Il Roland Garros delle Leggende

Il Roland Garros offre una gran quantità di eventi paralleli al torneo principale. Partono in questi giorni anche i Tornei delle Leggende. Un richiamo per molti spettatori a vedere bel tennis e a omaggiare chi la storia del tennis l'ha fatta davvero. C'è anche Martina Hingis e ci chiediamo: com'è possibile che a 32 anni si sia già una Vecchia Gloria?

Il Roland Garros delle Leggende
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Come è consuetudine, parallelamente alle star del firmamento tennistico attuale, al Roland Garros incrociano le racchette i campioni in erba (purtroppo già senza italiani dopo il terzo turno, con l'uscita di Quinzi) e le leggende del passato che dal 2011 si contendono il Perrier Legends Trophy. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Torneo delle Leggende è sponsorizzato dalla nota marca d'acqua francese che può vantare la collaborazione con il tennis sin dal 1928 e che dalla fine degli anni '70 è strettamente legata agli Open parigini. Proprio in questi giorni prendono dunque avvio i tre tabelloni riservati alle glorie storiche: il Doppio maschile leggende under 45, il Doppio maschile leggende over 45 e il Doppio leggende femminile.  

Un'occasione unica per vedere tennisti del calibro dei fratelli McEnroe, Ivanisevic, gli idoli di casa Santoro e Leconte e campionesse come la Navratilova, la Hingis, etc. In realtà è un torneo ad invito e siamo sicuri che gli spettatori si godranno dell'ottimo tennis non condizionato dall'ansia del risultato, ma solo da giocate ad effetto che questi maestri della racchetta garantiranno senz'altro. Due gruppi di quattro coppie daranno direttamente i nomi dei finalisti.  
 
Oggi e ieri sul campo n. 1 e da domani sul Suzanne Lenglen questi mostri sacri faranno la gioia di chi non ha potuto vederli dal vivo per limiti d'età o di chi vorrà rivivere parte della propria giovinezza sull'onda di un amarcord condita dalla nostalgia per chi con la racchetta sapeva stupire con magie tecniche senza ricorrere sempre e solo alla forza bruta. Ad esempio, ieri si sono affrontati Pioline e Santoro contro Kafelnikov e Medvedev; i fratelli McEnroe s'opponevano ad Andres Gomez ed Emilio Sanchez. Bruguera e Krajicek invece hanno lottato contro Ivanisevic e Stich. 
 
Se avessi potuto sarei sicuramente andato sugli spalti per vedere la coppia Hingis - Devenport. Sono le detentrici del titolo e sarei stato curioso di analizzare se la svizzera Martina (a cui manca la sola corona parigina negli Slam in singolare) sia ancora in ottima condizione come penso (poco tempo fa m'imbattei in un servizio su come si tenesse ancora in forma). Anche perché era in predicato di iscriversi al doppio misto per le Olimpiadi imminenti: succosa tentazione vedere Federer-Hingis fianco a fianco. Due talenti cristallini sull'erba di Wimbledon avrebbero di certo dato spettacolo. D'altra parte Martina Hingis è ancora giovane (o forse così mi illudo, essendo nati entrambi nello stesso anno, il 1980). Il progetto Olimpiadi è saltato per la coppia svizzera, non si sa bene se per motivi burocratici o per troppi impegni in casa Federer (o gelosia muliebre da parte di mamma Mirka?). Fatto sta che la coppia Williams-Bryan avrebbe avuto degni avversari, ma ormai sto scadendo nel fantatennis. 
 
L'anno scorso Hingis-Davenport vinsero il titolo su Navratilova-Novotna. Mi chiedo ancora che sensazione provi la Hingis a incontrare la persona a cui deve il nome... I detentori del maschile sono invece Santoro-Woodbridge per gli under 45 e Forget-Leconte per gli over.
 
Qualche considerazione sulla tenera età di Martina Hingis. Non è un po' presto per partecipare ai Tornei di Vecchie Glorie? Com'è possibile che a una certa, giovane età nel tennis femminile si arrivi a un punto in cui molte giocatrici si ritirano (alcune anche più volte: Henin, Clijsters, Hingis) mentre nei tabelloni maschili molti giocatori sono ultratrentenni? Una questione puramente fisica legata al tennis moderno (ricordiamo che la Navratilova e la Evert giocarono ben oltre i trent'anni) o forse di stress emotivo? O forse sempre più ragazzine si affacciano nei tabelloni con nuova energia e soprattutto potenza tennistica spazzando le più vecchie, ma di poco colleghe? E questo in qualche modo potrebbe anche essere uno dei motivi per cui le sorelle Williams hanno un rendimento così altalenante?