Il sogno di Pianeta dura 6 round: Klitschko vince senza soffrire

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Getty Images

image Antonello Varallo

Dura sei riprese il sogno di Francesco Pianeta di conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi. Wladimir Klitschko difende per la 14esima volta il titolo iridato, mandando 3 volte al tappeto l'italiano e chiudendo il match al sesto round. L'ucraino è pronto per la sfida con oltre 20 milioni di dollari di borsa contro Povetkin, Pianeta invece non riesce a diventare il terzo italiano a conquistare la corona dei massimi.

Alla Sap Arena di Mannheim Wladimir Klitschko ottiene la vittoria numero 60 della carriera, la 51esima per ko (3 le sconfitte) infliggendo la prima sconfitta a Francesco Pianeta. Troppo ampio il divario tra i due pugili, nonostante il coraggio dell'italiano, mai domo nonostante i pesanti colpi subiti dall'ucraino. Klitschko mantiene il titolo per la 14esima volta, ora affronterà a Mosca l'imbattuto Alexander Povetkin, con una borsa, si dice, di oltre 20 milioni di dollari.  Pianeta si arrende alla sesta ripresa, come Lorenzo Zanon nel 1980 contro Larry Holmes, non riuscendo a diventare, dopo Carnera e Damiani, il terzo italiano a conquistare il titolo dei pesi massimi. 

Riviviamo le fasi dell'incontro

Tutto esaurito alla Sap Arena. Prezzi altissimi, fino a 700 euro, non hanno spaventato gli appassionati tedeschi: 15mila spettatori riempiranno l'arena per assistere alla sfida tra il "dottor Steelhammer" e "Rocky" Pianeta. Klitschko è stato recentemente accusato di scegliersi avversari facili: dopo la sfida con Haye, ha battuto sin troppo facilmente l'impresentabile Mormeck e il nonnetto Thompson, faticando molto più del previsto contro il grezzo polacco Wach. La scelta di Pianeta non ha certo attenuato i toni delle accuse, ma non è colpa dell'ucraino se il panorama dei massimi è di una povertà disarmante. Nonostante le dichiarazioni della vigilia (Wladimir ha detto di rispettare un uomo capace di battere il cancro), a Pianeta non vengono date molte chance, a tal punto che si mormora di un accordo già raggiunto da Klitschko per affrontare Alexander Povetkin. 

Francesco Pianeta affronta la sfida più importante della sua carriera tirato a lucido e con un record immacolato. Dopo aver battuto nel 2010 un cancro ai testicoli, l'italo tedesco confida di poter realizzare anche una storica impresa sul ring. Lo scorso anno ha battuto due nomi celebri: il sudafricano Botha, che tra il '99 e il 2002 affrontò Tyson, Lewis e Wladimir Klitschko (resistendo in totale per 15 round) e Oliver McCall, uno dei due pugili che può vantarsi di aver sconfitto Lewis (prima della farsesca, vergognosa rivincita). Entrambi, però, erano ultra quarantenni.
 
Anche in questa occasione, l'entourage dei Klitschko ha preparato l'evento nei minimi dettagli. Scorrono le immagini del peso: 109 chili per Pianeta, 113 per Wladimir. Per la sua ultima difesa, contro Wach, Klitschko aveva chiamato addirittura Sylvester Stallone. Stavolta si è accontento del cantante Josh Groban, conosciuto in Italia per un suo duetto con Laura Pausini. Il leggendario Michael Buffer annuncia i due pugili Il primo a essere introdotto è Francesco Pianeta: lo accompagna il mitico motto di Giulio Cesare, "veni vidi vici". La regia tedesca non ha nulla da invidiare a quelle americane. Pianeta entra nell'arena da solo, il suo clan è distante alcuni metri. Indossa il suo classico cappellino, appare emozionato ma concentrato. E' la volta del campione. Klitschko elenca i giorni da cui è in possesso del titolo. Come al solito, Wladimir sale sul ring sulle note di "Can't stop" dei Red Hot Chili Peppers. Il suo progetto è "la conquista del pianeta"...

Tutti in piedi. Risuona l'Inno di Mameli. Dopo Carnera, Damiani e Zanon, Pianeta è il quarto pugile tricolore a tentare l'assalto alla corona dei pesi massimi.

L'onorevole Vitali Klitschko canta l'inno ucraino. Wladimir è concentrato. Alle sue spalle, le corone iridate in suo possesso.

L'inconfondibile voce di Michael Buffer annuncia giudici e arbitro. "The officials are ready, the fighters are ready, millions are watching over the world...let's get ready to rumble!" Raramente un avversario dei Klitschko, in Germania, è stato accolto da applausi. Succede a Pianeta. cresciuto in Germania, che sui ring tedeschi si è costruito un nome e l'opportunità della carriera. 
 
Prima ripresa: inizia la quattordicesima difesa del titolo di Wladimir Klitschko. Pianeta prova a sorprendere Wladimir col destro, l'ucraino è aggressivo, l'italiano prova a essere mobile e a non fare da bersaglio. Pianeta punta sul gancio destro, Wladimir dimostra subito di avere un pugno più pesante. Un uno due del campione sorprende Pianeta, centrato in pieno volto. Wladimir stima Pianeta: nei precedenti incontri, aveva atteso diverse riprese prima di attaccare, stavolta no. I 23 milioni messi sul piatto per affrontare Povetkin a Mosca sono troppo allettanti, anche per lui, per poter correre anche un minimo rischio. Ripresa a favore del campione. 
 
Seconda ripresa: destro e sinistro di Pianeta, che prova a non lasciarsi intimidire dal maggiore allungo di Wladimir. Pianeta risponde con un gancio sinistro a un colpo di Klitschko. Degli ultimi sfidanti di Wladimir, è sicuramente il più coraggioso. Il sinistro di Wladimir entra però con troppa facilità nella guardia dell'italiano, visibilmente più lento. Il campione conquista il centro del ring, con una combinazione destro-sinistro spinge Pianeta alle corde, e si aggiudica nettamente la ripresa.
 
Terza ripresa: Pianeta comincia il round con più attenzione. I diretti destri di Klitschko lo tengono lontano, ma l'italiano riesce a impensierirlo con un gran gancio sinistro, subito doppiato dallo stesso colpo. Pianeta non ha paura, e non è sul ring per accontentarsi della borsa. Klitschko fa appello alla sua esperienza: col sinistro prova a tener fermo Pianeta, in attesa del momento opportuno per piazzare il destro. Ripresa per Klitschko, ma in modo meno netto delle altre due. 
 
Quarta ripresa: Pianeta perde sangue dal naso. L'italiano va al tappeto, ma è soltanto scivolato e non viene giustamente contato. Wladimir ha capito le caratteristiche di Pianeta e la tattica dell'italiano, che si affida principalmente a larghi colpi col destro. Il diretto destro di Klitschko, il suo marchio di fabbrica, manda al tappeto Pianeta. L'italiano si rialza, ma ha patito il colpo. Cerca l'angolo, si chiude in difesa, ma è preda dei colpi dell'ucraino. Riesce però a chiudere la ripresa. 
 
Quinta ripresa: Wladimir viene avanti, vuole chiudere la pratica. Pianeta mostra ancora una volta di essere un atleta generoso e coraggioso, provando a sua volta ad attaccare, ma sono i destri del campione ad andare a segno. Pianeta è di nuovo al tappeto, per una spinta di Klitschko. L'arbitro però decide di contarlo! Il pubblico sente l'odore del sangue e inneggia all'ucraino, ma Pianeta non si arrende e cerca di accorciare la distanza. Il diretto destro di Klitschko è però un colpo a cui l'italiano, come tantissimi prima di lui, non riesce a trovare contromisure. 
 

Sesta ripresa: Pianeta è ormai preda dei colpi del campione. Incassa con coraggio, con determinazione prova a replicare, ma il divario tra i due pugili è nettissimo. Pianeta barcolla dopo un sinistro di Klitschko, l'ucraino è alla ricerca del colpo risolutore. Prova con un sinistro al corpo, poi cerca il volto dell'italiano, e con un devastante uno-due manda di nuovo Pianeta al tappeto. L'italiano, con estremo coraggio, si rialza prima del 10, ma l'arbitro, giustamente, ferma l'incontro.