 

Il weekend di Indianapolis è stato complicato un po’ per tutti i piloti della MotoGP, che si sono dovuti confrontare con le condizioni non proprio ottimali dell’asfalto e con polemiche sulla sicurezza in pista. Venerdì Barbera, rientrato dopo un infortunio alla gamba, è stato vittima di un highside e, soprattutto, di soccorsi dichiarati scorretti. Il pilota si è procurato la frattura di una vertebra e ha dato forfait alla gara. Sabato, durante le qualifiche, Spies è caduto e, nonostante la brutta botta, non ha riportato conseguenze. Ma le cadute più brutte sono state quelle di Stoner prima e di Hayden poi. Il primo, scaraventato giù dalla sua Honda, ha riportato la frattura dell’astragalo e contusione dei legamenti. Il secondo, anche lui vittima di un highside, è rimasto sulla via di fuga privo di conoscenza ed è stato trasportato prima in clinica mobile e poi in ospedale in stato confusionale. Gli è stata poi diagnosticata la doppia frattura del metacarpo della mano destra. È stato, perciò, dichiarato non adatto a correre.

La gara di Indianapolis, quindi, parte con una griglia mutilata del pilota Ducati e beniamino di casa. Nonostante le condizioni fisiche a dir poco precarie, Stoner decide di prendere parte alla gara, scattando dalla sesta casella, mentre il compagno di team Pedrosa parte dalla pole e l’altro rivale dalla seconda posizione. In partenza, ottiene un ottimo spunto Ben Spies, che si ritrova in testa all’uscita della prima curva. Dovizioso beffa Lorenzo, autore di una partenza difficile, e si piazza in terza posizione. Ben presto lo spagnolo della Yamaha si riprende la terza posizione e allunga, cercando di andare a prendere Pedrosa e Spies che, nel frattempo, hanno creato un buco. La gara in testa di Spies finisce dopo 4 giri, quando Pedrosa lo attacca e si porta alla guida della gara. Nel frattempo, l’infortunato Stoner sorpassa prima Bautista e poi, dopo aver rampato su Bradl, lo passa.

Il colpo di scena avviene al 6° giro: la M1 di Ben Spies, sul rettilineo dei box, abbandona il proprio pilota, lasciandosi dietro una scia di fumo bianco e spianando la strada del secondo posto a Jorge Lorenzo. Mentre le prime due posizioni sembrano già ben delineate, la lotta per il terzo gradino del podio vede Dovizioso, Bradl e Stoner. Tra i tre ha la meglio l’australiano che sorpassa Dovizioso e allunga sull’italiano. Mentre Andrea cerca di riagguantare il “canguro” della Honda, il suo compagno di team, Crutchlow scivola e finisce la gara. Davanti, un piccolo errore di Pedrosa, l’unico in tutta la gara, permette a Jorge di macinare qualche decimo, che poi perde, decidendo di “accontentarsi” del secondo posto. Nel frattempo la lotta che anima la gara, quella tra Dovizioso e Stoner, vede la “vittoria” dell’italiano che passa Casey e va a guadagnarsi la terza posizione. La fine della gara si avvicina e l’australiano inizia a faticare e a soffrire, così Dovizioso riesce a portare a più di 2 secondi il suo vantaggio sul pilota della Honda. Una delle “battaglie” più anomale del weekend è quella tra Lorenzo e Rappe, una wildcard. Il pilota americano, nonostante la consapevolezza di essere un doppiato e di avere dietro di sé Lorenzo, non gli lascia spazio e fa perdere più tempo del dovuto allo spagnolo che, alla fine, riesce a passarlo. Così, Pedrosa vince il GP di Indianapolis, davanti a Lorenzo e a Dovizioso. Completamente assente dalla gara Valentino Rossi, che gira con tempi altissimi e non va oltre la settima posizione. Non è migliore la situazione degli altri italiani: sia Pasini, Petrucci che Pirro finiscono la gara prima dello sventolare della bandiera a scacchi.

I tempi dei primi dieci piloti:

1.       Dani Pedrosa 46’39.631

2.       Jorge Lorenzo + 10.823

3.        Andrea Dovizioso + 17.310

4.       Casey Stoner + 19.803

5.       Alvaro Bautista + 22.556

6.       Stefan Bradl + 30.072

7.       Valentino Rossi + 57.614

8.       Karel Abraham + 1’08.442

9.       Yonny Hernandez (CRT) + 1’11.106

Aleix Espargaro (CRT) + 1’14.079