Su Camila conviene aspettare

La vittoria della Giorgi sulla Pennetta va presa con le pinze per considerare la prima la nuova stella del tennis italiano. Flavia infatti è da mesi in grave difficoltà. Gulbis e Falla autori delle sorprese del giorno. Dal nostro inviato a Wimbledon

Su Camila conviene aspettare
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WIMBLEDON - Come in tutti i tornei del Grande Slam dobbiamo sfruttare le prime giornate per concedere spazio ed attenzione ai nostri giocatori, impegnati nella prova per loro più difficile perchè l’erba non ci ha mai regalato grandi soddisfazioni e nemmeno una vittoria in tutta la storia del grande tennis. Molti gli italiani in campo nella giornata, con due incontri in evidenza. La precedenza spetta di diritto alla vittoria di Camila Giorgi, che aveva superato le qualificazioni, nel derby con Flavia Pennetta.

Vorrei tanto interpretare questo risultato a sostegno delle ambizioni della ragazzina di Macerata, che si è formata sotto la guida di un padre autodidatta che senza aver mai giocato ha però guidato la figliola attraverso le competizioni giovanili finoa a farle conquistare una classifica (numero 145) sufficiente per consentirle di affacciarsi ai tabelloni importanti. Dai tornei che hanno preceduto Wimbledon non avevamo avuto buone notizie sul conto di Flavia Pennetta, per cui credo sia giusto e prudente aspettare un momento prima di attribuire alla Giorgi il ruolo di speranza del nostro tennis femminile.

Importante anche la vittoria ottenuta da Fabio Fognini, che ha battuto in quattro set, dopo aver perso il primo, il francese Michael Llodra, che avrebbe dovuto essere meglio attrezzato per la superficie in erba. Sarebbe bene che Fognini cercasse di migliorare il proprio comportamento in campo, mi auguro che ai progressi in classifica aggiunga anche quelli in un settore che un buon giocatore farebbe bene a curare.

Flavio Cipolla non è riuscito a difendere un vantaggio di due set contro lo spagnolo Cervantes, proveniente dalle qualificazioni. Peccato, perché sembrava una partita alla portata del tennista romano. C‘è da chiedersi come mai Potito Starace e Filippo Volandri abbiano voluto giocare anche se non erano in buone condizioni. Infatti si sono dovuti ritirare a partita ormai compromesse, probabilmente per salvare il premio che spetta comunque anche agli sconfitti al primo turno. 

Pare che Venus Williams abbia giocato questo torneo allo scopo di raccogliere punti che le permettano di giocare le Olimpiadi, un titolo che le sta a cuore avendolo già vinto nel 2000 ai Giochi di Sydney. Venus, che ha in bacheca sette titoli dello Slam, non ne vince più uno da quattro anni, ma per i neri americani le Olimpiadi hanno un significato particolare.

Non sono mancate le sorprese. Tali si devono considerare la vittoria, tra l’altro ottenuta in tre set, dal lettone Ernests Gulbis sul ceco Berdych, che non è mai riuscito a trovare una accettabile continuità di rendimento, e quella del colombiano Alejandro Falla, che dopo aver salvato un match point ha battuto l’americano John Isner, che due anni fa aveva stabilito il record di durata di una partita.

http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/06/25/734802-camila_conviene_aspettare.shtml