Federer: “Non ho mai smesso di crederci”

Federer: “Non ho mai smesso di crederci”

Con il trofeo in mano l’elvetico saluta le due gemelline in tribuna e ammette: “Negli ultimi Majors avevo sprecato troppe occasioni”.

Questa finale non è stata delle più combattute nella carriera di Federer; basti ricordare il 18-16 su Roddick al quinto set con cui si concluse l’edizione del 2009. Eppure per l’importanza che assume nel suo palmares si tratta senz’altro di una delle sue vittorie storiche. Erano più di due anni che Federer non vinceva un Major e in pochi scommettevano sulle sue possibilità, con l’etá che, dicevano, rallenta i riflessi e placa la fame di vittoria. Oggi il tennis ha vinto ancora. Il miglior giocatore della storia, il tennista più godibile e armonioso nei movimenti  che si sia visto mai, è tornato al numero 1 della classifica mondiale, assicurandosi un altro record: quello delle settimane totali passate al numero 1, che saranno presto 287, a superare le 286 di Pete Sampras, anch’egli vincitore per sette volte nel torneo più importante del mondo.

“Sampras è sempre stato un eroe per me” ha detto Roger, che sconfisse proprio l’americano su questi campi nel 2001. “Negli ultimi tempi avevo sprecato troppe occasioni; l’anno scorso persi nei quarti dopo un vantaggio di due set, lo stesso è successo più tardi allo Us Open. Ma non ho mai smesso di crederci e ho cominciato a giocare anche più tornei del solito nonostante la famiglia (Federer ha due gemelle di tre anni, ndr). È un momento magico per me”.

Le gemelline sono in tribuna con Mirka, Federer a Wimbledon si sente davvero a casa sua. Poco prima Murray aveva sfogato la propria tristezza per non essere riuscito a riportare un britannico alla vittoria. Ricevuto il perdono della fidanzata e della principessa Kate, assente invece William, Murray ha lasciato la parola al vincitore.