L'annus horribilis del Queen's

Il torneo inglese è sempre stato il riferimento per preparare Wimbledon, ma quest’anno la concorrenza del Gerry Weber Open è stata spietata e il Queen’s è rimasto senza stelle. E ci si è messo pure Murray…

L'annus horribilis del Queen's
Reuters Pictures

Il torneo di Wimbledon inizierà il 25 giugno ma questa settimana giá si gioca sull’erba, per allenare i riflessi ed abituarsi ai rimbalzi sul prato verde. Per decenni il torneo di preparazione a Wimbledon è stato il Queen’s, che si gioca a poche decine di chilometri dall’All England Club. Al Queen’s arrivavano Lendl, Becker ed Edberg negli anni novanta, ansiosi di abituarsi il più rapidamente possibile all’erba e all’ambiente inglese. Dal 1993 un altro evento, che si tiene sempre nella stessa settimana del Queen’s, si propone come alternativa per giocare sull’erba, condizione imprescindibile per poter preparare il torneo più importante del mondo. Il signor Gerhardt Weber  decise quasi 20 anni fa di investire nel tennis ed ebbe la geniale idea di mettere in piedi un torneo sull’erba, superficie affascinante ma che conta con pochissimi eventi durante la stagione. Piazzare il torneo nella stessa settimana del Quenn’s era inevitabile ma costituiva anche una sfida sfacciata che quest’anno il torneo tedesco ha vinto nettamente sul piano del richiamo mediatico, potendo vantare Federer e Nadal in tabellone.

Federer ha scelto da tempo la Germania: ad Halle ha vinto 5 volte consecutive e due anni fa ha firmato un accordo che lo obbliga a giocare il torneo fino al ritiro, in cambio di un bel mucchio di soldi. Nadal invece ha sempre giocato al Queen’s (tranne nel 2005) in questo delizioso tennis club la cui sede in mattoni rossi è quanto di più inglese ci si possa immaginare. Quest’anno però Rafa ha scelto il Gerry Weber Open. I motivi ufficialmente sono ignoti: lo stesso Toni Nadal, interrogato da Vavel in proposito, ha detto di non conoscere i motivi di questa decisione.

Il cambio di rotta di Nadal non deve essere piaciuto molto agli organizzatori del Queen’s, e ancora peggio sono andate le cose nei primi 4 giorni di gara. L’idolo locale Murray è uscito al primo turno, battuto mercoledì (6-3, 6-7, 7-6) dal modesto Mahut. Giovedì è stato il turno di Tsonga, l’altra attrazione del torneo, eliminato in tre set (7-6, 3-6, 7-6) da Dodig. In 24 ore dunque il torneo ha perso le prime due teste di serie, lasciando che tutta l’attenzione si spostasse ad Halle.

Oggi in Germania hanno giocato entrambi i fenomeni, ma con risultati differenti. Nadal ha perso (6-3, 6-4) un po’ a sorpresa, ma contro il detentore del titolo e giocatore di casa Kohlschreiber, il che rende la sua uscita dal torneo meno drammatica per il signor Weber, miliardario in marchi e poi in euro grazie ad una marca tessile e ad una brillante capacitá gestionale. Il direttore del torneo oggi è il figlio Ralf, che ha contribuito a dotare lo stadio centrale di un tetto retrattile che costituisce un’altra attrattiva rispetto al Queen’s; se piove si continua a giocare, un vantaggio non da poco per il pubblico e le tv che comprano l’evento.

Nadal dunque lascia il torneo, a differenza di Federer. Lo svizzero ha battuto Raonic (6-7, 6-4, 7-6) per la seconda volta in poco più di un mese. Raonic ha giocato una bella partita, ha vinto il primo set ma poi ha ceduto nel tie-break al terzo. Again. La stessa identica dinamica del primo turno al torneo di Madrid. Un'altra delusione per Raonic, cui Federer sta succhiando tutto l’entusiasmo  battendolo proprio in situazioni in cui il canadese potrebbe mettersi in luce e guadagnare punti. Federer  ha frustrato più di una carriera tra il 2003 e il 2009 con il suo dominio, ma Raonic ha quasi 10 anni di vantaggio e prima o poi se lo leverà di torno.

Altri risultati

AEGON Championships,  Queen’s, ATP 250, 625.000 euro

Dimitrov – Anderson 4-6, 6-4, 6-3

Cilic – Lu 6-4, 2-0, rit.

 

Gerry Weber Open, Halle, ATP 250, 750.000 euro

Youzhny – Stepanek 6-4, 4-6, 6-4