Sembra finalmente che si possa dire che il discorso è ormai chiuso: Valentino Rossi ha ritirato il suo ricorso al Tribunale di Losanna, presentato in seguito alla penalizzazione inflittagli a Sepang. Come sappiamo, il Dottore aveva provato ad avviare una pratica d’urgenza chiedendo la sospensione del provvedimento, cosa che gli avrebbe evitato di partire dall’ultima posizione in griglia a Valencia: i tre punti inflitti a Sepang, sommati a quello di Misano, prevedevano infatti la partenza dal fondo dello schieramento. La pratica era stata rigettata, ma il caso era rimasto aperto. Con questa decisione, si può considerare chiusa la questione.

Ecco le parole con cui il tribunale di Losanna spiega questi ultimi sviluppi: “Valentino Rossi ha ritirato l’appello presentato alla Corte Arbitrale dello Sport (CAS) contro la decisione della FIM di imporgli tre punti di penalità in seguito all’incidente con un altro pilota durante il Gran Premio della Malesia svoltosi il 25 ottobre 2015. Con questo appello al CAS, il signor Rossi chiedeva l’annullamento della penalità, o perlomeno la sua riduzione da 3 a 1 punto, visto che il regolamento della FIM prevede che un pilota con 4 punti di penalità della partire dall’ultima posizione nella gara successiva. Assieme a questo appello, il signor Rossi ha presentato una pratica d’urgenza per sospendere l’esecuzione della penalizzazione per non perdere la sua posizione in griglia durante l’ultimo evento della stagione, svoltosi a Valencia, in Spagna, tra il 6 e l’8 novembre 2015. Il 5 novembre 2015 l’arbitro nominato di comune accordo tra le parti, il Professor Ulrich Haas (Germania), ha rigettato questa richiesta di Valentino Rossi. Il Professor Haas ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per prendere tale decisione e quindi Valentino Rossi è partito dall’ultima posizione in griglia a Valencia. Il signor Rossi ha ora informato il CAS che non vuole portare avanti questo appello. Di conseguenza, la procedura si dichiara conclusa e la decisione della FIM è stata confermata.

La decisione era stata anticipata in questi giorni dal membro italiano del Tribunale dello Sport, l’avvocato Guido Valori, lasciando intendere che il pilota di Tavullia non avesse più alcun interesse a portare avanti questo ricorso, fatto ufficializzato proprio oggi. I punti di penalità accumulati quindi rimarranno sulla sua licenza per il successivo anno solare, come previsto dal regolamento.