Murray: “Che sollievo”

Murray: “Che sollievo”

Grande festa dopo il match che riporta un britannico in finale a Wimbledon; domenica Murray e Federer giocheranno una partita storica, qualunque sia il risultato finale.

Domenica pomeriggio Andy Murray giocherá la partita più importante della sua vita; la finale più difficile, quella di Wimbledon, e contro l’avversario più complicato, Roger Federer. Sará la sua quarta finale in uno Slam: finora solo sconfitte, di cui due proprio contro lo svizzero. A Melbourne nel 2010 e nello Us Open del 2008: l’anno scorso invece, ancora a Melbourne, fu Djokovic a batterlo nettamente. Ora Wimbledon, il non plus ultra.

Con poca originalità, gli hanno chiesto quali siano state le sue emozioni: “Ho provato un po’ di sollievo, di eccitazione.. è difficile da descrivere. Verso la fine è stato un match molto serrato, ed entrambi abbiamo avuto le nostre possibilità. Sono riuscito ad annullare quella palla-break sul 4-4 e a rimanere in partita. Fantastico”.

Pur avendo sempre perso nelle finali davvero importanti, Murray è avanti 8-7 nei confronti diretti con Federer , forse l’unico dato tennistico che lo vede in vantaggio. Domenica sará una partita speciale per tutta l’Inghilterra e per il torneo, che da troppo tempo aspettano un vincitore di casa. Fred Perry,  nel 1936 è stato l’ultimo vincitore britannico. Ormai lo sanno tutti: e in tanti vogliono finalmente poter aggiornare la statistica.

“Ho iniziato il match molto bene” ha detto Murray, che ha chiuso i primi due parziali 6-3, 6-4 “ma un brutto game all’inizio del terzo set lo ha rimesso in partita. A quel punto Tsonga stava giocando benissimo, ha messo in campo dei gran passanti e delle bellissime volèe. Sono stato bravo a tenere duro”.