Roland Garros, sorteggiato il tabellone

Sorteggio sfortunato per gli italiani (Bolelli con Nadal, Starace con Djokovic) e percorso sulla carta agevole per Rafa e Djokovic. Più complicato il cammino di Federer.

Roland Garros, sorteggiato il tabellone
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Dopo la breve parentesi di Federer al numero 2 del ranking, durata solo una settimana, si ritorna alla griglia di partenza cui ormai siamo abituati da piú di un anno. Il sorteggio del Roland Garros, effettuato oggi, è stato benevolo (almeno in teoria) per Nadal, mentre sembra essere più complicato per Federer. I due potranno incontrarsi solo in finale, come successo giá nel 2006, 2007, 2008 e 2011. Le ipotetiche semifinali dovrebbero essere Federer-Djokovic e Nadal-Murray. Ma andiamo con ordine.

Rafa pesca bene
Ogni volta che si sorteggia il tabellone di uno Slam, ci si chiede se Rafa capiterà finalmente dalla parte di Federer o per l’ennesima volta da quella di Murray. Anche in questo caso è lo scozzese la testa di serie più alta dalla parte dello spagnolo, come giá successo in quasi tutti i  Majors negli ultimi anni. Guardando il tabellone la sensazione è che Rafa avrá vita facile  fino alla semifinale; al primo turno ha pescato il nostro Bolelli (n. 111 ATP), al secondo Istomin o Kunitsyn, poi potrebbe toccargli Mayer e negli ottavi uno tra Monaco e Raonic. Il pericolo maggiore per Nadal potrebbe essere proprio Raonic, le cui caratteristiche (gran servizio e dritto importante) non si adattano bene alla terra ma infastidiscono Rafa, talvolta in difficoltà contro i “cannonieri”. In questa parte del tabellone gravitano anche Almagro e Tipsarevic, due buoni giocatori che però difficilmente possono dare fastidio al 6 volte campione del Roland Garros.
 
Federer, occhio alla Nalba
Lo svizzero non avrá tempo per scaldarsi, dovendo affrontare giá nei primi turni giocatori pericolosi o esperti, come Nalbandian, che potrebbe trovare giá nel secondo match. Poi Roddick al terzo turno, Feliciano o Stepanek negli ottavi e Berdych o Del Potro nei quarti. Mica male. Federer dovrá entrare immediatamente in forma per non rischiare di perdere i 1.200 punti che difende a Parigi. Se vuol rimanere in corsa per il numero 1 dovrá arrivare almeno fino  alla finale.

Djokovic il sognatore
“Ho sognato di vincere a Parigi” ha detto Nole pochi giorni fa in un’intervista. “Non ricordo il punteggio, ma nel sogno ero io ad alzare la coppa”. Se Djokovic (che ha appena lasciato Sergio Tacchini e firmato un mega contratto con una marca  giapponese) vincesse il Roland Garros diventerebbe il terzo giocatore in attivitá a completare il Career Grand Slam, dopo Nadal e Federer; mai nella storia del tennis ci sono stati 3 giocatori della stessa epoca capaci di tanto. Si tratterebbe anche del quarto Slam consecutivo (Djokovic infatti ha vinto Wimbledon e Us Open 2011 e Australian Open 2012) un altro evento che non capita dai tempi di Rod Laver (1969). L’esordio di Djoker sará contro Starace, sfortunato quanto Bolelli e giá atteso in aeroporto per il ritorno a casa. Al secondo turno potrebbe avere Hewitt, poi Melzer. Il quarto di finale ipotetico sará contro Tsonga. Ma occhio anche a Bellucci e Simon. Nella parte alta del tabellone anche il nostro Seppi, che sfoggia la miglior classifica della carriera (dopo l’exploit di Roma è salito fino al n.25) e cercherá di mantenere vivo l’entusiasmo.  Per lui al primo turno c’è Davydenko.
 
Primi turni più interessanti: Seppi-Davydenko, Young-Dimitrov, Tipsarevic-Querrey, Del Potro-Montanes. Gli altri italiani: Cipolla-Wawrinka, Fognini-Mannarino, Lorenzi-Almagro, Volandri avrá un qualificato. Il tabellone completo.
 
Qualche numero sul Roland Garros
Quest’anno si giocherà l’edizione numero 111 del torneo, la cui genesi risale al 1891. Allora potevano partecipare solo giocatori francesi: il torneo è diventato internazionale nel 1925 e la sede attuale fu inaugurata per la finale di Coppa Davis tra Francia e USA del 1928. Il montepremi è leggermente aumentato rispetto all’anno scorso e prevede un totale di 6.555.000 euro; al vincitore andranno 1.250.000, al finalista 625.000 e via discorrendo, con i premi che raddoppiano per ogni turno passato. 
Se Djokovic vincerà il torneo completerà il cosidetto “Non Calendar Grand Slam”, ovvero 4 tornei dello Slam consecutivi: dal 1969 nessuno è stato in grado di compiere questa impresa, ma in tre ci sono andati vicini, fermandosi sul più bello. Sampras perse con Courier nei quarti di Parigi del 1994, Federer perse la finale con Nadal (sempre a Parigi) nel 2006 e 2007 e Nadal perse nei quarti dell’Australian Open del 2011 contro Ferrer. Sempre Djokovic ha la possibilità di diventare il nono tennista della storia a vincere i primi due appuntamenti dello Slam. Nel’era Open ci sono riusciti solo Emerson (1967), Laver (1969), Wilander (1988) e Jim Courier (1992). Anche Federer può battere un record di una certa importanza, quello dei match vinti in carriera nei tornei dello Slam. Al momento guida la classifica Jimmy Connors, con 233 vittorie (49 le sconfitte). Federer è a quota 232 (35 sconfitte). Passando i primi due turni Roger aggiungerebbe un altro record alla sua collezione. 
 
Il favorito numero 1 del torneo però resta Nadal. Sono giá 6 i successi del maiorchino a Parigi, un record alla pari con Bjorn Borg. Se Rafa vincesse anche questa edizione non solo diventerebbe il primo ad aver vinto 7 titoli a Parigi, ma andrebbe a fare compagnia a quei pochi giocatori che sono riusciti a portare a casa 7 titoli dello stesso torneo dello Slam. Nell’era moderna l’unico ad averlo fatto è stato Sampras, che ha trionfato per sette volte a Wimbledon (1993-1995 e 1997-2000).