Federer Moments, viaggio nella perfezione

Federer Moments, viaggio nella perfezione

Con la vittoria di ieri su Murray Federer ha smentito tutti gli scettici, tornando al numero 1 del mondo e migliorando il record di Majors vinti in carriera: “Sto giocando il miglior tennis della mia vita”.

Quando Federer divenne padre di due gemelle, circa tre anni fa, ci si chiedeva se sarebbe stato in grado di conciliare gli impegni tennistici con quelli familiari. Da mesi ormai nel circuito si sono accorti che, se possibile, Federer gioca anche meglio da quando va in tour con le gemelline in valigia. Ieri si è visto sul campo centrale di Wimbledon il Federer di tutta la vita. A volte falloso col dritto, ma sempre pronto a cercare le righe e a prendersi rischi. Titubante su alcune palle break, ma delizioso nel convertire quasi tutti i punti a rete. Nessuna emozione visibile sul suo volto fino al punto finale, come sempre.

Di finali come quella di ieri gli appassionati di tennis ne hanno viste tante: quando Federer è in finale a uno Slam, e dall’altra parte non c’è Nadal, il risultato è quasi scontato. L’unico ad averlo battuto in una finale di Major, a parte lo spagnolo, è stato Del Potro, vincitore dello Us Open nel 2009. Per il resto solo vittorie. Alcune schiaccianti, altre più combattute.

David Foster Wallace, lo scrittore americano che meglio di chiunque altro ha descritto il tennis di Federer nei suoi romanzi, dava questa definizione dei “Federer moments” in un articolo apparso sul New York Times nell’agosto del 2006:

“Sono quei momenti in cui Federer fa cose così incredibili con la racchetta da farti cadere la mascella, sgranare gli occhi ed emettere versi tali da spingere la gente dalle altre stanze a venire a vedere se stai bene ed è tutto OK. Quei momenti sono ancora più intensi se hai giocato a tennis abbastanza da renderti conto dell’impossibilitá di quello che gli hai appena visto fare”. Impossibile fare un conto totale dei Federer moments: sarebbe come contare le stelle nel cielo.

Finale Wimbledon 2003

Il primo titolo dello Slam di Federer arrivò proprio a Wimbledon, nel 2003: il primo di sette trionfi. Quell’anno trovò dall’altra parte Mark Philippoussis, un australiano enorme con un servizio tremendo e un buon gioco a rete. Insufficienti per reclamare il titolo. Giá a quei tempi il pubblico inglese (che di tennis se ne intende) rimase sbalordita dai colpi del Maestro, dal suo stile, dalla sua flemma di predestinato. Federer vinse 7-6, 6-2, 7-6. McEnroe lo paragonava immediatamente a Sampras per la facilitá e naturalezza dei movimenti.

Finale Masters Cup 2003

Pochi mesi dopo la vittoria a Wimbledon, Federer partecipava per la seconda volta al Master di fine anno. Ci arrivava da numero 3 del mondo, ma tutti sapevano che era solo una questione di tempo prima che diventasse il numero 1. Intanto quel pomeriggio di dicembre, a Houston, Texas, Federer prese a pallate un altro grande tennista dei tempi moderni, Andre Agassi, sconfitto  6-3, 6-0, 6-4 davanti al proprio pubblico. A star was born.

Finale Wimbledon 2004

Roddick e Hewitt sono stati i primi rivali importanti di Federer, insieme ad Agassi. Coetanei di Roger, erano destinati a dividersi i titoli sulle superfici veloci durante un decennio. Ma apparve lui. E il resto del pianeta tennis si oscurò.

Finale Us Open 2004

Se Wimbledon è stato da subito il torneo preferito di Roger, lo Us Open viene al secondo posto. Federer lo ha vinto per 5 volte consecutive dal 2004 al 2008. La prima finale fu contro Hewitt, che era stato numero 1 del mondo prima dello svizzero e non aveva certo intenzione di arrendersi senza lottare. Ma lottare contro le leggi di natura ha senso fino ad un certo punto. Onore a Hewitt, ma Roger vince facile (6-0, 7-6, 6-0) e dá inizio alla sua personalissima “New York Connection”. Al minuto 6 il telecronista americano fa notare che un colpo come quello appena visto (un cross di dritto strettissimo di Federer) “si gioca di solito negli ultimi minuti di un allenamento, e non sul palcoscenico tennistico più importante del mondo”. Il fatto è che per lui non fa differenza.

Finale Wimbledon 2006

Nel periodo 2004-2007 raggiunse l’apoteosi: in tre stagioni (2004, 2006, 2007) vinse ¾ di Slam, fermato solo a Parigi da Nadal. A quei tempi la tv svizzera comprava solo i diritti della finale dei vari tornei. Sapevano che Roger non sarebbe uscito prima dal tabellone. Uno dei suoi tanti record è quello di finali consecutive vinte: 24. Nel 2006 in finale a Wimbledon trova Nadal: il primo set finisce 6-0, il resto è storia. Nadal imparerà molto da quella sconfitta.

Roland Garros 2009

Per anni il Roland Garros è stato il torneo maledetto per Federer. Senza l’apparizione di Nadal ne avrebbe vinti facilmente 3 o 4: è riuscito comunque a portarne a casa uno, approfittando anche di un periodo di scarsa forma di Rafa, che nel 2009 uscì negli ottavi di finale. Federer giocò un paio di partite incredibili contro Haas e Del Potro in semifinale. La finale con Soderling invece fu una formalità. La vittoria a Parigi significò la conquista del Career Grand Slam. 

Finale Wimbledon 2009

Il 2009 è stato un anno agrodolce per Federer, iniziato con la bruciante sconfitta nella finale dell’Australian Open e terminato con la debacle a New York contro Del Potro. In mezzo però, oltre al primo titolo a Parigi, c’è il sesto Wimbledon, vinto in una finale interminabile contro Roddick. Roger chiuse 18-16 al quinto set con 50 aces.

Masters Cup 2011

Tra i tanti record di Federer si stagliano i 6 titoli nel Master di fine anno, record battuto pochi mesi fa alla 02 Arena di Londra. Federer vince il torneo battendo in finale Tsonga, ma uno dei suoi match più belli è quello giocato contro l’arcinemico Nadal, regolato nel girone col punteggio di 6-3, 6-0. Un’ora esatta di gioco, il tempo di dare una lezione di tennis: per di più gratis.

Australian Open 2010

L’ultimo titolo dello Slam prima di questa edizione di Wimbledon: Federer inizia male il torneo, e quando incontra Davydenko nei quarti, i dubbi che lo circondano aumentano dopo il primo set, perso 2-6. Il russo è in forma smagliante e ci crede davvero: Federer va sotto un break nel secondo set prima di piazzare un parziale di 13 giochi consecutivi che demolisce Davydenko. Non perderà più un set, portando a 16 il numero dei Majors vinti in carriera.

Finale Wimbledon 2012

E siamo ad oggi, alla finale con Murray. Federer torna numero 1 lasciando interdetti i molti critici che lo diedero come finito giá tre anni fa: tra di loro Becker, Wilander e buona parte della stampa sportiva. La domanda è: che differenza c’è tra il tennis di Federer del 2003 e quello del 2012? Praticamente nessuna. Quasi dieci anni dopo, il suo tennis è integro e brillante come allora.