Federer: "Sono in estasi"

Federer: "Sono in estasi"

Dopo tre anni Federer è di nuovo in finale all’All England Club: nel 2009 vinse contro Roddick per 16-14 al quinto set. Lo svizzero è consapevole della posta in gioco nel match di domenica; ci sono in ballo record di una certa importanza.

Una vittoria come quella di oggi non può lasciare indifferenti nemmeno un tipo come Federer, abituato a vincere e detentore di una quantitá infinita di record (li trovate tutti qui). Anche se Djokovic ha un po’ mollato la presa nel quarto set, nella parte centrale della partita si è giocato ad un livello molto alto, con scambi lunghissimi (soprattutto per una superficie come l’erba) e grandi colpi da parte di entrambi. Federer tornerà dunque in finale a Wimbledon dopo tre anni (nel 2009 vinse su Roddick 5-7, 7-6(6), 7-6(5), 3-6, 16-14)

Dopo la semifinale dominata contro Djokovic, lo svizzero esprime tutta la sua felicitá ai microfoni della BBC: “Ho una grande sfida davanti a me”  ha detto prima ancora di infilarsi negli spogliatoi. “Ci sono molte cose in gioco domenica; il numero 1, il settimo Wimbledon e un nuovo record nei tornei dello Slam”. Federer con una vittoria tornerebbe numero 1 del mondo; in questo modo andrebbe a superare anche il record di settimane passate al vertice della ATP: al momento lo detiene Sampras con 286 settimane, mentre Federer, quando lo perse nel giugno del 2010, si era fermato a 285.

“Sono in estasi, ho giocato una gran partita oggi” ha aggiunto. “È stato un torneo duro per me, ma oggi sono riuscito a giocare un tennis fantastico; penso che anche Djokovic abbia giocato bene. La chiave è stata il terzo set, da lì in poi sono riuscito a controllare bene”.

Djokovic saluta il torneo e non nasconde la sua delusione: la sua permanenza al vertice del ranking ATP dipende dalla finale di domenica. “Ho giocato veramente male in alcuni frangenti, con un ritmo basso e percentuali pessime al servizio. In ogni caso lui ha giocato benissimo, non c’è dubbio. E nei momenti importanti è stato aggressivo, tirando bene da entrambi i lati del campo. Non è la prima volta che perdo un match e non sará l’ultima: ho perso contro un grande campione, uno che ha vinto più Majors di chiunque altro nella storia. Pensavo che avrei giocato meglio oggi, ma pazienza: la vita continua”.