Nadal torna a ruggire

Finale combattuta solamente nel primo set, poi Rafa controlla e chiude 7-5, 6-3; un Djokovic nervoso non ha saputo approfittare delle molte palle break concesse nel secondo set.

Nadal torna a ruggire
Reuters Pictures

È Rafa Nadal il gladiatore più massiccio alla fine degli Internazionali d’Italia: oggi si è imposto su Djokovic (7-5, 6-3) in una finale anomala per orario e pubblico (poco, come era logico immaginarsi un lunedì a mezzogiorno). Nadal ha vinto un duello teso, soprattutto nel primo set, servendo sempre bene nel momento del bisogno e annullando quasi tutte le palle break concesse al serbo. È stato un tipico match tra Nadal e Djokovic, fatto di un tennis muscoloso ed estremo, di parabole alte e bombate alternate a frustate improvvise. Djokovic ha confermato di essere più nervoso del dovuto, quando alla fine del primo set (perso 5-7) ha distrutto la racchetta contro la sedia dell’arbitro, beccandosi un warning. Un atteggiamento che ha svelato a tutti, e soprattutto a Rafa, la frustrazione e la mancanza di sangue freddo del serbo, che oggi ha sprecato tutte le occasioni possibili, comprese 6 palle break nel secondo parziale.

Il primo set è iniziato come meglio non si poteva, con una serie di traccianti: da una parte il rovescio incrociato di Nole, dal’altra il dritto uncinato del maiorchino. Un primo break nel quinto gioco dá il 3-2 a Rafa, che però si fa immediatamente recuperare. La sorte del match si decide negli ultimi due giochi di questo set, con Rafa che infila un parziale di 13 punti a 5, strappa il servizio sul 5-5 e chiude con freddezza. A differenza di quanto successo in altri match recenti, oggi lo spagnolo non ha dato segni di “braccinite” al momento di servire per chiudere. Ha giocato un match praticamente perfetto, approfittando del nervosismo di Djokovic e breakkandolo immediatamente nel primo gioco del secondo set. Djoker ha avuto diverse occasioni per rifarsi sotto, in particolare nel secondo game, con Rafa in difficoltà (0-40): falloso più del solito, incapace di imporre la supremazia psicologica guadagnata nel 2011, Djookvic si è arreso quando è andato a servire sul 3-5, chiudendo miseramente con un doppio fallo. 
 
Nadal aveva diverse motivazioni supplementari per vincere questa partita: portare a casa il Master 1000 numero 21 della carriera, recuperare il secondo posto nel ranking, affermare la propria superioritá sulla terra rossa alla vigilia del Roland Garros, il torneo che più gli appartiene e che lo ha reso un monumento del tennis moderno. È riuscito in un solo colpo a mettere tutti i suoi argomenti sul tavolo del circuito, scrollandosi di dosso qualsiasi senso di inferiorità nei confronti di Djokovic. Il dominio serbo del 2011 è ormai acqua passata. Sconfitto oggi e a Montecarlo poche settimane fa, Djokovic è tornato ad essere umano. Proprio quando cominciano i due mesi più importanti della stagione, con Parigi, Wimbledon e le Olimpiadi in successione,  Nadal sembra di nuovo padrone della situazione. 
 
Proprio il Roland Garros è l’obiettivo numero 1 di Djokovic quest’anno, essendo l’unico Major che manca al suo palmares. La finale di oggi per il serbo era l’occasione per ribadire il proprio status di numero 1 e possibilmente mantenere quella supremazia psicologica su Rafa derivante dalle finali vinte contro di lui negli ultimi 14 mesi. Una supremazia di cui ormai rimane poco. Il serbo mantiene il primo posto del ranking, ma Nadal è piú vicino. Passata la bufera, che ha avuto il suo apice nella tremenda finale dell’Australian Open vinta da Nole dopo 6 ore di battaglia, Nadal ha recuperato completamente la fiducia e d’ora in poi non partirà più sfavorito contro il serbo.
 
Peccato che la finale sia stata giocata in un campo centrale mezzo vuoto a causa dell’orario proibitivo: la pioggia ha beffardamente rovinata proprio l’atto finale di un torneo di buonissimo livello, che ha visto i “big three” in semifinale e un italiano nei quarti. Un torneo che ha confermato la bontá dell’offerta e del livello di gioco espresso, la cui unica nota negativa rimane il mancato rimborso agli spettatori che ieri sera avevano pazientemente aspettato la finale ed oggi non hanno potuto assistervi per vari motivi. Sarebbe auspicabile che si trovasse un modo per risarcirli, magari con un biglietto per l’edizione del 2013.