Motocross, trasferta amara per gli azzurri in Svezia

Il giro di boa del campionato mondiale, disputatosi in Svezia nel tracciato di Uddevalla, propone numerosi colpi di scena: due ritiri per uno sfortunatissimo Cairoli, che cede anche la leadership in campionato, mentre Searle si rifà sotto ad Herlings, riapredo la lotta per la Mx2. Gara da dimenticare per l’intera truppa italiana.

Motocross, trasferta amara per gli azzurri in Svezia
Il podio finale della classe Mx1

Uddevalla, come tutti i tracciati del Nord d’Europa, è a rischio maltempo, il quale puntualmente ha riversato le proprie ire nella notte precedente la gara trasformando il tracciato in una trappola di fango: a pagare il prezzo più salato è stato il nostro Tony Cairoli, il quale proprio a causa di due errori banali (i primi stagionali) ha dovuto ritirarsi in entrambe le manche, assistendo alla galoppata trionfale di Desalle, vincitore del Gran Premio nonché nuovo leader di classifica. Il resto della spedizione italiana vede uno sfortunatissimo Philippaerts rimediare l’ennesima brutta caduta stagionale, con sospetta frattura di entrambi i polsi (riproposizione dell’infortunio di cui era ancora convalescente), mentre Guarneri e Lupino raccolgono solo un decimo posto a testa su una pista davvero difficile.

MX1 – GARA 1

La prima manche parte in condizioni davvero critiche, con un terreno estremamente pesante, per cui una buona partenza risulta fondamentale: l’holeshot viene conquistato da Christophe Pourcel, il quale guida il gruppo per circa sette tornate davanti a Desalle ed al fratello Sebastien, con Cairoli in quinta posizione; a questo punto la sfortuna si abbatte sul campione siciliano, costretto al ritiro per un masso che s’incastra tra pignone e catena impedendo la rotazione della ruota posteriore. Tale inconveniente,oltre a risultare estremamente improbabile, è anche difficile da riconoscere, specialmente con la moto ricoperta dal fango. Ritiro per Tony dunque, il quale assiste alla cavalcata di Desalle, abile, dopo aver fatto sfogare Pourcel, a cambiare ritmo e ad involarsi verso la vittoria di manche. Storica doppietta in famiglia per i Pourcel, i quali completano il podio. Quarto Simpson, con la Yamaha ufficiale del convalescente Frossard, mentre Philippaerts rimedia un’altra impressionante caduta, confermando un periodo di sfortuna nera.

MX1 – GARA 2

Nuova partenza in testa per Christophe Pourcel, il quale però, esattamente come in gara uno, subisce ben presto il sorpasso dello scatenato Desalle, in forma smagliante: gara in solitaria e vittoria meritata, corredata dalla conquista della tabella rossa di leader del campionato conquistata anche grazie alla giornata nera di Cairoli: dopo l’episodio di gara 1, nella seconda Tony esce leggermente di traiettoria all’atterraggio di un salto finendo con la moto in un cumulo di fango, il quale incredibilmente assorbe buona parte della sua Ktm impedendone la ripartenza; Cairoli vede così dilapidati in un’unica giornata tutti i punti racimolati nelle gare in qui disputate. Il podio viene completato dal costante Porcel e da Strijbos, autore di una buona prova.

MX1 Top Ten: 1. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 50 points; 2. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), 44 p.; 3. Kevin Strijbos (BEL, KTM), 36 p.; 4. Sebastien Pourcel (FRA, Kawasaki), 35 p.; 5. Shaun Simpson (GBR, Yamaha), 34 p.; 6. Tanel Leok (EST, Suzuki), 33 p.; 7. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), 26 p.; 8. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 25 p.; 9. Ken de Dycker (BEL, KTM), 20 p.; 10. Mark de Reuver (NED, Kawasaki), 20 p.;

MX1 Classifica campionato: 1. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 348 points; 2. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 345 p.; 3. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), 336 p.; 4. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), 315 p.; 5. Ken de Dycker (BEL, KTM), 257 p.; 6. Kevin Strijbos (BEL, KTM), 243 p.; 7. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 236 p.; 8. David Philippaerts (ITA, Yamaha), 212 p.; 9. Tanel Leok (EST, Suzuki), 201 p.; 10. Rui Goncalves (POR, Honda), 183 p.;

 

 

MX2 – GARA 1

Ottima partenza di Searle, il quale s’invola in testa per circa undici delle diciotto tornate previste, prima di riportare seri problemi con gli occhiali che ne frenano fortemente l’azione e che lo costringono ad un rapido pit-stop per cambiarli: Herlings, leader del campionato, riesce così a rimediare ad una brutta partenza rimontando il rivale e superandolo giusto in tempo per cogliere una vittoria estremamente preziosa; il terzo gradino del podio viene conquistato da Roelants, bravo a precedere Ferrandis e Osborne, quarto e quinto nell’ordine.

MX2 – GARA 2

Gara due parte con l’holeshot contemporaneo di Ferrandis e Searle, con l’inglese di casa Kawasaki che riesce ben presto ad involarsi solitario verso una facile vittoria: arriva l’errore nel terribile fondo svedese anche per Jeffrey Herlings, il quale cade nel corso della prima tornata e rimonta come un forsennato dalla piazza 28 alla 7, limitando per quanto possibile i danni; Searle conquista dunque la vittoria assoluta del Gp rimontando parecchi punti proprio sul leader di classifica, mentre il podio viene completato da Van Horebeek, ritiratosi in gara uno, e Ferrandis, al primo podio iridato in carriera.

MX2 Top Ten: 1. Tommy Searle (GBR, Kawasaki), 47 points; 2. Jeffrey Herlings (NED, KTM), 39 p.; 3. Dylan Ferrandis (FRA, Kawasaki), 38 p.; 4. Jake Nicholls (GBR, KTM), 33 p.; 5. Zachary Osborne (USA, Yamaha), 32 p.; 6. Jordi Tixier (FRA, KTM), 26 p.; 7. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 25 p.; 8. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 22 p.; 9. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), 21 p.; 10. Jose Butron (ESP, KTM), 18 p.;

MX2 Classifica campionato: 1. Jeffrey Herlings (NED, KTM), 403 points; 2. Tommy Searle (GBR, Kawasaki), 387 p.; 3. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 330 p.; 4. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 263 p.; 5. Jordi Tixier (FRA, KTM), 243 p.; 6. Jake Nicholls (GBR, KTM), 237 p.; 7. Max Anstie (GBR, Honda), 199 p.; 8. Dylan Ferrandis (FRA, Kawasaki), 177 p.; 9. Jose Butron (ESP, KTM), 168 p.; 10. Alessandro Lupino (ITA, Husqvarna), 163 p.;