Fognini giá fuori a Roma, bene Federer

Nel giorno dell’esordio di Federer e Nadal il giocatore italiano apre il programma del campo centrale e ancora una volta delude le aspettative contro Granollers, vincitore 6-3, 6-4, mentre passa il turno la Pennetta.

Fognini giá fuori a Roma, bene Federer
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La storia si ripete dolorosa nel tennis maschile italiano: dopo Starace anche Fognini saluta il torneo, cui ha potuto accedere solo graziead una wild card come tutti i suoi connazionali. Quest’anno infatti nessun tennista italiano aveva la classifica per entrare in tabellone. Mentre la FIT cerca di vendere la storiella che il tennis italiano è in salute, appoggiata da tutta la stampa tradizionale, i giocatori continuano a scendere in classifica. La sconfitta della Schiavone al primo turno è stata una delusione solo per chi non segue il circuito abitualmente: la nostra giocatrice infatti non vince una partita importante da mesi e ha perso  10 delle ultime 12. Siamo di fronte ad una giocatrice che non ha piu’ niente da dire, a parte presentarsi in sala stampa con un atteggiamento arrogante e pronunciare frasi senza senso (“Ho mangiato tanta merda” ha detto testualmente nel dopo partita).

Archiviata la Schiavone, oggi toccava a Fognini: cosa dire della sua partita? Ha iniziato in maniera imbarazzante, perdendo i primi due turni di servizio, prima di cominciare finalmente a giocare qualche palla dentro le righe. Recuperare un break non gli è bastato per salvare il parziale, perso 6-3. Nel secondo invece era partito bene, andando avanti 3-1 prima di venir preso nuovamente a pallate da Granollers (n.26 ATP) e lasciare il Foro Italico con la supponenza che solo Fognini possiede. Ha protestato con l’arbitro (vizio tipicamente italiano), ha fatto il fenomeno quando la partita era ormai andata, e ha  smadonnato secondo tradizione. Insomma, il solito Fognini, un perdente nato che si diverte con le palle corte come i giocatori dei circoli minori. Ma di vincere partite importanti, non se ne parla. Per chi cercasse delle spiegazioni nella gestione nefasta della Federazione Italiana di Tennis, che non produce un top ten da 37 anni, rimandiamo ad un articolo del grande Ubaldo Scanagatta, che analizza gli sprechi e la gestione poco chiara dei fondi e degli introiti della federazione. 
 
Per fortuna a riportare un po’ di tennis vero sul campo centrale ci ha pensato Roger Federer, che ha esordito battendo l’argentino Berlcoq per 6-3, 6-4; per Federer una partita comoda, risolta in poco più di un’ora, tra la goduria del pubblico che spera di vederlo giocare fino a domenica. Gli Internazionali di Roma sono infatti uno dei pochi tornei importanti che mancano nel palmares dello svizzero, che raggiunse la finale nel 2003 (persa con Felix Mantilla) e 2006 (persa con Nadal). Nel primo pomeriggio ha esordito anche Del Potro, che dopo il duro match con Llodra di ieri ha superato agilmente Youzhny per 6-4, 6-2. Al prossimo turno Federer avrá Ferrero mentre Del Potro trova subito Tsonga in un match da seguire.
 
Risultati, sessione diurna
 
Monaco-Stepanek 6-4, 6-2
Granollers-Fognini 6-3, 6-4
Del Potro-Youzhny 6-4, 6-2
Federer-Berlocq 6-3, 6-4
 
Li-Benesova 6-1, 7-5
Cetkovska-Radwanska 6-4, 4-6, 6-1
Pennetta-Stephens 6-2, 6-3
Medina Garrigues-Wozniacki 6-4, 4-0 ret.
Goerges-Bartoli 6-3, 6-1
Stosur-Errani 6-3, 7-5
Cirstea-Arvidsson 6-3, 6-1
Kerber-King 6-3, 6-2