Federer sará sempre il campione

Federer sará sempre il campione

WIMBLEDON – In finale ci saranno il campione più amato e più popolare contro quello di casa, considerando che l’ultimo cittadino britannico a vincere questo torneo è stato Fred Perry nel 1936 e l’ultimo a disputare una finale è stato Bunny Austin nel 1938. Raggiungendo la sua ottava finale Roger Federer entra con pieno merito nella storia di questo torneo avendolo caratterizzato probabilmente più di qualsiasi altro campione. Lo stesso Borg, che pure aveva vinto qui cinque anni di seguito aveva dovuto dividere i suoi successi tra qui ed il Roland Garros, gli stessi McEnroe, Lendl, Agassi, Sampras avevano distribuito più discretamente le loro vittorie ma Federer rimarrà per sempre il campione di Wimbledon. Lo qualificano non solo le straordinarie statistiche delle sue imprese ma anche la durata della sua presenza e l’eleganza del suo gioco e del suo comportamento.

Gli organizzatori avevano fatto la loro scelta stabilendo, a favore della semifinale tra Murray e Tsonga un ordine di priorità e di importanza mentre la qualità e l’interesse tecnico dei due confronti era naturalmente favorevole alla partita di Federer. Pur svolgendosi ad un livello di eccellenza la partita non ha avuto il clima della grande sfida, probabilmente perché dopo due set equilibrati il risultato è scivolato a favore di Federer che ha capito di avere a disposizione una delle ultime chances della sua carriera di mettere la sua firma su un torneo del Grande Slam. Il punteggio ha seguito quasi sempre la sequenza dei servizi al punto che il risultato ha registrato soltanto quattro breaks, uno per set.

Anche la seconda semifinale è stata equilibrata solo nella misura in cui lo sconfitto è riuscito a conquistare un set. Il sostegno del pubblico è stato abbastanza discreto mentre è stato piuttosto cordiale il saluto tra i due giocatori alla fine dell’incontro che è durato 2 ore e 47, venti minuti più di quello tra Federer e Djokovic.

Purtroppo il secondo doppio femminile italiano, quello formato da Schiavone e Pennetta è stato battuto in semifinale dalla stessa formazione ceca che aveva eliminato nei quarti Vinci ed Errani. I nostri tecnici contavano molto su questa specialità in chiave olimpica ma complessivamente il loro risultato è stato buono. Nel singolare maschile juniores l’italiano Gianluigi Quinzi è stato sconfitto nettamente in due set (6-3, 6-4) in semifinale dall’australiano Seville che era la prima testa di serie .