MX World Championship, si entra nel vivo

Il campionato mondiale 2012 di Motocross si dimostra quanto mai emozionante: pronostici saltati ed invertiti rispetto al round d’apertiura, dominano le Kawasaki in entrambe le classi. Giornata non brillante per gli italiani in MX1: terzo assoluto Cairoli, mentre è solo settimo Philippaerts; ottima seconda manche per Lupino in MX2.

MX World Championship, si entra nel vivo
Il tracciato di Sevlievo, Bulgaria

Entra nel vivo la stagione mondiale delle ruote tassellate: dopo l’apertura a Valkenswaard si è disputato ieri il secondo round a Sevlievo, tracciato ad alto livello di difficoltà e spettacolarità e che ha regalato manche molto dure, con grandi battaglie come sempre in entrambe le categorie; negli ultimi sei anni  infatti questa gara non ha mai deluso le aspettative. La scorsa edizione il Gran Premio era stato vinto rispettivamente da Roczen in MX2 – laureatosi poi campione al termine del campionato – mentre nella categoria maggiore a trionfare era stato Desalle, il quale stava attraversando un ottimo momento di forma prima del grave infortunio. Attesi alla conferma i dominatori in terra olandese, gli orange Herlings e Cairoli, i quali inaspettatamente hanno faticato più del previsto: a trionfare questa volta è stato il verde, quello Kawasaki, a dimostrazione del livello competitivo della manifestazione.

MX1 - La categoria maggiore garantisce sempre spettacolo da parte dei suoi protagonisti, ma i riflettori sono tutti su Antonio Cairoli: è lui il riferimento di classe, il pilota da battere su tutti i terreni e in tutte le manche. Per diversi motivi, a partire dal titolo di campione del mondo in carica – il quinto della carriera di pilota e terzo consecutivo nell’MX1 – fino alla grande dimostrazione di forza fisica e psicologica mostrata con la doppietta in Olanda. Tony conquista anche la pole position il sabato davanti ai transalpini Paulin e Pourcel, conquistandosi la possibilità di scegliere il cancelletto di partenza. Sfortuna per Frossard che rimedia una forte distorsione al ginocchio che lo costringe al rientro ai box: gli esami strumentali rivelano un possibile interessamento del menisco, con buona probabilità dovrà affrontare un’operazione di pulizia dello stesso. 

GARA 1 - Holeshot conquistato in entrambe le manche da Cairoli, che però non riesce a mantenere la testa a lungo: nella prima frazione viene superato subito di slancio dal pilota del Team Monster Energy Pro Circuit Christophe Pourcel, che va a vincere la gara: Desalle – altro protagonista atteso – scatta in terza posizione ma perde presto la posizione in favore di Gautier Paulin, compagno di Pourcel, il quale non impiega molto a farsi sotto a Cairoli ed a trove il varco giusto per il sorpasso; Antonio sembra meno combattivo del solito, e viene superato anche da Desalle in rimonta. Quinta piazza per l’altro italiano David Phlippaerts.

GARA 2 - Gautier Paulin prende la testa e non l’abbandona dal primo all’ultimo giro, invertendo le posizioni di arrivo con il compagno di squadra Pourcel, questa volta secondo: Cairoli parte bene, piomba nuovamente in quinta posizione ma trova brillantezza nel finale ed agguanta un ottimo terzo posto ai danni del compagno di team De Dycker; altra gara in rimonta per Bobryshev, quinto con la Honda dell’italianissimo Team Martin, dopo due partenze complicate ed una ottava piazza in gara uno.

Pari punti al termine, ma in virtù della miglior posizione nella seconda manche il GP se lo aggiudica Paulin, davanti a Pourcel e a Cairoli, terzo assoluto alla fine grazie ad un quarto ed un terzo posto ed alla brutta prestazione di Desalle in gara due.

CLASSIFICA ASSOLUTA GP MX1 (Top 10)

1. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), 47 p.; 2. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), 47 p.; 3. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 38 p.; 4. Ken de Dycker (BEL, KTM), 32 p.; 5. Evgeny Bobryshev (RUS, Honda), 29 p.; 6. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 29 p.; 7. David Philippaerts (ITA, Yamaha), 24 p.; 8. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 23 p.; 9. Shaun Simpson (GBR, Yamaha), 22 p.; 10. Sebastien Pourcel (FRA, Kawasaki), 21p.;

CLASSIFICA DI CAMPIONATO (Top 10)

1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 88 punti; 2. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), 79 p.; 3. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 67 p.; 4. Ken de Dycker (BEL, KTM), 63 p.; 5. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), 59 p.; 6. Kevin Strijbos (BEL, KTM), 51 p.; 7. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 49 p.; 8. Shaun Simpson (GBR, Yamaha), 45 p.; 9. David Philippaerts (ITA, Yamaha), 44 p.; 10. Tanel Leok (EST, Suzuki), 42 p.;

 

MX2 - La manche di qualifica del sabato mette subito in mostra l’andamento del round bulgaro con un Tommy Searle ed il team Kawasaki sugli scudi ed il grande favorito del campionato Herlings ad inseguire: quest’ultimo, in testa alla prima svolta del circuito, commette un errore finendo a terra e riprende la manche a risultato parzialmente compromesso rimediando un 16° posto del tutto insoddisfacente. Buona l’ottava piazza di Lupino, che mostra grande feeling con il tracciato di Gorna Rositza: Alessandro sembra avere i mezzi e la velocità necessaria per riuscire ad affrontare un buon campionato entrando costantemente nella top ten: il talento non si discute, il team è affidabile ma finora è mancato soprattutto nella costanza di risultati.

GARA 1 - Tommy Searle trova l’holeshot in partenza davanti al compao Roelants ed alla Suzuki di Harri Kullas: partenza difficie per Herlings, solo settimo alla prima curva, il quale però rimonta subito come un forsennato e dopo un paio di tornate è terzo; l’inglese Searle accusa però un danno al frano anteriore, probabilmente dovuto ad una sassata, così il compagno belga ne approfitta per scavalcarlo ed andare a vincere la sua prima manche mondiale proprio davanti a Herlings, anch’egli facilitato nella rimonta dal problema della Kawasaki numero 100. Completano la top five Jeremy Van Horebeek e la sorpresa di giornata Kullas, mai così in alto finora in carriera.

GARA 2 - L’inglese Searle ripete l’ottima partenza di gara uno e si porta in testa, posizione che non abbandonerà più fino al termine: molto bravo anche nel respingere gli attacchi di un arrembante Herlings nel finale di manche, abile a recuperare dopo la sesta posizione registrata al primo passaggio sul traguardo. Completa il podio il costante Van Horebeek, che precede rispettivamente il connazionale Roelants e l’americano Anstie: sesto posto  per un brillante Alessandro Lupino, autore di una gara davvero gagliarda con l’Husqvarna.

CLASSIFICA ASSOLUTA GP MX2 (Top 10)

1. Tommy Searle (GBR, Kawasaki), 45 points; 2. Jeffrey Herlings (NED, KTM), 44 p.; 3. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 43 p.; 4. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 38 p.; 5. Max Anstie (GBR, Honda), 31 p.; 6. Harri Kullas (FIN, Suzuki), 28 p.; 7. Dylan Ferrandis (FRA, Kawasaki), 24 p.; 8. Alexander Tonkov (RUS, Honda), 23 p.; 9. Jake Nicholls (GBR, KTM), 23 p.; 10. Alessandro Lupino (ITA, Husqvarna), 22 p.; 

CLASSIFICA DI CAMPIONATO (Top 10)

1. Jeffrey Herlings (NED, KTM), 94 points; 2. Tommy Searle (GBR, Kawasaki), 87 p.; 3. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 85 p.; 4. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 74 p.; 5. Max Anstie (GBR, Honda), 57 p.; 6. Jake Nicholls (GBR, KTM), 51 p.; 7. Jordi Tixier (FRA, KTM), 48 p.; 8. Dylan Ferrandis (FRA, Kawasaki), 48 p.; 9. Harri Kullas (FIN, Suzuki), 43 p.; 10. Alessandro Lupino (ITA, Husqvarna), 38 p.;