Serena, la regina sei sempre tu

Serena, la regina sei sempre tu

Serena Williams ha vinto il suo quinto titolo in singolare a Wimbledon, in un match da cui la Radwanska esce comunque a testa alta.

Serena Williams è la campionessa di Wimbledon 2012, dopo la vittoria odierna sulla Radwanska (6-1, 5-7, 6-2). Per Serena si tratta del quinto titolo all’All England Club, il 14esimo titolo dello Slam e il 42esimo in totale. In totale, tra singolare e doppio, sono 28 i titoli dello Slam in bacheca per una tennista che, insieme alla sorella Venus, ha marcato un’epoca nella storia del tennis femminile. Un’epoca che a quanto pare non è ancora finita.

Partita  piacevole e più lunga del previsto: per un’ora si è vista la classica passeggiata di Serena sull’erba di Wimbledon La Radwanska non ha quasi giocato nel primo set, perso raccogliendo un solo game. Il secondo parziale è stato più equilibrato, con Serena subito avanti di un break; quando è andata a servire sul 4-3 però ha subito il ritorno della polacca, che sostenuta da buona parte del pubblico ha strappato il servizio e poi si è innalzata sul 5-4. Perso ogni timore reverenziale, la Radwanska era pienamente in partita; sul 5-6 Serena è andata a servire per allungare il set ma un atteggiamento troppo soft ha permesso alla Radwanska di breakkarla nuovamente e portare il match al terzo set.

La partita ne ha guadagnato in pathos e spettacolarità: se la Williams picchiava soprattutto col servizio (17 aces alla fine contro 2), la Radwanska si faceva rispettare col rovescio lungolinea e difendendosi benissimo dagli attacchi di Serena. Sul 2-2 la polacca, alla prima finale in uno Slam, ha perso il servizio e l’inerzia dell’incontro. Papá Williams si alzava in piedi ad applaudire; sapeva che il match era svoltato definitivamente. Considerando il contesto la Radwanska ha fatto più di quanto ci si aspettasse, regalando al pubblico un terzo set che alla vigilia in pochi avrebbero pronosticato.

Serena sará dunque la damigella d’onore al gran ballo di Wimbledon di domenica sera, in attesa di conoscere il nome del suo cavaliere: questa vittoria conferma la mancanza di un vero cambio generazionale nel tennis femminile. Il circuito vede l’ascesa sistematica di una Wozniacki, una Kvitova, una Azarenka, buone atlete che raggiungono il vertice (Wozniacki) o vincono addirittura uno Slam (Kvitova, Azarenka, Li Na, Schiavone, Stosur) ma non hanno la continuità per rimanere competitive a lungo. Tutto il contrario di Serena, che quando è in forma non ha rivali. Oggi come 10 anni fa.